Speciale La strage di Crans-Montana
la decisione del governo italiano

Crans-Montana, Tajani richiama l'ambasciatore italiano in Svizzera | Meloni: "L'Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia"

Il vicepremier: "Jacques Moretti potrebbe fuggire, l'inchiesta fa buchi da tutte le parti"

24 Gen 2026 - 11:11
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani richiama l'ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado per consultazioni. La decisione fa seguito alla scarcerazione (senza braccialetto elettronico) di Jacques Moretti, proprietario del locale "Le Constellation" di Crans-Montana, dietro pagamento di una cauzione da 200mila franchi, circa 215mila euro. Il vicepremier ribadisce in un punto stampa alla Farnesina: "Non possiamo accettare che il sentimento del popolo italiano venga calpestato. Jacques Moretti potrebbe fuggire, l'inchiesta fa buchi da tutte le parti". E il presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "L'Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia". Ma dalla Svizzera la procuratrice si difende: "Non ho scarcerato io Moretti".

La nota di Palazzo Chigi

 Riguardo alla scarcerazione di Jacques Moretti, "una decisione - recita la nota di Palazzo Chigi - che rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale. L'Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie"

Tajani: "Non possiamo accettare che il sentimento del popolo italiano venga calpestato"

 La scarcerazione di Jacques Moretti "ci indigna" e "non possiamo permettere che il sentimento del popolo italiano possa essere offeso in questa maniera", ribadisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando la decisione del governo di richiamare l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, nel corso di un punto stampa alla Farnesina. "Siamo profondamente indignati, è inaccettabile quello che è accaduto. Vedremo chi ha pagato la cauzione, c'è molto da capire, e c'è da accertare l'eventuale responsabilità di altri, ma i due (Moretti e la sua compagna Jessica Maric) sono oggettivamente responsabili di quanto accaduto. Non è stata una casualità", ha aggiunto Tajani, continuando: "Ci aspettiamo che la magistratura svizzera acceleri i tempi del procedimento penale, affinché il processo vada avanti rapidamente, non si inquinino le prove e, ancora meglio, perché si affidi l'inchiesta alla magistratura di un altro cantone. C'è da chiarire molto su questa vicenda".

Tajani: procuratrice cantonale ha negato incontro a nostro ambasciatore

 Il governo italiano ha chiesto all'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pillouddi, ma lei ha negato l'incontro. Lo ha riferito sempre il ministro degli Esteri. "Ho parlato a lungo anche con ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, al quale ho espresso indignazione contro la magistratura cantonale. Mi ha risposto che il governo svizzero vuole che si faccia la massima chiarezza e mi ha ribadito la solidarietà", ha detto Tajani, puntando il dito contro la magistratura cantonale responsabile dell'inchiesta sulla strage di Crans-Montana.

Procuratrice svizzera: "Non ho scarcerato io Moretti"

"La magistratura cantonale è responsabile di un'inchiesta che fa acqua da tutte le parti: è partita in ritardo, ha permesso ai due responsabili (Jacques Moretti e la sua compagna Jessica Maric) prima di tentare la fuga, poi di inquinare le prove. Vogliamo che sia fatta giustizia", ha proseguito il ministro. "Quello che sta accadendo è inaccettabile, siamo indignati. Per 200mila franchi si è venduta la giustizia in quel cantone. Valuteremo cosa fare. Valutiamo se costituirci parte civile, parleremo con l'ambasciatore non appena rientrerà in Italia per capire cosa fare. Io sono una persona iper-garantista, ma la responsabilità oggettiva dei signori Moretti è chiara", ha aggiunto.

 "Non voglio provocare un incidente diplomatico tra Italia e Svizzera" ma "non cederò a un'eventuale pressione delle autorità italiane": lo ha affermato la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, titolare dell'inchiesta sulla strage di Capodanno di Crans-Montana, sottolineando di non essere stata lei a scarcerare Jacques Moretti e spiegando come si sia trattato di "una decisione del Tribunale delle misure coercitive". Interpellata dall'agenzia svizzera Keystone-ATS, Pilloud ha confermato di essere stata contattata dall'ambasciatore italiano in Svizzera dopo che il tribunale di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti. "Gli ho consigliato di prendere contatto con il Tribunale delle misure coercitive, oppure con le autorità federali, il Consiglio federale o l'Ufficio federale di giustizia", ha concluso la procuratrice.

 

Sul suo profilo X è intervenuto anche il ministro degli Esteri della Federazione Elvetica, Ignazio Cassis: "Come l'Italia, anche la Svizzera piange le 40 vittime e i tanti feriti della tragedia di Crans-Montana. Capiamo il dolore, perché è anche il nostro dolore. Vogliamo chiarezza. Seguiamo con attenzione il lavoro della giustizia del Canton Vallese. Ne ho discusso con il collega @Antonio_Tajani e abbiamo ribadito la volontà di Svizzera e Italia di sostenersi reciprocamente in questa tragedia comune".

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