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Decreto Crescita, scontro tra Conte e Salvini sul Salva Roma: "Non siamo i tuoi passacarte"

Dopo lʼapprovazione da parte del Cdm, il premier sottolinea che il provvedimento contiene "misure concrete a favore delle imprese"

Decreto Crescita, scontro tra Conte e Salvini sul Salva Roma: "Non siamo i tuoi passacarte"

Tensione alta in Cdm, dove le dichiarazioni di Matteo Salvini hanno scatenato l'ira del premier Giuseppe Conte. Il ministro dell'Interno aveva infatti annunciato lo stralcio dal decreto Crescita del cosiddetto "Salva Roma" quando il Consiglio era ancora corso. "Matteo, non siamo i tuoi passacarte. Devi portare rispetto a me e a ciascuno dei ministri che siedono intorno a questo tavolo", ha affermato Conte.

La calma ritorna su Facebook  - Poi ormai a notte inoltrata nelle dichiarzioni ufficiali post Consiglio dei ministri affidate a Facebook, il primo ministro ritrova il suo consueto aplomb. Il decreto approvato dal Cdm conferisce "un forte impulso alla ripresa economica del Paese con misure concrete a sostegno delle imprese", ha sottolineato il premier. Il governo ha definito "un percorso normativo a sostegno dei Comuni in difficoltà finanziaria, a partire da Roma, su cui il Parlamento potrà intervenire ancora in sede di conversione". "Non dimentichiamo che la crescita non può prescindere dall'attenzione alla persona e dalla fiducia che i cittadini nutrono nel sistema Paese", ha sottolineato su Fb il presidente del Consiglio. "E' per questo che il decreto legge include una norma che estende e rafforza gli incentivi per il rientro dei 'cervelli' dall'estero: vogliamo che i nostri giovani abbia la possibilità di costruirsi un futuro in Italia e contribuire così alla crescita del Paese", ha aggiunto.

Rimborsi ai risparmiatori - "Per la stessa ragione il governo ha incluso nel decreto la norma che permetterà il rimborso dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie", ha osservato Conte. E ancora: "Andiamo avanti, con determinazione e fiducia, sulla strada della crescita e dello sviluppo sociale".

Anpal e Nuova Alitalia - Tra le integrazioni al decreto, figurano norme che prevedono l'estensione del regime della "decommercializzazione" agli enti associativi assistenziali, e la possibilità per l'Anpal (Agenzia nazionale politiche attive ) di avvalersi dei servizi forniti da società in house. Previste anche misure che definiscono le modalità di ingresso del ministero dell'Economia nel capitale sociale della newco "Nuova Alitalia".

Sostegno alle imprese - Il pacchetto di misure "che abbiamo messo in campo include innanzitutto una serie di norme studiate per il nostro prezioso tessuto di piccole e medie imprese, favorendone l'accesso a numerose forme di finanziamento e riducendo in modo significativo il carico fiscale che grava sulle loro spalle", ha affermato ancora il numero uno di Palazzo Chigi.

Ambiente, Ilva ed edilizia - Conte ha poi evidenziato che l'esecutivo ha previsto "significativi interventi per l'ambiente, come il potenziamento del bonus per la riqualificazione energetica degli edifici e gli incentivi all'economia circolare, e per il rilancio del settore dell'edilizia. Abbiamo introdotto misure che permetteranno all'Ilva di riprendere la propria attività con la nuova gestione".

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