Crans-Montana, la 15enne Elsa si è svegliata dal coma | La 29enne Eleonora mostra la guarigione delle ustioni
Buone notizie sulle condizioni di salute delle connazionali rimaste coinvolte nell'incendio de Le Constellation
In attesa delle prime dimissioni dei degenti del Niguarda, un'altra buona notizia arriva dall'Ospedale di Zurigo: Elsa R., la 15enne di Biella rimasta ferita durante l'incendio de Le Constellation la notte di Capodanno, si è svegliata dopo 22 giorni di ricovero. La studentessa ha riconosciuto entrambi i genitori. "È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto", ha dichiarato il padre.
La giovane - che nei giorni scorsi non era stato possibile trasferire in Italia a causa del quadro clinico molto complesso - si trova ancora in terapia intensiva ed era già stata sottoposta a due operazioni. Una terza, all'intestino, era in programma nei giorni scorsi, ma era stata rinviata in quanto le sue condizioni erano troppo delicate. "È una grande emozione - ha continuato il padre -. La prognosi rimane riservata". Secondo i medici, però, la situazione rimane critica.
La 15enne "non può essere ancora trasportata. Da quello che abbiamo appreso in ogni caso, se dovesse essere trasportabile, probabilmente, essendo di Biella, verrà portata al centro ustioni di Torino e mi sembra una cosa assolutamente giusta e legittima", aveva commentato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
La veterinaria di Cattolica
Eleonora Palmieri, la 29enne di Cattolica sopravvissuta al rogo e ricoverata al Niguarda di Milano, è stata adesso trasferita più vicino a casa, al Bufalini di Cesena. Dopo giorni di silenzio, la giovane veterinaria è tornata sui social, con un post su Instagram in cui mostra ferite e ustioni. A corredo, un messaggio: "Non smettere mai di onorare la vita".
Sul post, Eleonora ha scritto parole che mostrano i suoi timori, ma anche la sua determinazione. Senza dimenticare di rivolgere un pensiero a chi ha perso la vita nella tragedia, "gli angeli", come li chiama, "che non ce l'hanno fatta". "Dietro ogni articolo e titolo giornale, c'è stata la vita vera. Quella fatta di paura, ma anche di coraggio e forza per andare avanti". Poi, i ringraziamenti ai suoi affetti e all'équipe medica che l'ha seguita: "Un ringraziamento immenso va ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità".
