FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Monopattini elettrici, Milano rinvia i servizi di sharing

Le aziende escluse dai servizi di sharing ricorrono al Tar. Ancora dubbia lʼequivalenza biciclette/monopattini

E-scooter, che caos!

Se 2.250 vi sembran pochi, allora cʼè spazio per salire ma fin dove? Tanti sono infatti i monopattini elettrici ammessi dal Comune di Milano per i servizi di sharing fra gli utenti, e soltanto tre le ditte accreditate da apposita licenza. Ma chi è rimasto fuori dal servizio milanese di micromobilità a noleggio non ci sta e ha fatto ricorso al Tar.

Palazzo Marino ha infatti concesso le tre licenze a Wind Mobilility, Bit Mobility e a Helbitz Italia. Ciascun operatore metterà sulle strade del capoluogo lombardo dai 500 ai 750 monopattini elettrici, gli e-scooter con velocità limitata a 20 km/h, che scendono a 6 km/h nelle aree pedonali. In tutto sono 2.250 monopattini elettrici a noleggio, ma i 5 consorzi esclusi ‒ Circ, Dott, Hive, Lime e Tier ‒ contestano la scarsa quantità dei mezzi e chiedono che la gara sia riaperta per aumentarne il numero in servizio. Da qui il ricorso al Tar, che si riunirà il prossimo 28 gennaio, e servizi di sharing rimandati almeno di una settimana.

 

Se tutto filasse liscio, partirebbe la sperimentazione del Comune di Milano, che durerà fino a luglio 2021! Dopo aver posato i 130 cartelli informativi, durante le scorse festività natalizie, Milano conta di avere presto dati certi sullʼutilità e la sicurezza del servizio di sharing, e magari convincersi che si può incrementare la quota di questi oltre le 2.250 unità. Nella fase di sperimentazione, i mezzi debbono essere obbligatoriamente dotati di un regolatore di velocità, un tastino col quale abbassare lʼandatura a massimo 6 km/h nelle aree dove ci sono pedoni.

 

Tutto chiaro? Macché, nel pacchetto “Milleproroghe” in discussione in questi giorni, il governo pare intenzionato a introdurre un emendamento che eliminerebbe lʼequivalenza tra biciclette e monopattini elettrici. La conseguenza sarebbe che i secondi non potrebbero più girare per strada come le bici! E relegati soltanto alle strade ciclopedonali e zone 30 sarebbero meno appetibili per gli spostamenti. Staremo a vedere, ché beccarsi una multa per “ignoranza” di leggi confusissime e contraddittorie è un attimo!

 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali