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Putin: "Quasi 700mila soldati russi impegnati in Ucraina" | Ue: avvio dei negoziati di adesione per Ucraina e Moldova il 25 giugno

Il presidente russo: "Ok ai negoziati se l'Ucraina si ritira dalle regioni annesse e rinuncia alla Nato". Zelensky: "E' come Hitler, non ci si può fidare"

di Redazione online
14 Giu 2024 - 22:20
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Ultimo aggiornamento: un mese fa
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La guerra in Ucraina giunge al giorno 842. "Putin è come Hitler, non ci si può fidare", dichiara il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il riferimento è alle parole del presidente russo secondo cui Mosca cesserà immediatamente il fuoco e sarà pronta ai negoziati solo dopo che Kiev avrà ritirato le sue truppe dai territori ucraini annessi (Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia) e avrà notificato la rinuncia ad aderire alla Nato. Putin ha spiegato che in territorio ucraino sono impegnati "quasi 700mila soldati russi". Il ministro della Difesa Crosetto precisa che l'Italia è contrario al "pacchetto da 40 miliardi di dollari l'anno per l'Ucraina: già facciamo fatica ad arrivare al 2%". Al G7 in in Puglia, Biden e Zelensky hanno firmato un accordo di sicurezza tra Usa e Ucraina. Ue: avvio dei negoziati di adesione per Ucraina e Moldova il 25 giugno.

Fotogallery - Ucraina, raid russo su un ipermercato a Kharkiv

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I Rappresentanti permanenti dei 27 Paesi membri hanno raggiunto un accordo di principio sui quadri negoziali per i negoziati di adesione dell'Ucraina e della Moldavia. È quanto annuncia, su X, la presidenza belga mentre è in corso la riunione del Coreper II. La presidenza belga convocherà le prime conferenze intergovernative il 25 giugno. 


"Le proposte di pace del presidente Vladimir Putin non dovrebbero essere trattate come un ultimatum". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, aggiungendo che "le condizioni per i colloqui di pace fissati dal presidente sono aperte, ma le condizioni al fronte cambiano rapidamente".


Ci sono "quasi 700mila soldati russi nella zona delle operazioni militari speciali", in Ucraina. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto scrivono le agenzie russe Tass e Interfax. "Se il nemico non ferma gli attacchi sulle nostre comunità, penseremo a come agire per respingere questa minaccia", ha precisato il presidente in un incontro con i partecipanti al programma Time of Heroes. 


Alla Conferenza di Pace per l'Ucraina in Svizzera parteciperanno 100 delegazioni, tra cui 57 capi di Stato e di governo di tutto il mondo. Lo ha fatto sapere il governo svizzero, pubblicando per la prima volta la lista completa dei partecipanti. Oltre al G7, l'Ue e i Paesi europei, si nota la presenza del Brasile e del Sud Africa (con un inviato), dell'India (ministro degli Esteri), dell'Arabia Saudita (ministro degli Esteri), del Qatar (lo sceicco Al Thani), la Turchia, l'Indonesia e il Vaticano. "L'obiettivo è quello di stimolare il futuro processo di pace e di identificare elementi e passi pratici", nota Berna. Pechino è assente.


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è appena giunto in Svizzera dove da domani si terrà la conferenza di pace sull'Ucraina. Lo annuncia lo stesso leader ucraino su X. "Saranno due giorni di lavoro attivo con Paesi di tutte le parti del mondo, nazioni diverse ma unite dall'obiettivo comune di avvicinare una pace giusta e duratura in Ucraina. Il Summit per la Pace offrirà l'opportunità di intraprendere passi specifici in aree che contano per tutti nel mondo: la sicurezza nucleare e alimentare e il ritorno dei prigionieri di guerra e di tutte le persone deportate, compresi i bambini ucraini", ha aggiunto.


Le condizioni poste dal presidente russo Vladimir Putin per la fine del conflitto in Ucraina "non sono un ultimatum" ma un'iniziativa di pace che riflette l'attuale situazione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo il quale Kiev dovrebbe tenere presente che le circostanze potrebbero cambiare. Lo riferisce la Tass.


"Ho incontrato il Papa e l'ho ringraziato per le sue preghiere per la pace in Ucraina, la sua vicinanza spirituale al nostro popolo e gli aiuti umanitari per gli ucraini". Lo scrive su X Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato Francesco a margine del G7 di Borgo Egnazia. "Ho informato il Papa delle conseguenze dell'aggressione russa, del suo terrore aereo e della difficile situazione energetica. Abbiamo discusso della formula della pace, del ruolo della Santa Sede nello stabilire una pace giusta e duratura e delle aspettative per il vertice sulla pace globale", ringraziandolo per la partecipazione della Santa Sede al summit. 


Volodymyr Zelensky respinge la proposta di Vladimir Putin per la pace sostenendo che di lui "non ci si può fidare. È la stessa cosa che faceva Hitler, quando diceva 'datemi una parte di Cecoslovacchia e finisce qui'", ha detto il leader ucraino. "Ma no, sono bugie, bugie storiche. Dopo c'è stata la Polonia, poi l'occupazione di tutta l'Europa. Ecco perché non dobbiamo fidarci di questi messaggi, perché Putin fa lo stesso percorso. Oggi parla di 4 regioni, prima parlava di Crimea e Donbass. A lui non importa nulla di quello che accade alle persone, è questa la faccia nuova del nazismo", ha spiegato Zelensky.
 


Quella del presidente russo Vladimir Putin "non è una proposta di pace, è una proposta di maggiore aggressione e maggiore occupazione e dimostra in un certo senso che l'obiettivo della Russia è controllare l'Ucraina". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "Non spetta all'Ucraina ritirare le forze dal territorio ucraino, spetta alla Russia ritirare le proprie forze dal territorio ucraino occupato e questa proposta in realtà significa che la Russia dovrebbe avere il diritto di occupare ancora più territorio ucraino in tutte e quattro le province" secondo loro non ucraine.


La Nato avrà un ruolo maggiore nel coordinamento delle forniture di armi all'Ucraina. Lo ha detto il segretario generale Jens Stolteberg. "Questi sforzi non rendono la Nato parte del conflitto, ma si rafforzerà il nostro sostegno all'Ucraina per sostenere il suo diritto all'autodifesa". "La Nato supervisionerà l'addestramento delle forze armate ucraine presso strutture di addestramento nei paesi alleati". Si vuole "sostenere l'Ucraina attraverso la pianificazione e il coordinamento delle donazioni, gestire il trasferimento e la riparazione delle attrezzature fornire supporto allo sviluppo a lungo termine delle forze armate ucraine.


"Non abbiamo ancora un accordo" su un "impegno finanziario di lungo termine" per l'Ucraina. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine della ministeriale Difesa che nei giorni scorsi aveva ipotizzato uno sforzo per 40 miliardi l'anno per Kiev.


"Non ci sono nuove proposte di pace dalla Russia". Lo afferma il consigliere presidenziale ucraino, Mikhaylo Podolyak, commentando le condizioni proposte da Vladimir Putin per negoziare la fine della guerra. "Naturalmente non vi è alcuna novità, nessuna reale proposta di pace e nessun desiderio di porre fine alla guerra. Ma c'è il desiderio di non pagare per questa guerra e di continuarla in nuove forme. È tutta una farsa. Perciò, ancora una volta, liberatevi delle illusioni e smettetela di prendere sul serio le proposte della Russia, che offendono il buon senso".




Il presidente russo Vladimir Putin ha criticato la conferenza di pace sull'Ucraina in programma da domani in Svizzera definendola "un altro trucco che mira a distogliere l'attenzione di tutti dalle cause della crisi ucraina" e "per dare ancora una volta un'apparenza di legittimità alle attuali autorità ucraine". Lo riporta l'agenzia Interfax. "Evidentemente l'Occidente non ha abbandonato l'idea di formare una sorta di coalizione internazionale antirussa e di dare l'impressione di esercitare pressioni sulla Russia", ha dichiarato ancora Putin.


La Russia è pronta a un cessate il fuoco e all'avvio di negoziati se le truppe ucraine si ritireranno completamente dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson e se Kiev si impegnerà a non aderire alla Nato. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. 


La Russia non intende in nessun modo rinunciare ai territori ucraini annessi, ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando i vertici diplomatici del Paese. "I nuovi territori - ha chiarito - saranno per sempre parte della Federazione russa, non si discute proprio". 


Il processo di armamento avviato in Europa per rifornire Kiev non contribuirà a garantire la sicurezza europea, ha dichiarato Vladimir Putin. "Ora sono costretti ad aumentare le forniture di armi all'Ucraina, ad espandere la loro capacità di produrre proiettili d'artiglieria. Chi avrà bisogno di questi proiettili quando il conflitto in Ucraina finirà? Come può questo garantire la sicurezza militare dell'Europa? Non è chiaro", ha detto il presidente russo durante un incontro con i funzionari del ministero degli Esteri russo.


Se l'Europa vuole rimanere uno dei centri indipendenti di sviluppo del mondo, deve avere buone relazioni con la Russia, e Mosca è pronta per questo. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando al ministero degli Esteri, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax


Il congelamento dei capitali russi in Occidente è "un furto" che non rimarrà impunito. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando al ministero degli Esteri. Lo riferisce l'agenzia Interfax.


"Il pacchetto da 40 miliardi all'anno per l'Ucraina è un discorso posticipato. I 40 miliardi non ci sono, l'Italia ha detto che non è d'accordo a un impegno di questo tipo, che avrebbe significato per noi 3,5 miliardi all'anno aggiuntivi, dato che già facciamo difficoltà ad arrivare al 2%. Quando raggiungeremo il 2% discuteremo di ulteriori investimenti". Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a margine della ministeriale Nato.
 


Il mondo è "inammissibilmente vicino al punto di non ritorno" e rischia una "tragedia" a causa "dell'egoismo e dell'arroganza dei Paesi occidentali", che parlano della necessità di infliggere una sconfitta strategica alla Russia senza considerare che essa "è in possesso di uno dei più grandi arsenali nucleari del mondo". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando al ministero degli Esteri.


La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato l'accordo di sicurezza tra Usa e Ucraina affermando che si tratta "solo di pezzi di carta". "Questi accordi non riguardano nulla, non hanno valore legale", ha detto Zakharova stando a quanto riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.


I media ucraini hanno riferito di esplosioni che si sono verificate nella regione e nella città ucraina di Kiev. "Le forze di difesa aerea sono al lavoro nella regione di Kiev. Rimanete nei rifugi! La minaccia missilistica continua", ha fatto sapere in un messaggio su Telegram il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko.


I media ucraini riferiscono di esplosioni a Kiev, dove è entrato in funzione l'allarme anti-aereo. Anche le agenzie russe, citando testimoni nella capitale ucraina, danno la notizia di esplosioni "nei quartieri centrali" di Kiev.


L'aeronautica militare ucraina ha comunicato di aver sventato gli attacchi di "31 aerei russi", nella notte: 10 missili da crociera Kh-101/Kh-555 del bombardiere strategico Tu -95 MS (lanciati dalla regione di Saratov), 3 missili balistici Iskander-M (dalla Crimea e dal Kraj di Krasnodar), 1 missile aerobalistico Kh-47M2 Kinzhal (dalla regione di Tambov) e 17 droni d'attacco del tipo Shahed-131 e 136 da Yeysk.


"Il governo argentino assicura che non trasferirà in Ucraina gli aerei d'attacco Super Etendard di fabbricazione francese". Lo ha detto, riporta la Tass, l'ambasciatore russo in Argentina Dmitry Feoktistov. "Ci risulta che le trattative in questione abbiano effettivamente avuto luogo e che sia stata discussa la possibilita' di trasferire gli aerei attraverso la Francia, che li riparerebbe. Sulla base dei riscontri, prosegue, gli aerei non saranno trasferiti: ci sono in merito rassicurazioni da parte dell'amministrazione argentina". Secondo Feoktistov, la Russia ha informato l'Argentina che il trasferimento di attrezzature militari all'Ucraina attraverso paesi terzi sarebbe considerato un passo ostile.


I sistemi di difesa aerea russi hanno respinto un massiccio attacco di droni nella regione di Rostov. Lo riferisce la Tass. Il governatore della regione Vasily Golubev, su Telegram, informa che non ci sarebbero vittime. Le forze di difesa aerea sono impegnate anche nei cieli sopra Kursk.  


"Oggi gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno compiuto un passo avanti per rafforzare la difesa di Kiev nella guerra per la sua indipendenza". Lo ha detto Joe Biden, dopo la prima giornata del G7 in Italia. "Firmando un accordo per sostenere gli sforzi dell'Ucraina per difendersi e scoraggiare future aggressioni, stiamo dimostrando a Putin che restiamo uniti ora e nei decenni a venire", ha sottolineato il presidente americano.


Xi Jinping "mi ha dato la sua parola" che non venderà armi alla Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando di aver avuto un colloquio telefonico con il suo omologo cinese.


Joe Biden e Volodymyr Zelensky hanno firmato l'accordo di sicurezza tra Usa e Ucraina. "Oggi gli Stati Uniti mandano un segnale forte del nostro fermo sostegno all'Ucraina", ha annunciato l'amministrazione americana in un comunicato, dopo la cerimonia della firma a margine dei lavori del G7 in Italia.

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