Gruppo Arena, il piano industriale 2026-2028: produttività record e investimenti per 190 milioni
Bilancio 2025 a 1,43 miliardi consolidati, EBITDA in crescita del 14% e una resa per metro quadro tra le più alte della GDO italiana
Gruppo Arena © Ufficio stampa
Un bilancio consolidato di 1,43 miliardi di euro chiuso con una crescita del 11,1% rispetto all'anno precedente. Un EBITDA salito a 84 milioni, in aumento del 14%. Una produttività per metro quadro di 8.850 euro, contro una media siciliana di 5.700: il 55% in più rispetto al benchmark territoriale. Sono i numeri con cui Gruppo Arena ha chiuso l'esercizio 2025, varando in parallelo il nuovo piano industriale 2026-2028.
Una crescita di qualità
Il dato che il Gruppo guidato dal Cavaliere del Lavoro Giovanni Arena rivendica con maggiore convinzione non è la dimensione, ma la qualità della crescita. In un anno segnato dal calo dei consumi e dalla perdita del potere d'acquisto delle famiglie, in cui la GDO italiana ha registrato un incremento medio del fatturato del 4,3%, l'azienda siciliana ha messo a segno una performance largamente superiore alla media di settore.
Il ROI del 2025 si attesta su valori del 44% superiori alla media della distribuzione organizzata, pur a fronte di un consistente aumento del capitale investito e a ricevere il Credit Reputation Award 2025 per affidabilità e solidità finanziaria.
I 185 milioni del nuovo piano
Il piano industriale 2026-2028 prevede 190 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni, con l'apertura media di dieci nuovi punti vendita all'anno tra le insegne Decò e SuperConveniente. Le direttrici sono tre: modernizzazione della rete esistente, rinnovo degli assortimenti e continuo sviluppo della Marca del Distributore, oggi al 22,1% del fatturato LCC e in costante crescita.
A queste si aggiunge il rafforzamento del polo logistico di Catania, che con 87 mila metri quadrati dedicati alle piattaforme rappresenta il cuore operativo del Gruppo. La supply chain integrata, la digitalizzazione dei processi e l'automazione operativa sono leve su cui l'azienda continua a investire con continuità.
Il sostegno dei partner finanziari
A confermare la solidità del percorso è anche il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti, che ha sottoscritto un accordo per supportare gli investimenti del Gruppo in Sicilia su logistica e nuove aperture. Sul fronte della gestione finanziaria, l'azienda ha adottato la piattaforma di Supply Chain Finance FinDynamic, scelta strategica per garantire continuità di pagamenti ai fornitori e sostenere la filiera nei momenti di tensione sui mercati.
I riconoscimenti istituzionali si sono moltiplicati negli ultimi anni: oltre ai due Premi Felix consecutivi tra le imprese più competitive d'Italia, il Gruppo è stato certificato per il secondo anno consecutivo tra le 400 migliori aziende italiane dove lavorare, secondo l'indagine realizzata da Statista in collaborazione con il Corriere della Sera.
Numeri e riconoscimenti che disegnano il profilo di un'impresa che ha scelto di crescere mantenendo i piedi piantati nel proprio territorio: il radicamento siciliano, ribadito a ogni nuova apertura, resta la condizione di base – non un limite – di un modello di sviluppo industriale ormai consolidato.
