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Nordio: "Mai sognato di chiedere arresti di massa per i ragazzi, l'obiettivo è prevenire"

"Abbiamo istituito il fermo preventivo è un controllo. Ma, in casi come Milano, purtroppo servono misure coercitive", ha affermato il guardasigilli

25 Ott 2026 - 11:07
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"Mai detto" che la soluzione sia davvero il carcere per i minori violenti, "la soluzione è progressiva". È quanto affermato, in un'intervista al Corriere della Sera, dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che aggiunge: "La famiglia deve educare, la scuola provvedere all'educazione civica e le parrocchie o le associazioni all'aggregazione". "In tema di ordine pubblico occorre prevenire. E abbiamo istituito il fermo preventivo, che non è carcere, ma un controllo. Ma, in casi come Milano, purtroppo come extrema ratio servono misure coercitive".

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Nordio: "Mai sognato di chiedere arresti di massa per i minori"

 Alla domanda se continua ad auspicare arresti di massa per i minori Nordio ha risposto: "Mai sognato di dirlo. Chi lo sostiene non ha visto la mia intervista a SkyTg24 o la interpreta a suo uso e consumo. In carcere ci sono 3 minori. Il problema è che gli istituti minorili sono affollati e hanno posti limitati". La soluzione può mai essere minori in cella con adulti? Mai detto, anche questo. Semmai di riadattare strutture per adulti". Alla domanda sul perché reintrodurre per decreto reati che già c'erano, "non è cosi", risponde ancora il guardasigilli. "C'era il danneggiamento e la resistenza al pubblico ufficiale, ma messi insieme no. E la convocazione via social, cancellata all'ultimo per evitare la polizia e devastare impunemente, è di una gravità inaudita". "Dopo il tanto vituperato decreto - afferma ancora Nordio -, non si sono più fatti rave party e di conseguenza non ci sono stati più danneggiamenti". In merito all'allarme terrorismo, "quando ho visto che persone fortemente radicalizzate - spiega Nordio - cercano di sfruttare il disagio giovanile, mi sono ricordato che le Br sono iniziate così: utilizzando la protesta operaia e dei giovani". Infine, sull'ipotesi di una ricandidatura, "il prossimo anno compirò ottant'anni. Da ministro, credo di aver dato abbastanza e battuto i record di longevità. Rifarlo sarebbe stucchevole. Sono gratissimo a Giorgia Meloni per l'opportunità, ma alla mia età credo di aver diritto di tornare alle mie letture, al nuoto, alla famiglia e ai gatti" conclude Nordio.

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