Speciale La strage di Crans-Montana
La reazione

Crans-Montana, le famiglie delle vittime sulla scarcerazione di Moretti: "Sconcertati e indignati"

Dopo la decisione del tribunale di Sion, i familiari dei ragazzi morti nel rogo parlano di mancanza di giustizia e rispetto per le vittime

23 Gen 2026 - 21:54
 © Ansa

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Sconcerto, rabbia e senso di ingiustizia. È la reazione delle famiglie delle vittime della strage di Crans-Montana alla scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation, avvenuta pochi giorni dopo l'arresto. Una decisione che ha riaperto ferite dolorosissime e che, secondo i genitori dei ragazzi morti nel rogo, rappresenta l'ennesimo segnale di scarsa attenzione verso chi ha perso la vita e chi ancora lotta tra la vita e la morte.

"Una vergogna, manca la giustizia"

 Durissime le parole dei genitori di Riccardo Minghetti, il sedicenne romano morto nell'incendio. La madre Carla ha parlato di una vergogna nei confronti dei figli che non ci sono più e dei ragazzi feriti, sottolineando come la scarcerazione sia arrivata poche ore dopo l'incontro con il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, che aveva promesso il massimo impegno istituzionale. Il padre Massimo ha ribadito la sensazione di totale mancanza di rispetto per la vita delle vittime e del fatto che il dolore è così forte da rendere difficile l'accettare la realtà: "Siamo ancora in una bolla, per noi Riccardo è ancora presente". In più, riguardo il monumento in ricordo delle vittime, il papà di Riccardo precisa: "Hanno spostato quello che era il monumento fatto per commemorare i ragazzi. Lo hanno tolto dal centro del paese e lo hanno messo in un posto molto meno visibile. Il punto non è il ricordo di Riccardo, il punto è la giustizia che sta mancando".

Critico anche l'avvocato dei Galeppini

 Va dritto al punto anche Alessandro Vaccaro, il legale della famiglia di Emanuele Galeppini, altro sedicenne morto nella strage di Capodanno. Pur richiamando il principio della presunzione d'innocenza, il legale ha sottolineato come "la scarcerazione dopo 5 giorni, su una cauzione versata da un soggetto terzo, ci lascia un po' interdetti".

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