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Ucraina, l'Ue: "Stop graduale al gas russo dal 18 marzo" | Kiev lancia droni sul Belgorod: due morti
Continuano i raid in attesa di un nuovo tavolo di negoziati, previsto tra mercoledì e giovedì ad Abu Dhabi
© Ansa
Non si fermano gli attacchi russi sull'Ucraina. All'indomani di un raid letale, che ha ucciso almeno 15 persone che si trovavano a bordo di un bus di minatori, Mosca è tornata a colpire nell'area di Zaporizhzhia. Kiev ha risposto lanciando droni nel Belgorod, nel tentativo di azzoppare la linea di rifornimento e le strutture energetiche della regione più vicina al confine: la Russia ha infatti ripreso ad attaccare queste infrastrutture dopo la fine della "tregua energetica" di domenica 1° febbraio. "Gli utenti delle regioni di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy sono rimasti senza elettricità", ha detto il viceministro dell'Energia ucraino, Artem Nekrasov. Nei prossimi giorni, il 4 e 5, ci sarà un nuovo round di colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi.
"Ho tenuto una riunione con il nostro team negoziale prima del nuovo round di incontri trilaterali. Ci aspettiamo che le riunioni abbiano luogo a breve, già mercoledì e giovedì di questa settimana", ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, specificando che Kiev ritiene "possibile raggiungere una pace dignitosa e duratura". "Oggi alla riunione erano presenti quasi tutti i membri del team negoziale, in particolare Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, Serhiy Kyslytsya, Andriy Hnatov e Oleksandr Bevz. Anche Davyd Arakhamia parteciperà ai negoziati. Ho concordato con il team i limiti della conversazione e i compiti specifici", ha specificato il leader ucraino. "La delegazione ucraina avrà anche incontri bilaterali con la parte americana. L'Ucraina è pronta a compiere passi concreti. Riteniamo possibile raggiungere una pace dignitosa e duratura. Consideriamo pronto il documento bilaterale sulle garanzie di sicurezza con gli Stati Uniti e ci aspettiamo di proseguire il lavoro concreto sui documenti relativi alla ricostruzione e allo sviluppo economico", ha proseguito Zelensky.
La Francia denuncia "con forza il moltiplicarsi degli attacchi russi contro gli obiettivi civili in Ucraina. Dopo il raid contro un treno passeggeri a Kharkiv, che ha causato cinque morti, il 27 gennaio, la Russia ha colpito ieri l'autobus sui cui erano a bordo i lavoratori di una miniera nell'oblast di Dnipropetrovsk, causando 16 morti, e un reparto di maternità nell'oblast di Zaporizhzhia: nessuna logica militare può giustificare queste violenze che rappresentano nuove deliberate violazioni della Russia ai suoi obblighi di rispetto del diritto umanitario internazionale". Si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi, secondo cui i "ripetuti attacchi contro la rete ferroviaria dimostrano la volontà della Russia di distruggere le infrastrutture civili ucraine e rientrano nella stessa logica terroristica degli attacchi alla rete energetica ucraina". Per la diplomazia d'Oltralpe, "questi cinici attacchi contro i civili costituiscono crimini di guerra. Dimostrano che la Russia ha intrapreso un percorso di escalation, e la loro crescente frequenza sottolinea la loro natura deliberata".
Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, in un'intervista rilasciata al portale Ukrainska Pravda, ha annunciato la riapertura delle scuole della capitale.
Il Regno Unito ha annunciato l'espulsione di un diplomatico russo in risposta a una misura analoga adottata da Mosca a dicembre. Londra ha definito le accuse russe "infondate" e l'espulsione "non provocata e ingiustificata". In una nota, il ministero degli Esteri britannico ha spiegato di aver convocato l'ambasciatore di Russia, chiarendo che il Paese "non tollererà intimidazioni" contro il personale diplomatico. "Stiamo adottando un'azione reciproca, revocando l'accreditamento a un diplomatico russo", ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri di Londra.
Un mercato ucraino è stato colpito da un drone russo nella città di Kharkiv, al momento si rilevano solo due feriti, riferisce l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform. "Secondo le informazioni aggiornate del nostro Centro di Situazione, il colpo ha interessato un mercato nel distretto di Slobidskyi. Al momento si contano due feriti. Diversi padiglioni commerciali sono stati inoltre danneggiati", ha dichiarato il sindaco di Kharkiv.
Il ministero dell'Energia di Kiev afferma che si registrano delle interruzioni di corrente nelle regioni ucraine di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy in seguito a raid delle truppe russe nella notte: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda.
Il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff sarà presente ai colloqui tra Ucraina e Russia, previsti nei prossimi giorni ad Abu Dhabi. Secondo quanto riferisce il giornalista dell'agenzia Axios Barak Ravid, citando un funzionario americano, Witkoff arriverà in Israele martedì tre febbraio, dove incontrerà il primo ministro del Paese Benjamin Netanyahu e altri alti funzionari, per poi recarsi ad Abu Dhabi, dove terrà un altro round di negoziati con Ucraina e Russia.
"Molto presto presenteremo il 20° pacchetto di sanzioni" contro la Russia, ha dichiarato oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo aver annunciato un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ho parlato questo pomeriggio con il presidente Zelensky, in vista dei colloqui di pace di questa settimana", ha scritto su X von der Leyen, ricordando che "ci avviciniamo al quarto anno della brutale guerra contro l'Ucraina" e "la Russia continua a intensificare i crimini di guerra, colpendo infrastrutture civili e abitazioni". "Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il sostegno dell'Europa all'Ucraina rimane incrollabile", ha proseguito von der Leyen, aggiungendo che l'Ue sta "inviando centinaia di generatori per mantenere accesi il riscaldamento e la luce".
È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue, e dunque entrerà ufficialmente in vigore domani, il regolamento per lo stop graduale alle importazioni di gas e gas naturale liquido dalla Russia. Secondo la tabella di marcia fissata dal regolamento RepowerEu, che parlava di tre mesi di tempo per iniziare il processo graduale, il divieto inizierà ad applicarsi a partire dal 18 marzo. Dopo una serie di tappe, l'Ue dovrebbe arrivare a liberarsi completamente delle importazioni di gas russo entro l'autunno 2027.
Nella regione di Dnipropetrovsk, un'azienda carbonifera è stata attaccata per la seconda volta e gli edifici amministrativi sono stati danneggiati. Come riporta Ukrinform, la notizia è stata riportata dal gruppo Dtek su Telegram. "Per la seconda volta in un giorno, la Russia ha attaccato l'azienda carbonifera Dtek nella regione di Dnipropetrovsk. L'attacco ha danneggiato gli edifici amministrativi dell'azienda", si legge nel rapporto. Gli esperti di energia hanno ricordato che nel pomeriggio di ieri la Russia ha attaccato un autobus minerario, uccidendo 15 persone. Altre 16 persone sono rimaste ferite, 9 delle quali in modo grave.
Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver ordinato ai vertici militari ucraini di rispondere a una crescente ondata di attacchi russi contro le vie logistiche del Paese, in particolare le infrastrutture ferroviarie. "L'esercito russo rimane concentrato sul terrorismo contro la nostra logistica, in particolare le infrastrutture ferroviarie. Ci sono stati attacchi nella regione di Dnipro e a Zaporizhzhia che hanno preso di mira specificamente le infrastrutture ferroviarie", ha dichiarato il presidente ucraino sui social media.
La tregua energetica è terminata. La Russia sta nuovamente colpendo le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, provocando interruzioni di corrente in diverse regioni. Lo ha affermato il viceministro dell'Energia ucraino, Artem Nekrasov, durante un briefing, come riporta Rbc-Ucraina. "A seguito degli attacchi nemici alle infrastrutture energetiche, gli utenti delle regioni di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy sono rimasti senza elettricità", ha detto, "sono in corso lavori di ripristino presso gli impianti energetici danneggiati a seguito degli attacchi nemici". "A causa delle difficili condizioni meteorologiche, più di 160 insediamenti nelle regioni di Odessa, Mykolaiv e Kirovohrad rimangono senza elettricità", ha aggiunto Nekrasov.
Il Cremlino insiste sul fatto che i contatti tra i presidenti russo Vladimir Putin e l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky sono possibili solo a Mosca. "Zelensky propone contatti, Putin ha detto che sono possibili a Mosca. Questa rimane la nostra posizione", ha affermato il portavoce Dmitry Peskov citato da Interfax. "Restiamo aperti ai negoziati. I lavori sono in corso attraverso gruppi di lavoro. Accogliamo con favore questa iniziativa e siamo pronti a proseguire nell'interesse di una soluzione in Ucraina", ha aggiunto.
"Su alcune questioni è più facile trovare un terreno comune. Su altre, purtroppo, non vediamo ancora alcun riavvicinamento", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti, in merito ai negoziati fra Russia e Ucraina.
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha confermato che il secondo round di negoziati trilaterali con la presenza delle delegazioni russa, ucraina e statunitense si terrà il 4 e il 5 febbraio ad Abu Dhabi. "Si tratta di un processo molto complesso e multidirezionale", ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Quanto agli incontri che erano in programma nello scorso weekend e invece sono stati rinviati "era necessario un ulteriore coordinamento tra i programmi delle tre parti", ha spiegato.
L'Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, ha anche lanciato uno sguardo al prossimo futuro: "Il nostro compito è quello di mantenere o aumentare la pressione sulla Russia in modo che dalla finzione dei negoziati passi ai negoziati reali".
"Ci sono pressioni sull'Ucraina perché faccia concessioni e l'Ucraina è disposta a farlo perché vuole che la guerra finisca. Ma come possiamo essere sicuri che non ci siano altre aggressioni in futuro da parte della Russia?". Sono le parole di Kaja Kallas, l'Alto rappresentante Ue per gli affari esteri. "Negli ultimi 100 anni, la Russia ha attaccato almeno 19 Paesi, alcuni anche tre o quattro volte. Nessuno di questi Paesi ha mai attaccato la Russia. Ci dovrebbero essere delle concessioni anche da parte della Russia, ad esempio delle limitazioni sull'esercito o sulle armi nucleari, ma di questo non se ne parla".
La procura federale tedesca ha arrestato cinque persone che avrebbero violato l'embargo con la Russia. Si tratterebbe di un tedesco-ucraino, un tedesco-russo, due cittadini tedeschi e un cittadino tedesco-russo. "Gli arresti sono stati effettuati a Lubecca e nel distretto di Herzogtum Lauenburg", ha affermato un portavoce della procura. Secondo gli inquirenti, i sospettati avrebbero segretamente procurato ed esportato merci in Russia fin dall'inizio della guerra contro l'Ucraina, nel febbraio 2022. Si ritiene che gli arrestati abbiano organizzato circa 16mila spedizioni in Russia per un valore complessivo di almeno 30 milioni di euro.
Nella notte tra 1 e 2 febbraio le forze russe hanno condotto 844 attacchi contro 35 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Dieci persone sono rimaste ferite nella città orientale, sede della centrale nucleare. Sono i numeri comunicati su Telegram dal governatore regionale Ivan Fedorov. L'esercito russo ha anche condotto un massiccio attacco aereo sulla regione di Cerkasy, con almeno quattro feriti e incendi segnalati nel capoluogo regionale.
Due civili sono rimasti uccisi dopo che un drone ucraino ha colpito un'abitazione privata nella città russa di Stary Oskol. Lo ha denunciato il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov: "È scoppiato un incendio che ha causato il crollo parziale dell'edificio. I soccorritori che lavoravano sul posto hanno scoperto i corpi di due persone". Poco dopo un altro drone è esploso nelle vicinanze, danneggiando un'auto e mandando in frantumi le finestre di oltre dieci abitazioni.
"È assolutamente chiaro che il fatto di una vittoria militare è molto importante. Ed è visibile sotto diversi aspetti", ha detto alla Tass Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. "Vorrei che gli obiettivi dell'operazione speciale fossero raggiunti il più rapidamente possibile". L'obiettivo della vittoria della Russia nell'operazione militare speciale include la prevenzione di nuovi conflitti, ha sostenuto Medvedev: "Dopotutto, l'obiettivo della vittoria è prevenire nuovi conflitti. Questo è assolutamente ovvio".
I rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista alla Tass. "Ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci. E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina", ha detto. "Ma la situazione generale è molto pericolosa. Purtroppo non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti".
