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Ultimo aggiornamento: 15 giorni fa
Speciale Guerra in Iran

Nuovi attacchi a Teheran e Tel Aviv

Trump: "Conflitto potrebbe durare 4 settimane" | "Distrutto il quartier generale dei pasdaran" | Parigi, Londra e Berlino "pronte ad azioni difensive"

I pasdaran colpiscono tre petroliere nello stretto di Hormuz, che risulta chiuso. Intanto, la portaerei francese Charles de Gaulle si avvicina al Mediterraneo orientale per seguire più da vicino il conflitto

01 Mar 2026 - 23:50
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È il secondo giorno di scontri che vede gli Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Dopo la conferma della morte dell'ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema del Paese, la Repubblica islamica ha annunciato l'intenzione di inasprire la risposta armata. I pasdaran, i guardiani della rivoluzione iraniani, hanno affermato che vendicheranno la morte di Khamenei, con "l'operazione offensiva più feroce nella storia" del Paese. E ha colpito a pochi chilometri da Gerusalemme, causando la morte di almeno nove persone a Beit Shemesh. I pasdaran continuano a colpire le 27 basi militari statunitensi e numerosi siti israeliani in tutta la regione. Intanto continuano i raid contro l'Iran: secondo i media locali, sotto le bombe sarebbe rimasto ucciso anche Mahmoud Ahmadinejad. Ma l'ufficio dell'ex presidente smentisce. Per Trump ci sono le prime avvisaglie di apertura da parte di Teheran: "I funzionari iraniani stanno parlando con noi, ma fermiamo gli attacchi solo se le richieste saranno soddisfatte". E sui soldati americani rimasti uccisi precisa: "Sfortunatamente ci aspettavamo vittime, potrebbe accadere ancora".


Stando a quanto riportato dal New York Times, che cita un funzionario americano, gli Stati Uniti e Israele, fino a questo momento, hanno colpito più di 2mila target in Iran.


In un lungo videomessaggio pubblicato sul social Truth, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sottolineato che tutta l'America piange "i veri patrioti che hanno compiuto il sacrificio supremo per il nostro Paese". Aggiungendo che: "Mentre continuiamo la giusta missione per la quale hanno dato la vita, preghiamo per la piena guarigione dei feriti e inviamo il nostro immenso amore e la nostra eterna gratitudine alle famiglie dei caduti. Vendicheremo le vittime e infliggeremo il colpo più devastante ai terroristi che combattono una guerra, fondamentalmente, contro la civiltà".


Londra ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, precisando che "il Regno Unito non si unirà all'azione offensiva in Iran".


"Le operazioni militari continueranno fino a quando tutti i nostri obiettivi saranno raggiunti". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che l'intero comando militare iraniano è "andato e molti si vogliono arrendere". "Abbiamo colpito centinaia di target, incluse le strutture della Guardia Rivoluzionari, i sistemi di difesa aerea e nove navi", che sono state "distrutte", ha aggiunto Trump.


Stando a quanto affermato da Donald Trump in una intervista al Daily Mail, l'operazione militare di Usa e Israele in Iran "potrebbe durare circa quattro settimane, o anche meno".


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che funzionari iraniani vogliono parlare con gli Usa e "stanno già parlando". Nel corso di un'intervista con l'emittente Nbc News, il presidente ha risposto "Non lo so" quando gli è stato chiesto se interromperebbe gli attacchi contro l'Iran nel mezzo dei negoziati in corso, aggiungendo che lo prenderebbe in considerazione "se riuscissero a soddisfarci", ma che finora "non ci sono riusciti".


"Gli eventi che si stanno verificando in Iran non devono portare a un'escalation che potrebbe minacciare il Medio Oriente, l'Europa e oltre, con conseguenze imprevedibili, anche in ambito economico. È necessario evitare l'interruzione di vie navigabili fondamentali, come lo Stretto di Hormuz. L'Ue ribadisce la sua solidarietà al popolo iraniano e sostiene con forza le sue aspirazioni fondamentali a un futuro in cui i diritti umani universali e le libertà fondamentali siano pienamente rispettati". Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas a nome dei 27 Paesi Ue.


"Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha ucciso più di 1.000 americani negli ultimi 47 anni. Ieri nell'attacco su larga scala abbiamo tagliato la testa del serpente. Non hanno più un quartier generale". Lo afferma il Us Centcom. Il Pentagono ha reso noto che nell'attacco all'Iran sono stati usati F-22 e F-35 e sono stati colpiti più di mille target. Nell'operazione sono stati usati anche i bombardieri B-2 con bombe da più 900 chilogrammi per colpire gli impianti di missili balistici. 


Un commissariato di polizia, situato a Rey, nella periferia di Teheran, è stato preso di mira in serata da attacchi israeliano-americani: lo riferiscono diversi media iraniani, secondo cui ci sono "civili morti" e "persone ancora sotto le macerie". "A seguito dell'attacco nemico contro la città di Rey, il commissariato di polizia e gli edifici residenziali vicini sono stati colpiti", scrivono le agenzie Tasnim e Mizan, così come il quotidiano Shargh. "Diversi civili sono stati uccisi e altri sono ancora sepolti sotto le macerie", aggiungono tali media, senza precisare il numero delle vittime.


Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv e Gerusalemme per un nuovo lancio di missili dall'Iran. Nelle due città si sono udite forti esplosioni.


Durante i raid su Teheran, che stanno andando avanti da diverse ore, l'Idf avrebbe colpito anche un ospedale. Lo riferiscono media iraniani. Si tratterebbe del Gandhi Hospital.

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La portaerei francese Charles de Gaulle e il suo gruppo da battaglia stanno interrompendo anzitempo la loro missione nel Mar Baltico. Si riposizioneranno nel Mediterraneo orientale, per seguire più da vicino il conflitto in Medio Oriente.


La televisione di Stato iraniana è stata bersaglio di un bombardamento mirato. Lo ha annunciato la stessa Iba (Iranian broadcasting authority), che ha dovuto fare i conti con un segnale a singhiozzo e con diverse interruzioni della diretta. "Il team tecnico sta valutando i danni", ha affermato l'emittente. La sede di Teheran era stata presa di mira da Israele anche a giugno, durante la guerra dei 12 giorni.

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La schermata della tv di Stato iraniana durante una delle interruzioni della diretta


"L'accordo era a portata di mano. Abbiamo lasciato Ginevra con l'intesa che avremmo concluso l'accordo al nostro prossimo incontro", ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, rispondendo alle parole di Donald Trump che sosteneva di aver aperto al dialogo su richiesta di Teheran. "Coloro che volevano rovinare la diplomazia hanno raggiunto il loro obiettivo. Ma è stato ancora una volta il signor Trump a ordinare il bombardamento del tavolo delle trattative".


L'esercito israeliano ha annunciato che l'aviazione ha ottenuto la superiorità aerea sull'Iran e ha il controllo dei cieli. Le forze israeliane e statunitensi possono dunque operare nello spazio aereo iraniano praticamente senza alcuna interferenza.


La premier Giorgia Meloni, dopo aver sentito i leader mediorientali e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, ha parlato anche con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, in cui si specifica che Meloni ha parlato anche con la omologa di Cipro, Paese che detiene la presidenza di turno dell'Unione europea.


Sono salite a tre le petroliere colpite dai pasdaran nelle acque dello Stretto di Hormuz e attribuite - senza fondamento - agli Stati Uniti e al Regno Unito. Stando ad Al Arabiya, un membro dell'equipaggio di una nave battente bandiera delle Isole Marshall sarebbe deceduto al largo dell'Oman. 


"La Nato continua a seguire da vicino gli sviluppi in Iran e nella regione. Il Comando della Nato ha riadattato - e continuerà a farlo - il posizionamento delle forze dell'Alleanza per garantire la sicurezza dei suoi 32 Paesi membri e per difendere l'Alleanza da potenziali minacce, come missili balistici o velivoli senza pilota, provenienti dall'Iran o da altre regioni". Lo ha detto il portavoce del Supremo comandante alleato in Europa.


"Mi è appena stato comunicato che abbiamo distrutto e affondato nove navi della Marina iraniana, alcune delle quali relativamente grandi e importanti", si legge nell'ultimo messaggio social di Donald Trump, pubblicato su Truth. "Stiamo dando la caccia alle altre: presto anche loro galleggeranno sul fondo del mare! In un altro attacco abbiamo distrutto gran parte del loro quartier generale navale. A parte questo, la loro Marina sta andando molto bene!", chiude con sarcasmo. 


Di fronte a una situazione di crescenti tensioni, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato una riunione del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. L'incontro si terrà al Viminale alle 16.30.


Le operazioni americani in Iran sono "avanti rispetto ai programmi". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cnbc, lasciando intendere che tutto procede bene. "Le cose si stanno evolvendo nella giusta direzione", ha messo in evidenza.


Gli attacchi israeliani e statunitensi lanciati contro l'Iran a partire dalla giornata di sabato hanno causato finora 201 morti e 747 feriti. Lo riporta Al Jazeera. La rappresaglia di Teheran contro Israele avrebbe invece provocato la morte di nove persone e il ferimento di altre 121. 


L'Idf, le forze di difesa israeliane, hanno dato il via a una mobilitazione di 100mila riservisti per rimpolpare le file in vista dei prossimi giorni - forse settimane - di conflitto con l'Iran. I rinforzi saranno diretti a rendere più salde le zone di confine con Siria, Libano, Gaza e Cisgiordania.


La nuova leadership iraniana "vuole parlare e ho accettato di farlo, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima, era pratico e facile da fare, avrebbero potuto raggiungere un accordo. Hanno aspettato troppo a lungo". Lo ha detto Donald Trump al The Atlantic.


Israele "sta colpendo il cuore di Teheran con un'intensità crescente". Lo ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu in un videomessaggio mentre, a migliaia di chilometri di distanza, l'Idf sta facendo piovere sulla capitale dell'Iran centinaia di bombe. Gli attacchi "si intensificheranno ulteriormente nei prossimi giorni", ha annunciato Netanyahu.

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"In un colpo solo abbiamo spazzato via 48 leader iraniani. Nessuno può credere al successo che stiamo avendo". Lo ha sostenuto Donald Trump in un'intervista a Fox. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, "conoscono bene i target che sono rimasti ancora da colpire". A una domanda riguardo al crescente prezzo del greggio, in particolare dopo il blocco quasi completo dello Stretto di Hormuz, il presidente americano ha fatto spallucce: "Non mi preoccupa nulla. Io faccio solo ciò che è giusto, e alla fine si risolve tutto". 


Tre soldati americani sono morti e cinque sono rimasti feriti nell'operazione Epic Fury. Lo ha reso noto il Us Central Command. SI tratta del primo bilancio ufficiale fornito dalle forze statunitensi dopo che, sabato mattino, Donald Trump aveva avvisato che ci sarebbero potute essere vittime tra i ranghi a stelle e strisce. 


Il prezzo del Brent, benchmark internazionale per le quotazioni del petrolio, vola negli scambi over the counter, quindi al di fuori del mercato regolamentato che riaprirà normalmente lunedì mattina. Il greggio ha registrato un'impennata del 10% salendo a 80 dollari al barile, mentre gli analisti già pronosticano un avvicinamento ai 100 dollari. In particolare se dovesse concretizzarsi una rigida chiusura dello Stretto di Hormuz.


I pasdaran hanno dichiarato di aver attaccato la portaerei americana Uss Abraham Lincoln, di stanza nel Golfo Persico, con quattro missili balistici: "La terra e il mare diventeranno sempre più il cimitero degli aggressori terroristici". Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che la portaerei "non è stata colpita. I missili lanciati non l'hanno neanche sfiorata. Continua a operare a sostegno della campagna per difendere gli americani". Una fregata iraniana di classe Jamaran, intanto, starebbe affondando nel porto di Chah Bahar, a sud dell'Iran, dopo essere stata colpita nelle prime ore dell'operazione Epic Fury. 


Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo (incluso il volo AZ809 del 9 marzo) e di estendere fino al 4 marzo la sospensione dei voli da e per Dubai. Lo comunica la compagnia sul suo sito ufficiale. Fino al 7 marzo, poi, i voli della compagnia non sorvoleranno gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran. Per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Riyadh dal 2 al 4 marzo.


La prossima guida suprema dell'Iran sarà individuata "nei prossimi uno o due giorni". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, intervistato da Al Jazeera. Nel frattempo, mentre l'Assemblea degli Esperti si riunisce per indicare il successore di Ali Khamenei, il leader supremo ad interim è stato individuato nell'ayatollah Alireza Arafi. 


Un missile balistico iraniano ha colpito la base navale francese Camp de la paix, ad Abu Dhabi. Secondo quanto è possibile notare da foto e video che circolano online, una colonna di fumo nero intenso si sta innalzando proprio dal porto militare transalpino. 

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Guido Crosetto sta facendo ritorno in Italia. Il ministro della Difesa, rimasto bloccato a Dubai dove si era recato con un volo civile per recuperare la famiglia in vacanza, si è trasferito via terra fino a Muscat (Oman) e da lì è salito su un aereo militare che lo porterà a Roma. Come ha fatto sapere lui stesso in un lungo post sui social, la sua famiglia è invece rimasta negli Emirati "per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. [Loro] comprendono la scelta". Ha poi specificato, tentando di spegnere al nascere ogni polemica, di aver "bonificato al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato". 


Migliaia di voli sono stati annullati o sono bloccati, dopo la chiusura dello spazio aereo in gran parte del Medio Oriente. Vista la delicatezza della tensione, l'Easa (Agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione) ha pubblicato un bollettino informativo sulle zone di conflitto, raccomandando ai vettori di "non operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo" almeno fino a domani, lunedì 2 marzo. Oggi Air France, British Airways, Lufthansa, Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines hanno interrotto i collegamenti e invitato i passeggeri a riprogrammare i voli.


Dopo la guida suprema Ali Khamenei, i raid israeliani avrebbero ucciso un altro importante leader (o ex leader) iraniano. Secondo i principali media di Teheran, nella notte tra sabato e domenica sarebbe deceduto anche l'ex presidente Mohammad Ahmadinejad. 

© Ansa

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Mentre gli Emirati Arabi Uniti continuano a essere bersagliati dai missili balistici iraniani, è tempo dei primi bilanci. Tre persone sono rimaste uccise e 58 feriti nei raid dell'Iran di ieri. Le vittime sono un cittadino pachistano, un nepalese e un bengalese. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa emiratino, aggiungendo che dall'inizio degli attacchi iraniani, gli Emirati hanno rilevato 165 missili balistici e due missili da crociera. I radar hanno anche rilevato 541 droni.


"Come numeri preoccupano quelli dei civili", ha detto il ministro degi Esteri Antonio Tajani parlando della situazione a Dubai in un punto stampa alla Farnesina. "Ci sono anche tanti minorenni soli, perché in viaggio con le scuole e quindi essendo minorenni bisogna anche avere sempre il consenso dei genitori, parlare con gli organizzatori e sono tanti".


Nove persone sono decedute e almeno altre 20 sono rimaste ferite dopo che un missile iraniano è riuscito a bucare le difese israeliane ed è atterrato nella cittadina di Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme. Lo riportano i soccorsi israeliani del Magen David Adom. Tra i feriti ci sarebbe anche una bimba in gravissime condizioni. 

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Le petroliere Skylight e MKD VYOM, battenti rispettivamente bandiera di Palau e delle Isole Marshall, sono state colpite mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters, secondo cui la seconda imbarcazione sarebbe stata centrata quando si trovava circa a 50 miglie nautiche da Muscat, la capitale dell'Oman. Poche ore prima, la Skylight era andata in fiamme a 5 miglia dalla costa dell'Oman. Nella giornata di sabato 28 febbraio, gli iraniani hanno iniziato a comunicare alle imbarcazioni la chiusura dello Stretto, fulcro dei commerci marittimi dato che da lì passa il 20% del greggio mondiale. Almeno altre 150 navi si trovano bloccate nell'area adiacente allo Stretto.

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"Mi auguro che Guido Crosetto rientri prima" del sette marzo, giorno in cui dovrebbe riaprire lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina parlando della delicata situazione che il ministro della Difesa sta vivendo insieme alla sua famiglia. "Io personalmente non lo sapevo", ha risposto Tajani a una domanda relativa al fatto se fosse a conoscenza del viaggio - di natura privata - del titolare della Difesa. 


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Ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, i frammenti di un drone intercettato dai sistemi di difesa hanno danneggiato uno degli edifici del complesso di torri Etihad Towers. Lo scrive l'agenzia Reuters sul proprio sito, citando l'ufficio stampa del governo di Abu Dhabi. Una donna e la figlia hanno riportato ferite lievi. Nel complesso hanno sede diverse sedi diplomatiche occidentali.


"La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell'Iran. Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà". È quanto scrive su X l'Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Sono in contatto con i partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso delle azioni militari iraniane, per individuare misure concrete per la de-escalation", spiega Kallas. 


Le Forze di difesa di Israele, Idf, hanno identificato una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran verso lo Stato ebraico. Lo ha reso noto la stessa Idf, spiegando che "i sistemi difensivi sono in funzione per intercettare la minaccia". "Negli ultimi minuti, il Comando del fronte interno ha inviato una direttiva precauzionale direttamente ai telefoni cellulari nelle aree interessate. I cittadini sono invitati ad agire responsabilmente e a seguire le istruzioni", hanno riferito le forze israeliane. "Una volta ricevuto un avviso, i cittadini sono istruiti ad andare in uno spazio protetto e a rimanervi fino a nuovo avviso. Lasciare uno spazio protetto è consentito solo dopo aver ricevuto istruzioni esplicite. I cittadini sono invitati a continuare ad agire in conformità con le linee guida del Comando del fronte interno", ha aggiunto l'Idf.


L'esercito israeliano ha dichiarato di aver distrutto "circa la metà" delle scorte di missili dell'Iran dall'inizio, avvenuto sabato, dei raid condotti congiuntamente con gli Stati Uniti contro Teheran. "Nel corso di questa operazione abbiamo distrutto circa la metà delle scorte di missili del regime iraniano e impedito la produzione di almeno 1.500 missili aggiuntivi", ha affermato il generale di brigata Effie Defrin, portavoce dell'esercito, in un discorso alla tv. "Il regime produceva di recente decine di missili terra-terra al mese e aveva l'intenzione di aumentare la produzione a diverse centinaia al mese", ha aggiunto. 


È prevista per la giornata di domenica una riunione d'emergenza dei ministri degli Esteri del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), per discutere degli ultimi sviluppi relativi all'Iran. Lo riporta l'emittente qatariota Al Jazeera, citando una fonte a conoscenza della questione, secondo cui la riunione si terrà in videoconferenza. Il Ccg è un'alleanza politica ed economica di sei Paesi della penisola arabica: Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti


Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiara di auspicare "una nuova era" per il medio oriente, compreso l'Iran, dopo gli attacchi condotti da Israele e dagli Stati Uniti contro la repubblica islamica. "Si tratta di uno sforzo storico per cambiare la traiettoria del medio oriente verso un futuro diverso, un futuro di pac", ha affermato Isaac Herzog mentre ispezionava un sito a Tel Aviv, nel centro dello Stato ebraico, colpito il giorno precedente da un missile iraniano. "Trionferemo e, si spera, porteremo una nuova era in medio oriente e in Iran", ha aggiunto. 


La corte rivoluzionaria di Teheran è stata bombardata e il suo edificio è stato distrutto. Lo hanno riferito i media statali, mentre continuano gli attacchi aerei degli Stati Uniti e di Israele. 


"Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in medio oriente e in Iran in queste ore drammatiche, la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione dolore e morte ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico, dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi rivolgo alle parti coinvolte l'accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile". Così Papa Leone all'Angelus. "Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli", ha aggiunto. 


"È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l'Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti". Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua. Wang, anche membro dell'ufficio politico del comitato centrale del partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base. 


Da ora in avanti un convoglio dell'aeronautica israeliana effettuerà potenti attacchi senza sosta contro obiettivi a Teheran, capitale iraniana. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, precisando che l'aeronautica impiegherà munizioni "sostitutive", cioè quelle sganciate direttamente contro gli obiettivi, perché le forze israeliane hanno ottenuto la superiorità aerea. "Per la prima volta nell'operazione Roaring Lion, gli aerei dell'aeronautica operano in stand-in sui cieli di Teheran in un potente attacco contro obiettivi del regime e della repressione", ha dichiarato Katz. Gli attacchi israeliani a Teheran nell'ultimo giorno avevano utilizzato armi a distanza, lanciate da lontano e generalmente con testate più piccole. La possibilità di lanciare bombe sostitutive arriva dopo che l'esercito ha affermato di aver stabilito la superiorità aerea e "aperto la strada per la superiorità aerea a Teheran". In precedenza il ministro della Sicurezza interna di Israele, Itamar Ben Gvir, ha dichiarato: "Abbiamo fatto la storia e tagliato la testa del serpente. Continueremo fino alla fine, perché questi Nazi (riferendosi agli iraniani) vogliono distruggerci e li stiamo eliminando uno per uno". Ben Gvir ha assicurato:"continueremo a portare lo Stato di Israele alla vittoria".


La Repubblica islamica dell'Iran ha completato la formazione di un consiglio direttivo temporaneo che assumerà da oggi provvisoriamente le funzioni della guida suprema, a seguito dell'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Isna, il consiglio è composto dal presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, dal presidente della Corte suprema, Gholamhossein Mohseni Ejei, e da Alireza Arafi - dal 2015 nell'organismo che elegge il leader supremo - in qualità di membro giurista. In precedenza, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, aveva dichiarato alla televisione di Stato che il consiglio sarebbe stato formato "il prima possibile". 


Il segretario generale del movimento sciita libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha espresso le condoglianze per la morte della guida suprema della Repubblica islamica dell'Iran Ali Khamenei, affermando che Hezbollah "compirà il proprio dovere affrontando l'aggressione" statunitense e israeliana. In una dichiarazione, Qassem ha promesso che il movimento continuerà "il cammino con determinazione, fermezza e uno spirito di martirio che non conosce l'instancabilità e non accetta l'umiliazione", compiendo il proprio dovere "nell'affrontare l'aggressione, confidando nella vittoria, nella punizione e nel sostegno di Dio". Qassem ha concluso: "Non importa quanti sacrifici facciamo, non lasceremo il campo dell'onore e della resistenza, e non affronteremo il colosso americano e la criminalità sionista per difendere la nostra terra, la nostra dignità e le nostre scelte indipendenti". Hezbollah è uno dei principali alleati della Repubblica islamica dell'Iran nella regione e già in precedenza aveva affermato che la morte di Khamenei avrebbe costituito "una linea rossa" da non superare.


Un video geolocalizzato dalla Cnn mostra del fumo che si alza nei pressi dell'hotel Crowne Plaza a Manama, in Bahrein


Il Qatar ha condannato con fermezza gli attacchi iraniani che hanno preso di mira il porto di Duqm in Oman e una petroliera al largo delle sue coste. In un comunicato, il ministero degli Esteri qatariota ha riferito che Doha considera questi attacchi "una violazione della sovranità del Sultanato, un'inaccettabile escalation e un vile attacco a un Paese che svolge un ruolo attivo negli sforzi di mediazione tra la Repubblica islamica dell'Iran e la comunità internazionale per allentare le tensioni e promuovere un dialogo costruttivo volto a risolvere le questioni in sospeso". Il dicastero ha quindi espresso la "piena solidarietà" all'Oman. Secondo quanto riferito in precedenza dall'agenzia di stampa omanita Oman News Agency, il porto commerciale di Duqm è stato preso di mira da due droni iraniani, uno dei quali ha colpito un'unità abitativa mobile per lavoratori. Una fonte di sicurezza ha riferito che un lavoratore di nazionalità straniera è rimasto ferito nell'attacco. Parallelamente, la petroliera Skylight, battente bandiera di Palau, è stata presa di mira a circa cinque miglia nautiche al largo della penisola omanita del Musandam, in Oman. Quattro persone sarebbero rimaste ferite nell'attacco, e l'equipaggio, composto da 20 membri, è poi stato evacuato in sicurezza.


"La morte di Khamenei è la morte della tirannia religiosa e la fine del regime del Velayat e Faqih. È giunto il momento di instaurare la libertà e la sovranità del popolo iraniano". Lo afferma Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio nazionale della resistenza Iraniana (Cnri), organizzazione che raccoglie una vasta coalizione politica di opposizione al regime. "Sulla base del Piano in dieci punti per il trasferimento della sovranità al popolo dell'Iran - prosegue -, il Cnri ha annunciato la formazione di un governo provvisorio. Il precedente dell'annuncio di un governo provvisorio risale all'ottobre 1981. Come il popolo iraniano ha dimostrato durante la rivolta di gennaio, aspira a un futuro fondato su una repubblica democratica e respinge sia i mullah tirannici sia lo Scià dittatore".


È in corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l'andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il ministro ha creato una "Task Force Golfo" che rafforzerà il lavoro dell'unità di crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo. Il governo italiano ha accolto la collaborazione dei governi del Golfo. L'ambasciata italiana negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti agli alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non risultano essere previste riaperture degli aeroporti. 


Il presidente russo, Vladimir Putin, in un messaggio di condoglianze al presidente iraniano, Massud Pezeshkian, ha condannato quello che ha definito "l'assassinio" della guida Ali Khamenei "commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale".


Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo iraniano, Massud Pezeshkian per l'uccisione della guida Ali Khamenei. Il capo del Cremlino ha definito l'ayatollah come "un eminente statista, che ha dato enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale".


Almeno nove persone sono morte nelle proteste che sono divampate fuori dal consolato degli Stati Uniti a Karachi, in Pakistan, contro l'uccisione della guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei. Centinaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dal consolato statunitense, provocando anche diversi feriti. 


Nel primo attacco aereo effettuato dalle forze di difesa di Israele all'Iran sono stati eliminati 40 comandanti iraniani in un minuto. Lo ha dichiarato il portavoce delle forze israeliane, Effie Defrin. "L'Idf ha distrutto decine di sistemi di difesa nell'Iran centrale e settentrionale e hanno spianato la strada per stabilire la superiorità aerea sui cieli di Teheran". L'Aeronautica - ha proseguito Defrin - "continua a operare in difesa e offensiva senza sosta con l'obiettivo di rimuovere le minacce allo Stato di Israele e approfondire l'impatto sul regime terroristico iraniano".Questa mattina l'Idf ha diffuso un primo filmato delle operazioni condotte ieri a Teheran, nel corso delle quali sono stati uccisi diversi vertici militari e la guida suprema Ali Khamenei.


"Agiamo per eliminare minacce concrete ed esistenziali contro lo Stato d'Israele. Agiamo per creare le condizioni operative per la caduta del regime". Lo ha detto il portavoce dell'Idf, Effie Defrin, nel corso di una conferenza stampa. 


"Con un attacco preciso e potente dell'aviazione israeliana e grazie a informazioni precise del servizio di intelligence militare Aman abbiamo eliminato il padre dei terroristi contro Israele, Ali Khamenei, la testa della piovra, sulle sue mani il sangue delle vittime del 7 ottobre". Lo ha detto il portavoce militare dell'Idf, Effie Defrin, durante una conferenza stampa. 


Il capo della Mezzaluna Rossa della provincia di Teheran, Shanin Fathi, ha affermato che gli Stati Uniti e Israele hanno finora condotto 60 attacchi contro la capitale Teheran nelle ultime 24 ore, durante i quali sono state uccise almeno 57 persone


Il capo del consiglio supremo di sicurezza della Repubblica islamica dell'Iran, Ali Larijani, ha promesso di colpire Stati Uniti e Israele "con una forza mai vista prima", dopo i loro attacchi di ieri in cui è stata uccisa la guida suprema del Paese, Ali Khamenei. "Ieri l'Iran ha lanciato missili contro Usa e Israele, e hanno fatto male. Oggi li colpirà con una forza che non hanno mai sperimentato prima", ha scritto Larijani in un messaggio su X. Nelle scorse ore i Pasdaran hanno annunciato l'avvio di una "operazione offensiva più devastante nella storia della Repubblica islamica dell'Iran" contro Israele e le basi statunitensi.


Dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei, centinaia di iracheni hanno tentato di assaltare la zona verde fortificata di Baghdad, dove si trova l'ambasciata degli Stati Uniti. "I loro tentativi sono stati finora respinti, ma continuano a provarci", ha dichiarato una fonte della sicurezza alla France Press. I manifestanti, alcuni dei quali sventolavano bandiere di gruppi armati filo-iraniani, hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza che, a loro volta, hanno risposto con gas lacrimogeni. Media locali riferiscono di proteste anche in altre province dell'Iraq meridionale. 


Gli aerei dell'aeronautica militare del Regno Unito volano nei cieli del medio oriente in funzione difensiva, per abbattere missili o droni diretti verso alleati come Qatar e Cipro. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, John Healey, all'emmittente Sky News. Alla domanda se Londra possa passare a operazioni offensive, Healey ha risposto ribadendo quanto già detto dal primo ministro Keir Starmer; "Non abbiamo preso parte aglia attacchi". "Stiamo concentrando gli sforzi sulle azioni difensive. Lo abbiamo fatto fin dall'inizio, e abbiamo trasferito radar, aerei e altri sistemi d'arma aggiuntivi a Cipro e in Qatar. Stiamo volando, mentre parliamo, questo fine settimana come parte di un coordinamento regionale. E tutte le nostre azioni sono volte a difendere gli interessi del Regno Unito e i suoi alleati", ha spiegato il ministro. Sulla possibilità che il Regno Unito possa essere coinvolto in un attacco diretto all'Iran insieme ai suoi alleati, Healey ha insistito di non voler "fare speculazioni". "Non vi aspettiate che lo faccia su una situazione ipotetica o su potenziali discussioni e operazioni", ha aggiunto. 


"Pochi piangeranno la morte dell'ayatollah Ali Khamenei", lo ha detto il ministro della Difesa britannico, John Healey. "L'Iran e il regime che ha guidato per così tanto tempo sono una fonte di male. Hanno assassinato i propri cittadini e finanziato ed esportato il terrorismo, anche in Paesi come il Regno Unito", ha detto Healey a Sky News. La preoccupazione, ora, è data dal fatto che il regime iraniano sta colpendo "in modo sempre più indiscriminato e diffuso. E la gente è davvero preoccupata che non vengano colpiti solo obiettivi militari" ha aggiunto il ministro. 


Il ministero della Difesa di Doha ha annunciato che gli aerei qatarioti hanno intercettato droni e missili da crociera lanciati dall'Iran. "Non ci sono state vittime nell'attacco", ha precisato il ministero. 


Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X un video in lingua farsi in cui invita i cittadini Iraniani a scendere in piazza. "Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime del terrore. Creeremo le condizioni affinché i coraggiosi cittadini iraniani possano liberarsi dalle catene della tirannia: cittadini dell'Iran, non perdete questa opportunità, che si presenta solo una volta per generazione, dovete scendere in piazza a milioni per portare a termine il compito, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite insopportabili. L'aiuto che stavate aspettando è arrivato" ha detto Netanyahu. 


La Cia ha identificato la posizione precisa di Ali Khamenei, guida suprema iraniana, poco prima che gli Stati Uniti e Israele lanciassero l'attacco coordinato contro l'Iran, fornendo ciò che i funzionari descrivono come informazioni di intelligence "ad alta fedeltà" che hanno consentito l'operazione. Lo riporta il New York Times, citando funzionari a conoscenza della questione. La svolta, secondo quanto scritto dal quotidiano americano, è arrivata quando la Cia ha appreso che Khamenei avrebbe partecipato a una riunione mattutina di alti funzionari iraniani presso un complesso di comando nel centro di Teheran


Uccidere l'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, rappresenta una "dichiarazione di guerra contro i musulmani e gli sciiti di tutto il mondo". Lo ha affermato il presidente della repubblica islamica, Mazoud Pezeshkian. L'Iran, ha aggiunto, considera la vendetta come suo "diritto e dovere legittimi" e farà tutto il possibile per adempiere al dovere di "vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico". 


Forti esplosioni sono state sentite nella parte orientale della capitale dell'Arabia Saudita, Riad. A darne notizia sono i corrispondenti e i residenti del posto. Alcuni abitanti nella parte orientale di Riad hanno riferito di aver sentito molti colpi forti e di aver visto del fumo. 


Una petroliera è stata presa di mira domenica al largo delle coste dell'Oman e degli Emirati Arabi Uniti, e il suo equipaggio, inclusi quattro feriti, è stato evacuato, nel secondo giorno di attacchi aerei iraniani nel Golfo in rappresaglia per l'attacco israelo-americano, ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale dell'Oman. "Il Centro per la Sicurezza Marittima ha annunciato che la petroliera (Skylight), battente bandiera della Repubblica di Palau, è stata presa di mira a 5 miglia nautiche a nord del porto di Khasab", ha riferito l'agenzia di stampa omanita Ona. L'equipaggio di 20 persone, tra cui 15 indiani e 5 iraniani, è stato evacuato e, secondo i primi resoconti, 4 di loro "hanno riportato ferite di varia gravità", ha aggiunto.


Sale ancora il bilancio dell'attacco missilistico che ha colpito una scuola femminile nella città meridionale iraniana di Minab durante i raid congiunti di Stati Uniti e Israele. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall'agenzia di stampa Isna, le vittime sono al momento 160. Video geolocalizzati collocano l'impatto presso la scuola Shajaba Tayyiba, situata a circa 61 metri da una base militare iraniana. L'edificio scolastico in passato era parte del complesso militare, ma immagini satellitari indicano che le due aree sono separate almeno dal 2016. Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), Tim Hawkins, ha dichiarato che Washington è a conoscenza delle segnalazioni di vittime civili legate alle operazioni militari in corso, che tali notizie vengono prese seriamente e sono oggetto di verifica, ribadendo che la protezione dei civili resta una priorità e che saranno adottate tutte le precauzioni possibili per ridurre il rischio di danni involontari.


I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata.


"La vostra guerra non è contro i vostri vicini", ha dichiarato oggi un alto funzionario degli Emirati arabi uniti (Eau) rivolto all'Iran, affermando che gli attacchi iraniani nel Golfo stanno isolando la Repubblica Islamica, nel secondo giorno della risposta di Teheran all'attacco israelo-americano. "L'aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l'Iran in un momento critico", ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino. "Tornate in voi stessi (...) e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile", ha aggiunto Gargash.


Il capo dell'intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian, è stato ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro la Repubblica islamica. "Il generale Gholamreza Rezaian, capo dell'intelligence della polizia nazionale, è stato ucciso in seguito agli attacchi nemici di ieri", ha riferito l'agenzia di stampa Fars, insieme ad altri media.


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"Ali Khamenei è stato preso di mira in un'operazione precisa e su larga scala condotta dall'aviazione israeliana, guidata da accurate informazioni dell'Idf, mentre si trovava nel suo quartier generale nel cuore di Teheran, dove era insieme ad altri alti funzionari". Lo afferma l'esercito israeliano (Idf) in una dichiarazione, come riporta il Times of Israel. L'Idf afferma di aver "messo fine a un capitolo durato decenni con l'eliminazione del leader dell'asse terroristico iraniano". "Khamenei è stato l'architetto del piano per distruggere lo Stato di Israele ed era noto come la 'testa della piovra iraniana', estendendo le sue braccia in tutto il Medio Oriente e fino ai confini dello Stato di Israele", aggiunge l'esercito israeliano, "tra queste, la più importante era l'organizzazione terroristica Hezbollah. La Guida Suprema del regime iraniano era responsabile degli attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e le sue mani erano sporche del sangue di molti civili in tutto il mondo".


Le forze di difesa aerea del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc) hanno annunciato di aver abbattuto un drone MQ9 statunitense da ricognizione e attacco. Lo hanno dichiarato i pasdaran in una nota, mentre non sono arrivate conferme dalle forze Usa. "Le forze di difesa aerea dell'Irgc, con l'uso dei sistemi di difesa aerea più moderni, hanno abbattuto un drone MQ9 all'avanguardia dell'esercito terroristico statunitense nel sud del Paese", si legge nella dichiarazione. Gli attacchi iraniani sono effettuati in rappresaglia ai raid di Israele e Stati Uniti che ieri hanno colpito diverse parti del Paese, tra cui la capitale Teheran, uccidendo diversi alti funzionari e la guida suprema Ali Khamenei. In risposta l'Iran ha mirato alle basi Usa nei Paesi della regione.


L'aeronautica militare israeliana (Iaf) sta conducendo una vasta ondata di attacchi aerei contro "obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", afferma l'esercito di Israele (Idf). L'esercito afferma che l'Iaf ha effettuato attacchi su vasta scala nei giorni scorsi "per stabilire la superiorità aerea e aprire la strada a Teheran". Lo riporta il Times of Israel.


La base aerea statunitense di Harir, nel nord dell'Iraq, è stata colpita due volte in poche ore. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Fars, senza specificare chi ha compiuto gli attacchi alla struttura. In precedenza un'altra agenzia di stampa, Tasnim, aveva riferito che la base era stata attaccata, citando il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (Irgc). 


Almeno otto persone sono rimaste uccise a Karachi, megalopoli nel sud del Pakistan, quando centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di assaltare il consolato statunitense. Lo ha reso noto il servizio di soccorso. Poco prima una fonte giornalistica Afp sul posto ha parlato di una folla di giovani che ha scavalcato il cancello principale e si è infiltrata nel vialetto d'accesso dell'edificio consolare, rompendo alcune finestre, e della polizia che ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti, che si sono dispersi.


Le sirene d'allarme sono suonate nuovamente a Tel Aviv, dopo una notte di allerte continue. Si sentono i boati delle intercettazioni dei missili nel centro della città, ha constatato l'Ansa.


Pochi minuti fa, Stati Uniti e Israele hanno sferrato una nuova serie di attacchi contro la capitale iraniana Teheran. In città si sentono forti e numerose esplosioni e nel cielo si vede una densa coltre di fumo.


Due droni iraniani hanno colpito il porto commerciale di Duqm, in Oman, causando il ferimento di un lavoratore. Lo riportano i media arabi, ricordando che si tratta del primo attacco dell'Iran all'Oman da quando è stata avviata la rappresaglia per i raid di Stati Uniti e Israele di ieri, in risposta ai quali Teheran aveva mirato alle basi Usa nella regione. L'ambasciata statunitense a Mascate ha emesso un avviso di sicurezza, dando istruzioni al proprio personale e ai cittadini di ripararsi in rifugi sicuri "a causa dell'attività in corso" e fino a nuovo avviso. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa nazionale dell'Oman (Ona), uno dei droni ha colpito un'unità abitativa di lavoratori mobili, ferendo un lavoratore espatriato, mentre i detriti del secondo drone sono atterrati in un'area adiacente ai serbatoi di carburante, senza perdite di vite umane o danni materiali. Il sultanato dell'Oman, riferisce l'agenzia, ha condannato questo attacco e ha annunciato che sta adottando tutte le misure necessarie "per affrontare qualsiasi azione che possa compromettere la sicurezza della nazione e di coloro che vi risiedono".


Il generale iraniano Ahmad Vahidi, 67 anni, è stato nominato comandante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Khabar. Vahidi, che è stato ministro della Difesa dell'Iran dal 2009 al 2013 e ministro degli Interni dal 2021 al 2024, prende il posto alla guida dei pasdaran di Mohammad Pakpour, morto a seguito di una campagna coordinata di attacchi lanciati ieri da Israele e Stati Uniti contro la repubblica islamica. Il 28 febbraio, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco congiunto su larga scala contro l'Iran - il secondo in meno di un anno - citando ancora una volta le minacce derivanti dal programma nucleare iraniano. Circa 200 aerei da guerra israeliani hanno colpito, nel primo giorno dell'offensiva, circa 500 obiettivi sul territorio iraniano, in particolare sistemi antiaerei e lanciamissili, secondo le Forze di Difesa di Israele.


"La fine degli Ayatollah deve segnare la fine dell'era dei dittatori in Iran. Dopo 47 anni, deve essere tempo di libertà. Per tutti coloro che sono stati assassinati, giustiziati e fatti sparire, per tutti quei bambini costretti a crescere nella paura delle catene del regime, per tutte quelle madri costrette a setacciare scantinati insanguinati, pieni di corpi innocenti, alla ricerca dei propri cari, per le generazioni di iraniani che hanno dovuto fuggire dalle loro case e vivere in esilio". Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "Per ogni prigioniero politico torturato, giustiziato o ingiustamente imprigionato, per le donna, vita, libertà, per Jina Mahsa Amini. Per ogni voce messa a tacere per sempre, per ogni figlio impiccato sommariamente a una gru in una piazza pubblica, per ogni europeo innocente tenuto in ostaggio in condizioni orribili dai terroristi dell'Irgc", prosegue Metsola. "Per tutte le vittime dei delegati del terrore che il regime ha addestrato, finanziato, fornito e sostenuto mentre uccidevano migliaia di persone in Medio Oriente e nel mondo nel corso delle ultime due generazioni, per tutti coloro per i quali la lotta per la libertà non è politica o una causa celebre, ma esistenziale, per tutti coloro che vogliono che il popolo iraniano si viva nella luce piuttosto che rimanere avvolto nell'oscurità: ora, l'Iran sia libero".


Il ministro degli Esteri Antonio Tajani presiederà alle 10.30 una nuova riunione all'Unità di crisi della Farnesina, che da ieri segue gli sviluppi in Medio Oriente dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, in particolare legati alla situazione degli italiani nell'area. Il ministro terrà una riunione in videoconferenza con gli ambasciatori in Medio Oriente. Il vicepremier e leader di Forza Italia aveva in agenda un evento del suo partito a Viterbo, ma ha annullato la sua partecipazione.


Almeno sei persone sono rimaste uccise negli scontri con la polizia scoppiati dopo che centinaia di manifestanti hanno preso d'assalto il consolato degli Stati Uniti nella città portuale pakistana di Karachi, nella provincia meridionale del Sindh. La polizia e i funzionari di un ospedale di Karachi hanno riferito che almeno otto persone sono rimaste ferite. I manifestanti sono stati successivamente dispersi e la situazione è ora sotto controllo. 


L'Iran ha vietato l'ingresso nel Golfo Persico alle navi statunitensi. Lo ha dichiarato un alto funzionario di Teheran, Mohsen Rezaei. "Da oggi, nessuna nave statunitense ha il diritto di entrare nel Golfo Persico", ha dichiarato Rezaei in diretta sulla televisione iraniana. Il commercio attraverso lo Stretto di Hormuz è impossibile al momento fino a nuovo avviso, ha aggiunto il funzionario.


L'aviazione iraniana ha effettuato un'altra serie di attacchi contro basi statunitensi in Iraq e nel Golfo Persico. Lo ha riferito l'emittente radiofonica e televisiva pubblica Irib, citando una dichiarazione dell'esercito. "Aerei dell'aviazione iraniana hanno bombardato con successo basi statunitensi nei Paesi del Golfo Persico e nella regione del Kurdistan iracheno", si legge nel comunicato ufficiale.


Centinaia di persone hanno tentato di assaltare il consolato degli Stati Uniti nella città portuale pachistana di Karachi, rompendo diversi vetri nell'azione. Lo hanno riferito le autorità locali. Polizia e forze paramilitari hanno usato manganelli e lanciato gas lacrimogeni per disperdere la folla, ha dichiarato Mohammad Jawad, un funzionario di polizia. Almeno un manifestante è rimasto ucciso e diversi altri sono rimasti feriti negli scontri con le forze di sicurezza, ha aggiunto. L'attacco al consolato è avvenuto poche ore dopo la conferma della morte dell'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran. Le immagini della città hanno mostrato un gran numero di persone che manifestano contro l'azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele, mentre mostrano ritratti di Khamenei.


Hamas piange Khamenei: è stato ucciso in "un attacco abominevole", afferma l'organizzazione in un comunicato. "Noi di Hamas piangiamo la scomparsa dell'Ayatollah Ali Khamenei. Ha fornito ogni forma di sostegno politico, diplomatico e militare al nostro popolo, alla nostra causa e alla nostra resistenza", ha dichiarato il movimento islamista palestinese in una nota. "Gli Stati Uniti e il governo fascista di occupazione hanno la piena responsabilità di questa palese aggressione e di questo crimine atroce contro la sovranità della Repubblica Islamica dell'Iran, nonché delle sue gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione", ha sottolineato.


Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l'Iran ha lanciato 137 missili e 209 droni contro il Paese. Almeno una persona è rimasta uccisa e sette sono rimaste ferite durante quello che le autorità hanno definito un "incidente" all'aeroporto di Abu Dhabi. Anche l'aeroporto di Dubai, il primo al mondo per traffico internazionale, è stato colpito.


Due persone sono rimaste ferite a Dubai a causa della caduta di detriti di droni. Lo ha riferito l'ufficio stampa di Dubai. "Le autorità hanno confermato che detriti di droni intercettati dalle difese aeree sono caduti nei cortili di due abitazioni a Dubai, causando due feriti. I feriti hanno ricevuto le cure mediche necessarie. Le autorità hanno inoltre chiarito che i rumori avvertiti in tutto l'emirato erano il risultato di operazioni di intercettazione riuscite", ha dichiarato l'ufficio su X.


Esplosioni sono state avvertite questa mattina a Gerusalemme, dopo che l'esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato nuovi lanci di missili iraniani. Lo hanno riferito i cronisti dell'Afp presenti sul posto. "Sirene sono risuonate in diverse regioni del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran in direzione di Israele", ha dichiarato l'esercito. "L'aviazione israeliana interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di neutralizzarle", hanno aggiunto le Idf.


Oltre alla morte del capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane Abdolrahim Mousavi, ha riferito l'agenzia di stampa statale Irna, è stato confermato il decesso del ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh negli attacchi congiunti contro la repubblica islamica di Stati Uniti e Israele. L'agenzia di stampa ha pubblicato un elenco di quattro nomi, tra cui il capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane, il ministro della Difesa, oltre che il comandante del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica Mohammad Pakpour e il segretario del Consiglio di Difesa Ali Shamkhani, la morte dei quali era comunque già stata riportata in precedenza.


L'Aiea, Agenzia internazionale per l'energia atomica, terrà una riunione straordinaria lunedì su richiesta della Russia, in seguito all'azione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo ha annunciato l'organo di sicurezza nucleare delle Nazioni Unite. Questa sessione speciale del Consiglio dei governatori dell'agenzia dell'Onu con sede a Vienna tratterà "le questioni legate agli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele contro il territorio della Repubblica islamica dell'Iran", si legge in un comunicato.


Una densa nube di fumo nero è visibile questa mattina sui cieli di Doha, dopo diverse forti esplosioni avvertite nella capitale del Qatar. Lo hanno indicato i cronisti presenti sul posto. La colonna di fumo era visibile all'orizzonte a sud della città dopo che l'Iran ha preso di mira basi americane negli stati del Golfo in risposta ai raid congiunti di Stati Uniti e Israele che sono costati la vita alla guida suprema della Repubblica islamica, l'ayatollah Ali Khamenei. Su X, il ministero degli Interni del Qatar ha indicato che si è verificato un incendio "di lieve entità" nella zona industriale dopo la caduta di detriti, in seguito all'intercettazione di un missile. Non si registrano feriti.


Ebrahim Taheri, procuratore di Minab, ha dichiarato all'agenzia di stampa iraniana Mizan che il bilancio delle vittime dell'attacco statunitense e israeliano di ieri contro una scuola femminile nella contea di Minab, nell'Iran meridionale, è salito a 148 morti e 95 feriti.


Abdolrahim Mousavi, nominato capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane nel giugno 2025, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo ha indicato la televisione di stato della repubblica islamica.


In Iran, il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, accreditato dai media come il probabile candidato a succedere al defunto Ali Khamenei nel ruolo di Guida Suprema, ha dichiarato alla televisione di Stato che verrà formato un consiglio direttivo temporaneo per guidare il Paese durante il periodo di transizione. "Il processo di formazione del consiglio inizierà oggi, in conformità con l'articolo 111 della Costituzione, che riguarda la morte o la destituzione del leader. Il consiglio sarà composto dal presidente, Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura, Gholamhossein Ejei, e da uno dei giuristi islamici membri del Consiglio dei Guardiani, che saranno nominati dal Consiglio di Opportunità, fino alla presentazione del nuovo leader" da parte dell'Assemblea degli Esperti.


Nuove esplosioni sono state udite a Dubai. Lo dicono fonti giornalistiche dell'Afp sul posto, mentre sono in corso nuove ondate di raid iraniani per vendicare la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei. Poco prima esplosioni sono state udite anche a Doha e nella capitale del Bahrein, Manama.


Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver lanciato "attacchi missilistici e con droni su vasta scala" contro basi militari statunitensi e siti israeliani in tutta la regione. In una dichiarazione rilasciata questa mattina, I Pasdaran hanno affermato che gli attacchi hanno preso di mira 27 basi statunitensi e strutture israeliane, tra cui la base aerea di Tel Nof, il quartier generale dell'esercito israeliano a HaKirya, Tel Aviv, e un importante complesso industriale della difesa nella città. Teheran intraprenderà "una vendetta diversa e dura con una serie di colpi successivi e deplorevoli", ha sottolineato la dichiarazione. Lo riporta Iran International.


Dopo più di un'ora in cui sono suonate incessantemente le sirene in tutto Israele, l'Home Front Command ha comunicato che è possibile uscire dai rifugi, ma l'indicazione è quella di rimanervi in prossimità. Non sono stati identificati impatti diretti di missili iraniani in questa ondata di lanci e le unità del Magen David Adom comunicano di aver prestato soccorso a 14 persone lievemente ferite mentre correvano per prendere riparo nei rifugi. Il sistema scolastico del Paese è chiuso e qualsiasi assembramento rimane vietato.


Mohammad Mokhber, consigliere del leader iraniano Ali Khamenei, assassinato ieri durante gli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele, ha dichiarato questa mattina alla televisione di Stato che il presidente Masoud Pezeshkian e altri due alti funzionari, tra cui il capo della magistratura Gholamhossein Ejei, guideranno il Paese nel periodo di transizione dopo la morte di Khamenei.


Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour e il capo del Consiglio di Difesa iraniano Ali Shamkhani sono stati "martirizzati" durante gli attacchi statunitensi-israeliani di sabato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Nel frattempo, il quartier generale delle forze armate iraniane ha dichiarato in un comunicato: "Faremo pentire gli Stati Uniti e Israele per le loro azioni criminali".


L'Iran "ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto" non abbia mai fatto prima. "È meglio che non lo faccia, però, perché se lo facesse lo colpiremmo con una forza mai vista prima!". È il monito del presidente americano Donald Trump, affidato al suo social Truth e indirizzato a Teheran, dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele che hanno portato all'uccisione della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei.


L'Iran ha sferrato attacchi contro 27 basi militari statunitensi nella regione, il quartier generale delle Forze di difesa israeliane e un complesso di difesa a Tel Aviv. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass. I pasdaran "non permetteranno che le sirene tacciano" nel territorio di Israele e nelle basi statunitensi e sferrerà "un attacco ancora più forte contro le strutture e gli obiettivi nemici"


Sono riprese nuovamente le allerte antimissili in quasi tutto Israele a seguito dell'identificazione di lanci dall'Iran. A partire dalle 7:10 locali, le sirene sono suonate quattro volte e la popolazione ha ricevuto indicazione di rimanere nei rifugi in maniera continuativa.


Nuove esplosioni sono state udite a Dubai e nella capitale del Bahrein, Manama. Lo riferisce l'Afp.


Secondo quanto riportato dai media iraniani, un drone è precipitato vicino all'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione curda dell'Iraq. Lo riferisce Al Jazeera. Secondo le prime notizie, una grande colonna di fumo si è levata dall'area in cui il drone è caduto. L'area colpita, riferisce l'Afp, ospita truppe americane. Al momento non sono noti altri dettagli. Ieri un corrispondente di Al Jazeera ha riferito che l'aeroporto di Erbil era stato colpito due volte in risposta all'attacco sferrato da Israele e Stati Uniti contro l'Iran.


Una nuova serie di attacchi statunitensi-israeliani è stata segnalata anche nelle città di Karaj, Qom, Bushehr, Ahvaz, Orumiyeh e Hamedan nella prima mattinata di oggi. Il rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha dichiarato in una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu nella prima mattinata di domenica che "l'Iran continuerà a difendersi in modo deciso e proporzionato, finché gli Stati Uniti e Israele continueranno la loro aggressione. Il sogno del governo ostile degli Stati Uniti di costringere l'Iran alla resa non si realizzerà mai". Nel frattempo, l'agenzia di stampa Fars ha confermato la morte della figlia, del genero e del nipote di Khamenei durante gli attacchi di sabato a Teheran. Secondo quanto riferito, anche una delle nuore di Khamenei sarebbe rimasta uccisa.


Una soluzione diplomatica alle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti è "facilmente" possibile, ha dichiarato Trump in un'intervista a Cbs News. "Molto più facile ora di quanto non fosse un giorno fa, ovviamente, perché stanno subendo pesanti pressioni", ha osservato ancora il tycoon, aggiungendo di sapere chi sta guidando l'Iran dopo la morte di Khamenei, senza fornire ulteriori dettagli. Alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida dell'Iran, Trump ha risposto: "Ci sono alcuni buoni candidati". Il presidente Usa non ha fornito ulteriori dettagli.


I pasdaran, le Guardie rivoluzionarie iraniane, hanno annunciato che lanceranno l'operazione "più feroce" della storia contro Israele e le basi statunitensi. "L'operazione offensiva più feroce nella storia delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran inizierà da un momento all'altro", hanno scritto i pasdaran su Telegram.


Una nuova serie di potenti esplosioni è stata udita domenica a Teheran, secondo quanto riferito dai giornalisti Afp in Iran. La fonte delle esplosioni, avvenute alle 5.30 del mattino ora locale, non è ancora chiara. Circa 90 minuti prima, erano state udite altre detonazioni nella capitale iraniana.


"Diverse potenti esplosioni sono state udite a Teheran". Lo hanno riferito le agenzie di stampa iraniane, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Secondo quanto riportato dai media israeliani, l'esercito israeliano ha lanciato raid contro i "missili balistici e i sistemi di difesa aerea" iraniani.


In un breve post su X, Reza Pahlavi, figlio dello scià iraniano deposto, ha ringraziato Trump per l'operazione militare lanciata contro l'Iran, affermando che "l'ora della liberazione è vicina". "Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto per la libertà", ha aggiunto. Pahlavi, che aspira a guidare l'Iran, ha dichiarato di aver elaborato un piano "per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico".


I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato che "la mano della vendetta della nazione iraniana" non lascerà andare gli "assassini" dell'ayatollah Ali Khamenei fino a quando non affronteranno una "punizione severa". È quanto si legge in un comunicato riportato dai media iraniani dopo la conferma della morte della Guida suprema, causata da un attacco israelo-americano. "Andremo avanti con decisione sul cammino del nostro leader, difenderemo la sua preziosa eredità e ci opporremo fermamente alle cospirazioni interne ed esterne", hanno aggiunto.


L'Iran ha decretato oggi un periodo di lutto di 40 giorni e una settimana di sospensione delle attività pubbliche dopo la morte, all'età di 86 anni, della guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei, al potere dal 1989. "Con il martirio della guida suprema, la sua strada e la sua missione non andranno perdute né dimenticate, ma saranno al contrario portate avanti con maggiore vigore e zelo", ha dichiarato un presentatore della televisione di Stato.

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