Rumer Willis, figlia maggiore di Bruce Willis e Demi Moore, ha raccontato al podcast The Inside Edit la vita del padre a tre anni dalla diagnosi di demenza frontotemporale. La notizia era calata come un sipario sulla carriera dell'attore, che, per il decadimento cognitivo e altre complicanze della malattia, si è dovuto ritirare dalle scene.
"Una dolcezza nuova"
"Sono così grata di poter ancora andare a trovarlo", ha commentato Rumer Willis. "Anche se ora tra noi è tutto diverso, provo una gratitudine immensa. C’è una dolcezza nuova in lui". Sul prima e il dopo la malattia, l'attrice ha poi dichiarato: "Mio padre è sempre stato un uomo molto macho e ora c’è una sorta di fragilità, non è la parola giusta, ma in lui ritrovo una tenerezza che forse l’essere Bruce Willis non gli aveva mai davvero permesso di esprimere fino in fondo".
Una malattia diffusa
Prima che l'attore si ammalasse, Rumer non sapeva che la demenza frontotemporale fosse una patologia comune: "così tante persone mi fermano per strada e mi dicono: "Mio zio aveva la FTD. Mio padre aveva questa malattia". L'attrice ha poi parlato delle difficoltà nel trovarsi in una situazione come la sua: "Avere un padre con questa malattia è un'esperienza davvero tosta. A volte mi dimentico quanti momenti difficili abbiamo vissuto e attraversato in famiglia". Bruce Willis è circondato dall'affetto dei suoi cari, a partire dalla moglie Emma Heming. I due, sposati dal 2009, hanno avuto due figlie: Mabel (2012) ed Evelyn (2014).
Sulle orme dei genitori
Rumer Willis ha esordito al cinema nel 1995 con Amiche per sempre, dopo aver trascorso l'infanzia affiancando i genitori sul set. Nel 2005 recita accanto al padre Bruce nel film Hostage, e dal 2008 inizia a costruirsi una carriera indipendente recitando in From Within e La coniglietta di casa. Ha due sorelle minori, Scout (1991) e Tallulah (1994).
