al termine dell'Eurosummit

Draghi: "Diversificare da gas russo, entro due settimane il piano" | "Vogliamo la  pace, presto parlerò con Putin"

Von der Leyen: "A maggio proposta per slegare energia da gas". Il premier conferma che l'Italia è in grado di assorbire la propria quota di gas americano. Sulla difesa europea: "Urge aumento spesa per adeguamento tecnologico armamenti"

26 Mar 2022 - 09:54

"L'Europa è soggetta più degli altri Paesi alle ripercussioni delle sanzioni contro la Russia. Per questo dobbiamo diversificare le forniture energetiche per renderci indipendenti da Mosca". Lo afferma il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, al termine dell'Eurosummit. "Contiamo di essere in grado di assorbire la nostra quota di gas liquido che ci viene offerta dagli Usa. Si ha la sensazione che i progressi siano molto rapidi, entro un paio di settimane potremo presentare un piano di rigassificazione dettagliato", spiega.

Il Consiglio europeo termina senza decisioni "divisive", ma con il mandato alla Commissione di esplorare di qui a maggio diverse opzioni per frenare i rincari dell'energia, compreso un tetto al prezzo del gas. Mario Draghi può quindi dirsi "soddisfatto" dei "passi avanti" fatti a Bruxelles e delle conclusioni raggiunte dopo una riunione a tratti difficile. Le distanze di partenza tra asse del Mediterraneo e blocco del Nord erano note e la discussione ha rimescolato le alleanze fino all'intesa: entro i prossimi due mesi la Commissione studierà, insieme ai ministri dell'Energia e ai diretti interessati, imprese petrolifere, elettriche e di distribuzione, soluzioni da affiancare all'obbligo di stoccaggi al 90% e acquisti comuni dell'energia.

Von der Leyen: "A maggio proposta per slegare energia da gas" - "E' giunta l'ora di riesaminare come viene concepito il mercato energetico. Di scollegare il prezzo del gas dai prezzi energetici nel loro insieme e presenteremo delle opzioni in questo senso a maggio". Lo ha detto la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen al termine del consiglio europeo.  Ursula von der Leyen ha affermato che nel consiglio europeo è stato "accordato un trattamento speciale per la penisola iberica" rispetto all'andamento dei prezzi nel mercato dell'energia.

Draghi: "Non ci aspettiamo riduzioni forniture da Russia" - "Confermo quello che ho detto ieri: questa viene considerata una violazione dei contratti che specificano che i pagamenti sono in euro e dollari. Ora la commissione vedrà gli aspetti legali. Non ci aspettiamo una riduzione delle forniture" di gas dalla Russia. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, al termine dell'Eurosummit a Bruxelles parlando dell'ipotesi che la Russia punti ad essere pagata in rubli per le sue forniture di gas.

Draghi: Commissione Ue propone acquisti congiunti del gas - "Il gas liquido si può comprare ovunque, quindi uno non è agganciato alla produzione russa, mentre il gas viene con i tubi. L'idea di mettere un tetto ai prezzi, segue lo stesso ragionamento dall'altra parte. Si può mettere perché il fornitore ha solo un cliente, quello che sta dall'altra parte del tubo, cioè l'Europa, che per inciso è il più grosso acquirente di gas naturale del mondo quindi ha un forte potere di mercato. Per questo la presidente  von der Leyen ha proposto la possibilità di acquisti congiunti che vengono coordinati dalla commissione europea", ha confermato Mario Draghi.

Draghi: "Entro due settimane piano rigassificazione" - "Si ha la sensazione che i progressi siano molto rapidi, entro un paio di settimane potremo presentare un piano di rigassificazione dettagliato", ha detto ancora Mario Draghi. Per quanto riguarda il gas liquido in arrivo dagli Usa è stato confermato che Washington garantirà già quest'anno 15 miliardi di metri cubi. "Contiamo di essere in grado di assorbire la nostra quota" di gas che ci viene offerta dagli Usa". Ha rassicurato Draghi secondo cui "oggi abbiamo in funzione tre rigassificatori. La disposizione del ministro Cingolani alla Snam è ora di acquistare altri due rigassificatori galleggianti".

Draghi: urge aumento spesa per adeguamento tecnologico armamenti - Draghi ha parlato anche della spesa militare e dell'esercito europeo. Sulla difesa "si può coordinare meglio la spesa europea? Sicuramente sì. Ma che sia necessaria e urgente una spesa per l'adeguamento tecnologico tutti gli esperti me lo dicono", ha detto il premier. "Il 2% è un impegno preso dal governo sedici anni fa e sempre confermato, senza grandi discussioni. Ora è tornato alla ribalta, perché più urgente, è venuta l'esigenza di iniziare a riarmarci. Che significa diverse cose, per l'Italia tutto ciò avviene all'interno della difesa europea, che è fondamentale per l'integrazione politica, perché la garanzia di una difesa europea è la garanzia che non ci faremo più la guerra". 

Draghi: "Ho ascoltato il Papa sulla pace, parlerò con Putin" - "Ho visto le parole del Santo Padre a cui vorrei esprimere gratitudine personale e del governo. Stiamo cercando la pace, io la sto cercando veramente, altri leader europei la stanno cercando: hanno e avrò anch'io colloqui con Putin. Non siamo in guerra perché si segue un destino bellico, si vuole la pace". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.

Michel: su energia al Consiglio Ue decisione difficile - Al Consiglio europeo è stata presa "sull'energia una decisione difficile perché ovunque in Europa sentiamo l'impatto della situazione attuale (in Ucraina). Vogliamo mostrare la nostra volontà di lavorare con il consiglio". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. "Rispetto allo stoccaggio" è emersa la decisione di "costituire dei  meccanismi di acquisizione congiunta" tenendo conto delle questioni che "la Commissione ha condiviso con noi per identificare nel modo più veloce più possibile quali sono le migliori misure". 

Scholz: tutti d'accordo su acquisti comuni di gas - "Abbiamo concordato di collaborare su base volontaria per gli acquisti congiunti di gas". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz osservando che "i casi individuali possono essere complicati perché ci sono aziende private che operano in tutta l'Ue e vogliono continuare a farlo in futuro" ma è giusto agire con "trasparenza e cooperazione". 

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