Finita la "Pax Mondiale"

Nuovi dazi Usa contro il Canada, tariffe del 50% su alcol, legno e carta | La rabbia contro Ottawa: "Come la Cina"

La Casa Bianca torna a dichiarare guerra commerciale a Ottawa contro il "trattamento discriminatorio" dei beni Usa: la stangata dal 19 agosto.

20 Lug 2026 - 23:56
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Donald Trump accoglie il nuovo primo ministro canadese Mark Carney alla Casa Bianca © Ansa

Donald Trump accoglie il nuovo primo ministro canadese Mark Carney alla Casa Bianca © Ansa

Neanche sono passate 24 ore dalla fine del Mondiale di calcio, in cui Washington e Ottawa hanno collaborato fianco a fianco, che il Canada è stato colpito da nuovi dazi addizionali del 50% su alcuni beni importati negli Usa. Lo ha deciso il presidente americano Donald Trump, citando la sua decisione - pubblicata in un ordine esecutivo - come diretta conseguenza di una serie di controversie commerciali su latticini, alcolici e automobili.

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Controversie che, secondo il tycoon, costituirebbero un vero e proprio "trattamento discriminatorio riservato dal Canada ai prodotti americani". Tanto da arrivare a paragonare il Canada alla Cina, perché unici due Stati che hanno reagito alle tariffe a stelle e strisce con "misure di ritorsione"

Quando entreranno in vigore in nuovi dazi

 Che la misura non sia presentata come un attacco al Paese confinante ma come difesa lo si evince dalle prime parole dell'ordine esecutivo: "Difendere i lavoratori americani e garantire un commercio equo", questo l'obiettivo. Una norma fatta per "compensare" lo sbilanciamento causato dal comportamento del Paese della foglia d'acero. I dazi entreranno in vigore tra un mese, cioè dal 19 agosto. Saranno interessati dal provvedimento anche i prodotti che entrano negli Stati Uniti nell'ambito dell'Accordo nordamericano di libero scambio (Usmca) tra Canada, Stati Uniti e Messico. Nel mirino della Casa Bianca i dazi sulla componentistica di auto e sul formaggio made in Usa così come la drastica riduzione nell'import di alcolici americani, calcolato intorno al -9%. 

Quali sono i beni colpiti dalle tariffe: dall'alcol al legno

 Tra i beni colpiti dalle tariffe del 50% la Casa Bianca cita in particolare bevande alcoliche: dalla birra a vari tipi di vino (spumante, vermouth, Tokay, Marsala, ecc.) fino a superalcolici come whisky, rum, tequila e vodka. Ma anche prodotti in legno - tra cui anche articoli di arredamento - e di carta, oli essenziali di pompelmo, articoli di cesteria e prodotti in materiali vegetali. E infine attrezzature per l'hockey su ghiaccio e su prato (con l'esclusione di palle e pattini). Non si applicheranno all’energia, al cloruro di potassio e ad alcune altre merci, come il pesce o i minerali critici.

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