Una gamma sempre più orientata allʼelettrico
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Fase 2, una marea di marchi e clienti “elettro-compatibili”
Mettersi alle spalle il lockdown ripartendo dal prodotto. E in portafoglio il gruppo PSA ne ha tanti di modelli: nuovi, elettrificati, a noleggio, e anche auto usate e finite nel programma certificato Spoticar, lʼultima sfida di un colosso sempre più globale. Di tutto questo ce ne parla Gaetano Thorel, Presidente e amministratore delegato di PSA Italia.
Con lʼacquisizione di Opel, il gruppo PSA si trova in casa tre marchi generalisti ‒ Peugeot, Citroen e appunto il brand tedesco ex General Motors ‒ tutti presenti in ogni segmento. Eppure, spiega Thorel, “il Dna di ciascun brand è rimasto integro”, in pratica ogni cliente si rivolge al “suo” brand. Può sembrare strano, ma cʼè poca concorrenza tra la Peugeot 208 e la Opel Corsa e la Citroen C3: ognuna ha la sua personalità, il suo automobilista, e più che antagoniste nel segmento B, sono alternative.
Non finirà qui, perché allʼorizzonte per il 2021 ci sono adesso le sinergie con FCA in vista della prossima fusione tra i due gruppi. Poi cʼè la distinzione, la qualità premium, ed è il terreno di caccia di DS. Brand giovane, ma al tempo stesso storico, con grandi ambizioni ma la difficoltà di andare a sfidare le Case tedesche sul loro terreno. “Piano piano…”, dice Thorel.
Ma il nodo centrale dellʼindustria automotive nel post-coronavirus è “lʼelettrificazione, la vera grande sfida dellʼautomobile”. PSA ci arriva con ben 12 modelli tra hybrid plug-in e 100% elettrici, in modo che ogni gamma prodotto abbia una versione elettrificata. “In questo modo, per passare allʼelettrico ‒ continua il numero uno di PSA Italia ‒ il consumatore sceglie lʼautomobile che ama”. Sono i clienti sensibili al tema, “elettro-compatibili” li definisce Thorel, quelli che il grande passo verso lʼauto elettrica lʼhanno già fatto nella loro testa.
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