Ad Albuquerque

Usa, litiga col cugino su chi abbia fatto le enchiladas più piccanti e lo uccide a colpi d'arma da fuoco: 22enne arrestato

Tragedia nel New Mexico. Una discussione futile in cucina degenera in scontro: prima il pugno in volto, poi tre colpi di pistola alla schiena

04 Set 2026 - 12:23
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Stavano mangiando le enchiladas messicane che avevano preparato insieme nel corso del pomeriggio quando il 22enne ha sfidato il cugino: "Il mio piatto è più piccante del tuo". Di fronte alle resistenze del parente, il giovane ha estratto una pistola e ha aperto il fuoco, uccidendo il 25enne. Poco dopo sul posto è intervenuta la polizia, allertata da uno dei residenti della zona, e il 22enne Ervin Joaquin Gutierrez è stato arrestato per omicidio volontario.

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Il pomeriggio in compagnia e la sfida a cena

 La tragedia si è consumata ad Albuquerque, nello Stato americano del New Mexico, lo scorso 27 agosto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Gutierrez era andato a trovare il cugino - il 25enne Nathaniel Cavazos - e un altro parente di terzo grado. Avevano passato il pomeriggio a sorseggiare birra gelida e cucinare tutti insieme le enchiladas al peperoncino verde, uno dei più classici piatti della cucina messicana. Poche ore dopo, durante la cena, Gutierrez arebbe "ripetutamente sostenuto" che il peperoncino sulle sue enchiladas fosse decisamente più piccante di quello nel piatto del cugino. Di fronte alla sua resistenza, il 22enne avrebbe allora sfidato Cavazos a provare il suo piatto.

La posizione del 25enne però non cambiava: "Abbiamo preparato le enchiladas insieme", avrebbe continuato a ripetere senza darla vinta al cugino più giovane. "E abbiamo pure usato lo stesso peperoncino verde, com'è possibile che il tuo piatto sia più piccante?". Gutierrez però non demordeva e la tensione tra i due parenti era arrivata a tal punto che il terzo familiare, nel tentativo di smorzare la tensione, aveva suggerito ai due di prendere il cane e di portarlo a fare due passi. 

La rissa fuori casa e gli spari: "Come hai potuto farmi questo?"

 Usciti fuori dall'appartamento, però, la situazione non era affatto migliorata. La discussione infatti era proseguita, sempre più aspra, trasformandosi in un vero e proprio litigio. A un certo punto, Cavazos avrebbe colpito con un pugno in volto il cuginetto, lasciandolo sanguinante. Dopo una breve zuffa, il 25enne si sarebbe allontanato. Alle sue spalle, però, Gutierrez aveva sfoderato una pistola carica. "Siamo una famiglia! Siamo una famiglia! Come hai potuto farmi questo?", avrebbe urlato il 22enne prima di premere il grilletto tre o quattro volte, a distanza di un paio di metri dal cugino. Poi si è dato alla fuga.

L'arrivo della polizia e l'arresto di Gutierrez

 La polizia, allertata dai residenti della zona, è intervenuta intorno alle 23 e ha trovato il 25enne Nathaniel Cavazos sanguinante e privo di sensi sul vialetto di casa. Ormai non c'era più nulla da fare per lui, i proiettili lo avevano colpito fatalmente alla schiena. Il terzo parente, che aveva visto tutto, ha ricevuto poco dopo un messaggio dal killer: "È davvero morto?". Una volta appreso del decesso del cugino, il 22enne Gutierrez avrebbe deciso di consegnarsi alla polizia, spiegando di aver reagito a minacce: "Non volevo ucciderlo, ma non volevo che lui uccidesse me". Il giovane, accusato di omicidio volontario, si trova nel Metropolitan detention center di Ambuquerque. 

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