Attacchi in Medio Oriente, Crosetto rientra da Dubai: "Torno da solo con un volo di Stato e pago il triplo" | Tajani attiva la Task Force Golfo
Le opposizioni chiedono un'interrogazione parlamentare. Il ministro replica: "Polemiche vergognose"
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è spostato da Dubai - dove era rimasto bloccato con la famiglia a causa dei bombardamenti iraniani - a Mascate, capitale dell'Oman. Da lì, nelle prossime ore, rientrerà in Italia, da solo, a bordo di un volo di Stato. Una decisione assunta "per evitare l'esposizione a ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio", ha spiegato il ministro su X. "Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità - ha sottolineato -. Rientrerò utilizzando un volo militare, ma dopo aver bonificato al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato".
Cosa è successo
Crosetto era rimasto bloccato a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo emiratino dopo l'attacco all'Iran. Il ministro, come detto, si è trasferito via terra a Mascate, distante poco meno di 500 chilometri dal luogo dove si trovava. Da qui il ministro decollerà alla volta dell'Italia, a bordo del Gulfstream G550 dell'Aeronautica militare, partito nelle scorse dalla base di Pratica di Mare.
Il ministro: "Polemiche vergognose"
Le opposizioni attaccano Crosetto per il rientro in Italia con un volo di Stato e chiedono un'interrogazione parlamentare. Il Movimento 5 Stelle vuole le dimissioni immediate. Una protesta che indigna il ministro, arrivato a Dubai per motivi personali - poco prima dell'attacco - con un volo di linea. "Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni", si è difeso Crosetto. "Sto continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all'estero".
Tajani attiva la "Task Foce Golfo"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta seguendo la situazione dei tanti italiani presenti nell'area del conflitto. La Farnesina ha creato una "Task Force Golfo" che rafforzerà il lavoro dell'Unità di Crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza. "Si tratta di una squadra di cinquanta persone", ha spiegato il ministro Tajani, aggiungendo che la task force risponde allo stesso numero (0636225) dell'Unità di crisi, "ma con un centralino che smista" le chiamate. Telefonate che sono arrivate a centinaia nelle ultime ore da chi è rimasto bloccato, ma anche da chi vive stabilmente nella zona interessata dai bombardamenti incrociai. "Come numeri ci preoccupano quelli dei civili, soprattutto a Dubai, perché ci sono anche tanti minorenni soli, in viaggio con la scuola", ha spiegato Tajani. Sono, infatti, molti gli studenti presenti a Dubai, e le autorità consolari "stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto", ha reso noto il ministero dell'Istruzione.
Crosetto e Tajani in audizione alla Camera
Crosetto sarà in audizione nelle prossime ore sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e quella Esteri della Camera. La partecipazione all'audizione del ministro della Difesa è prevista alle 15 di lunedì 2 marzo, assieme a quella del vicepremier Tajani.
