Erling Haaland © Getty Images
"Si muoverà e potrà volare. Nuoterà su una stella. Come sei bella. E se è una femmina si chiamerà... Haaland". Viene voglia di scomodare Lucio Dalla, nella convinzione che qualcuno a Lima apprezzerà sicuramente pure lui. D'altra parte se in Perù sono impazziti per un centravanti norvegese nato a Manchester, al punto da dare il suo nome ad almeno cinquecento neonati, tutto diventa possibile.
Haaland te queremos desde Perù
Con buona pace dei circa 11046.54 chilometri che dividono Oslo e Lima, anche in Perù non sono mancati i tifosi della sorprendente nazionale norvegese. D'altra parte da quelle parti sono quasi costretti a trovarsi a ogni Mondiale una squadra da tifare, visto che "los cruzados" mancano alla Coppa del Mondo dal 2018, quando si qualificarono dopo 35 anni di assenza. I tempi dell'eroe locale Teofilo Cubillas sono ormai lontani insomma e, anche se in attacco hanno provato persino il "nostro" Gianluca Lapadula, il problema centravanti impedisce sogni mondiali agli "hinchas" del posto. Quanto servirebbe al Perù un Haaland. D'altra parte il merito di tale insospettabile "febbre vichinga" è probabilmente proprio sua, di Erling Braut Haaland, centravanti scandinavo del Manchester City. Un personaggio dalla simpatia irresistibile (almeno finché non ti trovi a marcarlo).
Cinquecento Haaland sulle Ande
Nel Paese sudamericano ormai la Haaland-mania è arrivata a colonizzare persino le anagrafi. Nei giorni della coppa del Mondo, proprio mentre l'uragano norvegese travolgeva come al solito le difese avversarie, tanti neo genitori decidevano di chiamare il loro figliolo con questo nome da vero bomber: "Haaland", come se fosse un nome di battesimo, un omaggio particolare che in pochi giorni ha finito per essere replicato più di cinquecento volte.
Haaland Sanchez e Tomiyasu Cubillas
Non sorprendetevi troppo, però. Dare il nome di campioni del calcio ai propri bambini è quasi una tradizione in Perù. Per informazioni chiedere ai quasi 34mila bambini che portano nel loro nome anche quello del fuoriclasse brasiliano Neymar. Senza dimenticare i circa 32mila che invece si chiamano "Ronaldo" (chissà in omaggio a quale dei due) e i circa 3.400 che all'anagrafe sono registrati come "Messi" o direttamente "Lionel Messi", così, per intero. Insomma, Haaland Gonzalez non avrà forse alla fine il nome più strano nell'appello a scuola. Anzi, rischia quasi di avere un appellativo noioso se paragonato a quello del bambino peruviano registrato all'anagrafe come Tomiyasu, in uno spericolato omaggio al difensore centrale giapponese passato anche per Bologna.
