Vertice sull'Ucraina, Usa e Russia dettano le condizioni
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Von der Leyen ribadisce il suo "incrollabile sostegno a Kiev". Musk smentisce la minaccia di stop di Starlink. Lunedì terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina
di Redazione onlineLa guerra in Ucraina giunge al giorno 1.096. Lunedì terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Zelensky dice di essere "pronto" a dimettersi "se aderiamo alla Nato". Mosca lancia il più importante attacco con droni da inizio del conflitto e Ursula von der Leyen ribadisce il suo "incrollabile sostegno a Kiev", garantito anche, dice, "da Macron e da Starmer". La portavoce del ministero degli Esteri russo Zakharova ha diffuso la notizia sulla petizione contro Mattarella, firmata da 10mila cittadini italiani. "Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky devono parlarsi", ha affermato Donald Trump, attaccando però Gran Bretagna e Francia: "Starmer e Emmanuel Macron non hanno fatto niente" per mettere fine alla guerra. Zelensky invoca un accordo tra Usa e Ue per dare all'Ucraina una pace giusta e duratura. Gli Stati Uniti hanno proposto all'Onu una risoluzione che chiede una "fine rapida" del conflitto in Ucraina ma non menziona l'integrità territoriale dell'Ucraina. E intanto Musk smentisce che gli Usa abbiano minacciato di tagliare Starlink a Kiev se l'Ucraina non firma l'accordo sui minerali. Ma Kiev fa sapere che sta lavorando ad "alternative a Starlink".
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Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, secondo quanto si apprende da fonti europee, nelle prossime ore convocherà un vertice Ue straordinario sull'Ucraina e sulla Difesa europea. Il vertice si terrà a Bruxelles il 6 marzo.
Domani, per il terzo anniversario dell'aggressione russa all'Uraina, "ci saranno 13 leader nel nostro paese. Inoltre, 24 saranno presenti online. Avremo la leadership del Parlamento europeo e dell'Ue a Kiev, così come tutti i commissari dell'Ue. Avremo 24 commissari". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Kiev.
"Con Meloni ho ottimi rapporti. Sì, ottimi rapporti", ha detto Volodymyr Zelensky in conferenza stampa, rispondendo a una domanda del "Corriere della Sera". "Lei ha una visita, credo, da qualche parte in Medioriente. Mi ha detto che voleva venire, ma aveva una visita, ma sarà online. Le parleremo domani". Zelensky ha affermato di sperare che il suo incontro di lunedì con i leader dei Paesi alleati, in particolare in Europa, possa costituire un "punto di svolta", poiché Kiev e i suoi partner cercano di mobilitarsi di fronte alla retorica del presidente americano Donald Trump che vuole negoziare un accordo con la Russia. "Domani abbiamo un incontro importante, un summit. Forse sarà un punto di svolta", ha detto il presidente ucraino, citando un incontro a Kiev di 13 funzionari stranieri e altri 24 tramite in video collegamento, nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.
Volodymyr Zelensky ha detto che Kiev e Washington sono più vicine a un accordo sull'accesso degli Stati Uniti alle risorse minerarie ucraine in cambio di assistenza per la sicurezza. "Stiamo facendo progressi", ha detto Zelensky. Puntualizzando allo stesso tempo che "non firmerò qualcosa che sarà pagato da dieci generazioni di ucraini", riferendosi alla richiesta di 500 miliardi di Trump, considerata eccessiva da Kiev. "Siamo pronti a condividere" le risorse, ha aggiunto il leader ucraino, che comunque si aspetta che prima Washington si assicuri che Vladimir Putin "ponga fine a questa guerra".
Zelensky ha detto di essere "grato" per il supporto delle amministrazioni Biden e Trump, ma ha aggiunto di aspettarsi "comprensione" dall'attuale presidente americano e garanzie di sicurezza. "Voglio che ci sia comprensione reciproca con Trump", ha dichiarato, spiegando di aver invitato Trump in Ucraina, ma ha aggiunto che "purtroppo non ci siamo ancora riusciti. Forse verrà o forse andrò io a Washington e sarà molto utile".
Volodymyr Zelensky ha detto di essere pronto a dimettersi "immediatamente" in cambio dell'adesione dell'Ucraina alla Nato. Rispondendo ad alcune domande alla conclusione del forum "Ucraina, anno 2025", interpellato su quali garanzie di sicurezza chieda a Trump ha detto: "Se serve che lasci questa sedia, sono pronto a farlo e posso anche scambiare la mia posizione con l'adesione dell’Ucraina alla Nato. Sarei felice di rinunciare alla presidenza se fosse per la pace dell'Ucraina". Sottolineando di essere concentrato sulla sicurezza del Paese ora, e non tra 20 anni, e di non avere come obiettivo quello di restare presidente per un decennio.
La guerra è stata "provocata. Questo non significa necessariamente che è stata provocata dalla Russia. Allora c'erano conversazioni sulla possibilità che l'Ucraina entrasse nella Nato. Questo è divenuto una minaccia per i russi". Lo ha detto l'inviato di Trump per il Medio Oriente Steve Witkoff in un'intervista a Cnn. "La guerra, a prescindere da chi l'ha iniziata, deve finire. Il presidente Trump vuole essere un pacificatore", ha chiarito.
L'inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha detto di attendersi che l'accordo sui minerali con l'Ucraina sia firmato in settimana. Lo afferma lo stesso Witkoff in un'intervista a Cnn.
Il prossimo round dei colloqui Usa-Russia si svolgerà alla fine della settimana prossima. Lo ha riferito un alto funzionario russo, specificando che i colloqui saranno a livello di direttori politici. E' quanto riporta la Tass.
L'Ucraina sta lavorando a una "alternativa" ai sistemi di telecomunicazioni Starlink, fondamentali per il suo esercito, in un contesto di forti tensioni con il presidente americano e il suo alleato miliardario Elon Musk, proprietario del gruppo che li produce. Lo afferma il ministro della Difesa ucraino. "Stiamo già lavorando su questo. Le alternative esistono", ha detto il ministro Rustem Umerov in una conferenza stampa a Kiev. "Una soluzione esiste già", ha aggiunto, promettendo di rivelarne presto i dettagli.
"Questo fine settimana ho avuto buoni scambi telefonici con Emmanuel Macron e Keir Starmer. Abbiamo discusso del nostro incrollabile sostegno all'Ucraina, dal punto di vista finanziario e militare. Abbiamo condiviso gli aggiornamenti sui nostri contatti con i partner statunitensi e discusso i piani per la difesa e la sicurezza del nostro continente". Lo scrive, su X, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
La reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo team alle dichiarazioni del presidente ucraino Vladimir Zelensky è del tutto comprensibile. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un'intervista con il giornalista Pavel Zarubin per il programma 'Mosca. Cremlino. Putin', in onda sul canale televisivo Rossiya-1 (VGTRK) e citato dalle agenzie russe. Peskov ha osservato che nessun presidente tollererebbe un simile atteggiamento nei propri confronti, e che anche il team del presidente e i suoi collaboratori non tollererebbero un simile atteggiamento nei confronti del loro capo. "Pertanto, una tale reazione è del tutto comprensibile", ha detto Peskov rispondendo a una domanda su cosa significhi la dura retorica di Trump nei confronti di Zelensky.
"Il dialogo si sta svolgendo tra due presidenti davvero eccezionali. Ciò è promettente. È importante che nulla interferisca con l'attuazione della loro volontà politica" di risolvere la situazione in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un'intervista con il giornalista Pavel Zarubin.
Secondo Vladimir Putin, Dio ha conferito a lui e all'esercito la missione di "difendere la Russia". "Il destino ha voluto così, e così ha voluto anche Dio, se così posso dire: difendere la Russia, una missione difficile quanto onorevole è stata piazzata sulle mie e le vostre spalle, insieme", ha dichiarato il presidente russo, durante una cerimonia di conferimento di onorificenze militari in occasione della Giornata dei difensori della patria e alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione dell'Ucraina.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto che ci sia unità d'intenti fra gli Stati Uniti e l'Europa per creare una "pace duratura".
E' nell'interesse del Regno Unito e degli Stati Uniti sostenere l'Ucraina con garanzie di sicurezza e "un cattivo accordo di pace sarebbe un disastro per tutti". Lo ha scritto il primo ministro britannico, Keir Starmer, in un articolo per l'edizione domenicale del quotidiano "The Sun". Starmer ha ricordato che all'epoca della caduta del Muro di Berlino aveva pensato che la sua generazione "si stesse liberando delle catene della storia" e che il continente europeo "si stesse unendo" a sostegno di "libertà e democrazia". Allora sembrava impossibile che "avremmo visto carri armati russi entrare di nuovo nelle citta' europee". Tuttavia, "è esattamente quello che è accaduto tre anni fa quando la Russia ha invaso l'Ucraina". Il premier di Londra ha parlato di una "incubo dal quale gli ucraini si risvegliano ogni giorno da tre anni", causato "da un solo uomo: Vladimir Putin".
Il lancio durante la notte di 267 droni sull'Ucraina da parte della Russia - 138 dei quali abbattuti dalla contraerea - rappresentano un "record": lo dichiara l'aeronautica militare di Kiev. "Ben 267 droni nemici sono stati individuati nella notte sul cielo dell'Ucraina, che costituiscono un record per un solo attacco" dall'inizio dell'invasione, tre anni fa, ha detto il portavoce dell'aeronautica, Iury Ignat.
I soldati russi che combattono in Ucraina "difendono gli interessi nazionali e l'avvenire della Russia": lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in occasione della Giornata dei difensori della patria e alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione dell'Ucraina. "A rischio della loro vita e dando prova di coraggio, i soldati russi difendono risolutamente la loro terra natale, gli interessi nazionali e l'avvenire della Russia", ha detto il leader del Cremlino, aggiungendo che la sua determinazione a rinforzare l'esercito "non è cambiata", nel contesto di "rapidi cambiamenti" nel mondo.
Mosca afferma che almeno 20 droni ucraini sono stati abbattuti stanotte dalle difese aeree sulle regioni russe di Oryol, Belgorod, Kursk, Lipetsk, Tula e Voronezh. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo.
Un attacco russo sulla città ucraina centromeridionale di Kryvyi Rih ha causato un morto e quattro feriti, rendono noto le autorità locali citate dai media di Kiev. Il capo dell'amministrazione militare della città natale del presidente Volodymyr Zelensky, Oleksandr Vilkul, ha spiegato su Telegram che nel raid sono stati danneggiati almeno 12 edifici residenziali e un sito di infrastrutture civili.
Donald Trump, è "fiducioso" in merito alla possibilità di raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina "questa settimana". Lo ha detto ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Il presidente e la sua squadra sono concentrati a portare avanti le trattative con entrambe le parti per porre fine al conflitto, e il presidente è fiducioso che si possa fare questa settimana", ha detto.
la Gran Bretagna svelerà domani un "importante pacchetto di sanzioni" contro Mosca, in occasione dei tre anni dalla guerra in Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri britannico David Lammy, confermando anticipazioni di stampa.