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Ucraina, preoccupazione in Ue: "Il fronte potrebbe rompersi, così si perde la guerra"

Cremlino: "Carri armati polacchi al confine con la Bielorussia sono escalation"

di Redazione online
14 Nov 2023 - 16:50
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Ultimo aggiornamento: 8 mesi fa

La guerra in Ucraina giunge al giorno 629. "La situazione in Ucraina è molto grave e il fronte potrebbe rompersi: c'è la seria possibilità che la guerra venga persa". Lo afferma un diplomatico europeo con diretta conoscenza del dossier ucraino. Il Cremlino irritato dai carri armati disposti in Polonia al confine con la Bielorussia: "Escalation". Nuovi raid russi su Kherson, nel primo anniversario della liberazione della città. Si registra almeno un morto. Il Washington Post rivela: "Fu l'Ucraina a bombardare il gasdotto Nord Stream 2". La Russia mantiene due navi da guerra nel Mar Mediterraneo, di cui una provvista di otto missili da crociera Kalibr. L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell: "La vittoria dell'Ucraina non sembra immediata. Noi europei dobbiamo essere pronti politicamente e materialmente ad aiutare Kiev e persino a sostituirci agli Stati Uniti se il loro sostegno dovesse diminuire". Prosegue intanto la controffensiva ucraina mentre Mosca intensifica l'assalto ad Avdiivka, nel Donetsk. Zelensky assicura: "L'Ucraina farà parte della Ue". Ma a frenare sul processo di adesione è il premier ungherese Orban, secondo cui "Kiev non è assolutamente pronta per negoziare". 


Importanti oligarchi russi hanno trasferito beni e asset per centinaia di milioni di euro a Cipro, nonostante fossero sanzionati per l'invasione russa dell'Ucraina fin dal 2014. E' quanto emerge da un'inchiesta pubblicata da The Guardian sulla base di 3,6 milioni di file, ribattezzati Cyprus Confidencial e fatti trapelare da una fonte anonima al Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi (Icij), alla tedesca Paper Trail Media e ad altri partner che hanno condiviso l'esame dei documenti. Questi segnalano  un ruolo di primo piano svolto dalla società Pwc Cyprus nella gestione delle transazioni. 


"Da Francia e Germania arriveranno 120mila munizioni per l'Ucraina nel 2023 e 2024 attraverso ordini specifici". Lo ha annunciato Josep Borrell nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa Ue, precisando che si tratta di numeri che possono cambiare nel tempo. "C'è la possibilità tecnica di consegnare all'Ucraina un milione di munizioni entro il 2024", ha aggiunto.


"Non c'è senso di urgenza in Europa, la situazione in Ucraina è molto grave e il fronte potrebbe rompersi: c'è la seria possibilità che la guerra venga persa". Lo dice un diplomatico europeo con diretta conoscenza del dossier ucraino. 


Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andrei Yermak, afferma che "la svolta nella guerra si avvicina, il prossimo anno sarà decisivo". Lo riporta Bloomberg, citando una dichiarazione rilasciata da Yermak durante un evento all'Hudson Institute di Washington. 


"In Ucraina continuano gli intensi combattimenti, la situazione sul campo è difficile, e questo rende ancora più importante sostenere e intensificare il nostro sostegno a Kiev perché non possiamo permettere che Putin vinca. L'Ucraina deve prevalere come nazione sovrana e indipendente in Europa ed è nel nostro interesse sostenere Ucraina". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa.


Sono 300mila le munizioni fornite all'Ucraina dalla prima fase del piano per la fornitura europea di munizioni, che prevede la fornitura di un milione di proiettili di artiglieria e altre munizioni entro marzo 2024. Lo ha detto l'Alto rappresentante europeo per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Ue dei ministri della Difesa di Bruxelles. "Cercheremo di capire a che punto siamo e quale può essere il ritmo di produzione per la seconda fase", ha aggiunto


"Le guerre sono imprevedibili, nessuno può dire come e quando finirà quella guerra in Ucraina. Quello che possiamo dire è che la probabilità di un negoziato accettabile aumenta quanto maggiore è il sostegno militare che forniamo all'Ucraina, perché finora non abbiamo visto alcuna reale volontà di Putin di negoziare un'ipotesi accettabile per l'Ucraina. Quindi l'unico modo per arrivarci è convincere il presidente Putin che non vincerà sul campo di battaglia". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo al Consiglio Ue Difesa.
 


Le Forze russe hanno lanciato nella notte due missili e nove droni kamikaze contro l'Ucraina, sette dei quali sono stati abbattuti: lo ha reso noto su Telegram l'esercito, come ripota Rbc-Ucraina. I droni sono stati lanciati dalla regione russa di Primorsko-Akhtarsk, ha precisato, mentre un missile balistico Iskander-M è stato lanciato dalla regione di Dzhankoy nella Crimea occupata e un missile guidato Kh-35 è stato lanciato dallo spazio aereo della regione ucraina di Zaporizhzhia. L'esercito non ha fornito informazioni su eventuali feriti, morti o danni.


Nella notte la regione ucraina di Khmelnytsky è stata oggetto di un attacco russo, respinto grazie alla difesa aerea. Lo riferisce la pagina Facebook del primo vice governatore regionale di Khmelnytskyi, Serhii Tyurin. "Finora non ci sono notizie di vittime né di danni alle infrastrutture dei servizi interessati", ha scritto il Tyurin sulla sua pagina Facebook.


L'Unione Europea probabilmente non sarà in grado di realizzare il suo piano di fornire all'Ucraina un milione di proiettili di artiglieria entro marzo 2024 a causa dello stato della produzione dell'industria della difesa e degli ostacoli burocratici: lo ha reso noto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, confermando indiscrezioni dell'agenzia di stampa "Bloomberg" in questo senso. Lo riporta "Ukrainska Pravda".


Le Forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto iquattro droni russi in tre regioni del Paese. Lo ha reso noto il Comando orientale dell'Aeronautica militare, come riporta Rbc-Ucraina.

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