68ESIMO GIORNO DI GUERRA

Azovstal, altro attacco: divampa incendio | Nuovo bombardamento su Odessa | Draghi: "No escalation ma non abbandoniamo l'Ucraina"

Onu: oltre 3mila le vittime civili. Berlino: "Pronti all'embargo sul petrolio russo"

02 Mag 2022 - 23:59
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Ultimo aggiornamento: 2 anni fa

Siamo al 68esimo giorno di guerra in Ucraina. L'annuncio della Germania: "Pronti all'embargo sul petrolio russo". A Mariupol l'evacuazione dei civili dall'Azovstal non prosegue come previsto. Intanto nuovi bombardamenti sull'acciaieria fanno scoppiare un grosso incendio. La Russia avverte i Paesi che decidono di sostenere la resistenza ucraina: "Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all'Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra", ha detto il presidente della Duma Vyacheslav Volodin. Draghi: "No escalation ma non abbandoniamo l'Ucraina". Secondo l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, 5,5 milioni persone sono fuggite dall'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Sempre dai dati Onu sarebbero già 3mila le vittime civili in Ucraina.


"Noi cerchiamo la pace, io l'ho detto più volte. Non abbiamo bisogno di riposizionare l'Italia, non c'è appiattimento, non c'è un gran bisogno di riposizionare niente. La nostra appartenenza alla sicurezza atlantica è scontata e non cambia, nessuno di noi vuole la guerra o un escalation, questo lo dirò certamente a Biden. Ma nessuno di noi vuole abbandonare l'Ucraina, ho detto più volte che avremo la pace solo se l'Ucraina riesce a difendersi, altrimenti avremo un'occupazione, la sottomissione di un Paese sovrano. Non credo sia quello che vuole nessuno in Italia". Lo ha detto il premier Mario Draghi a proposito del dibattito interno sul conflitto in Ucraina in vista del viaggio negli Usa.


"La guerra in Ucraina non è una guerra per procura. E' la propaganda della Russia che vuole diffondere questa teoria. Gli Stati Uniti e la Nato non sono in guerra". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa.


 Mosca intende "annettere" le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk: lo ha detto in un briefing al dipartimento di Stato l'ambasciatore Michael Carpenter, rappresentante Usa all'Osce.



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La procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova ha reso noto che le autorità hanno identificato il primo russo sospettato di aver condotto un massacro di civili a Bucha. Si tratterebbe di Sergey Kolotsey, comandante di un'unita' della Guardia nazionale russa, riporta il Kyiv Independent, citando un post della procuratrice su Fb. Secondo la polizia e i pubblici ministeri di Bucha, Kolotsey avrebbe ucciso quattro uomini disarmati il 18 marzo e torturato un altro civile il 29 marzo. 


Nell'Unione europea "non possiamo ragionevolmente pensare di sostituire tutto il gas russo fossile con altre forniture e quindi abbiamo un piano che opera anche su efficienza energetica, rinnovabili e qualunque altra soluzione". Lo ha ammesso il ministro della transizione ecologica della Francia, Barbara Pompili, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, nella conferenza stampa al termine del Consiglio straordinario Ue sull'energia.


"Morti e feriti" sono segnalati a Odessa dopo un bombardamento missilistico russo. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale, Maxim Marchenko, citato dall'agenzia Unian. Secondo le prime notizie, sarebbe morto anche un ragazzo di 13 anni. Secondo Interfax Ucraina sarebbe stato colpito un edificio religioso.


"Nell'oblast di Kiev, in particolare nei territori liberati, abbiamo documentato finora 1.202 corpi senza vita di civili innocenti uccisi dai russi". Lo ha detto in un briefing il capo della polizia regionale di Kiev, Maksym Ocheretianyi.


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Sono oltre 3.000 le vittime civili uccise in Ucraina dall'invasione russa del 24 febbraio. Lo afferma l'Ufficio delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr) precisando che il bilancio dei morti è di 3.153 persone, 254 più di venerdì, anche se le difficoltà di verifica fanno presumere che il numero sia considerevolmente più alto.


Un attacco missilistico russo ha colpito e distrutto un deposito di grano nel distretto di Synelnykove, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il comandate militare della regione, Valentyn Reznichenko, citato da Ukrinform.


Il Cremlino potrebbe far sfilare 500 prigionieri di guerra ucraini durante la parata militare del 9 maggio, in cui si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. Lo riferisce l'ong Gulagu.net. I prigionieri dovrebbero essere costretti a percorrere la Piazza Rossa. La mossa mira a dimostrare il "potere e la superiorità" delle forze armate russe sulle forze armate dell'Ucraina.


La situazione umanitaria in Ucraina continua a peggiorare. In totale 15,7 milioni di persone in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria, fra cui 3 milioni di bambini. In totale sono stati segnalati 164 attacchi contro l'assistenza sanitaria. Lo fa sapere l'Unicef, annunciando che proseguono senza sosta gli aiuti umanitari: al 26 aprile, l'Unicef aveva inviato 206 camion con aiuti di emergenza per un valore di 18 milioni di dollari per sostenere i bambini e le famiglie nei paesi confinanti.


"Con un embargo del petrolio russo avremmo un problema locale e ovviamente un aumento dei prezzi e forse le catene di approvvigionamento non sarebbero sicure ma non colpirebbe l'economia nazionale nel suo insieme. Quindi, dopo due mesi di lavoro, posso dire che la Germania non è contraria a un embargo petrolifero alla Russia. Ovviamente è un carico pesante da sopportare, ma siamo pronti a farlo". Lo ha detto il ministro tedesco per gli Affari economici e l'azione climatica Robert Habeck arrivando al Consiglio dei ministri dell'Energia a Bruxelles. 


La contraerea ucraina ha abbattuto un drone russo nel cielo di Odessa. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Maksym Marchenko su Telegram, riporta Ukrinform. Marchenko ha inoltre precisato che non ci sono vittime dopo che un missile russo ha colpito il ponte sull'estuario del fiume Dnestr. 


Ospitare giornalisti russi di media bloccati dalle sanzioni, come Sputnik o Russia Today, è consentito solo se non si eludono le sanzioni Ue contro la propaganda russa sull'Ucraina. Non si tratta di censurare le opinioni ma "è importante che sia contestualizzato" il loro background. Inoltre, "le emittenti di Ue e Stati membri non devono permettere l'incitamento alla violenza o all'odio nei programmi, come previsto dalla direttiva" sulle attività dei media Ue. Lo dice un portavoce della Commissione Ue interpellato sul fatto che nei media italiani vengano invitati ai talk show giornalisti russi e che almeno due di loro siano sulla lista dei sanzionati. 


Il premier israeliano Naftali Bennett ha definito "gravi" le affermazioni del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e ha chiesto che "si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche". "Come ho già detto in passato - ha proseguito Bennett - nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa". "Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori".




Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell'acciaieria Azovstal a Mariupol dopo l'evacuazione di decine di civili dal sito: lo ha reso noto un funzionario ucraino, secondo quanto riporta l'Independent.
 


"Una guerra insensata non può mettere in discussione i legami spirituali e culturali che, nei secoli, si sono fortemente intrecciati nel mondo della cultura d'Europa". Lo ha detto Sergio Mattarella in occasione dei David di Donatello. "La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza e della guerra non può e non deve lacerare quei preziosi legami tra i popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e a consolidare", ha aggiunto.


Alcune esplosioni sono state udite a Odessa e a Kherson, nel sud dell'Ucraina. Lo riferisce Ukraina 24 su Telegram, citando testimoni oculari. 


"Il ministro degli esteri russo Lavrov non e' riuscito a nascondere l'antisemitismo profondamente radicato delle elite russe. I suoi atroci commenti offendono il presidente ucraino Zelensky, l'Ucraina, Israele e il popolo ebraico. Più in generale, dimostrano che oggi la Russia è piena di odio verso altre nazioni". Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba su Twitter.


Hanno superato i 5,5 milioni le persone che sono fuggite dall'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Lo fa sapere l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, secondo quanto riporta il Guardian. 


Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina ha affermato che all'interno dell'acciaieria Azovstal sarebbero rimaste circa 200 persone, inclusi 20 bambini. Lo riporta la Cnn. "Non appena l'evacuazione dei civili è stata completata, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata", ha detto Shleha. 


Sono almeno 23.800 i soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione: lo rende noto l'Esercito di Kiev. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'Esercito indica inoltre che dopo 68 giorni di conflitto si registrano anche 194 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 271 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.048 carri armati russi, 459 pezzi di artiglieria, 2.519 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 84 missili da crociera, 152 lanciamissili, 8 navi, 1.824 veicoli, 80 unità di difesa antiaerea e 38 unità di equipaggiamenti speciali. 


Prosegue l'evacuazione dei residenti da Mariupol. Lo fa sapere il consigliere del sindaco della città portuale Petro Andryushchenko su Radio Svoboda, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda. "Secondo le nostre informazioni, gli autobus sono partiti da Mariupol. Previo accordo, gli autobus raccoglieranno le persone nei villaggi di Mangush e Berdyansk", spiega. "È consentito anche unirsi alla colonna con mezzi propri. Ci auguriamo che migliaia dei nostri residenti di Mariupol che sono rimasti bloccati sulla strada da Mariupol a Zaporizhzhia arrivino a destinazione stasera o domani mattina". 


Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all'Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha detto il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. "I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi. Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all'Ucraina", ha spiegato Volodin. 


Le forze ucraine hanno distrutto all'alba due motovedette russe classe Raptor vicino all'Isola dei Serpenti. Lo ha reso noto il comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Valery Zaluzhny, in un tweet del ministero della Difesa. "Il drone da combattimento Bayraktar funziona. Insieme per la vittoria!", ha aggiunto Zaluzhny. 


Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l'ambasciatore russo a Tel Aviv per "chiarimenti" dopo le "gravi" dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov su Hitler e il presidente Volodymir Zelensky. "Le dichiarazioni di Lavrov  - ha accusato il ministro Yair Lapid - sono sia imperdonabili e oltraggiose, sia un terribile errore storico". "Gli ebrei - ha continuato - non si sono uccisi da soli nella Shoah. Il più basso livello del razzismo contro gli ebrei è accusare gli ebrei stessi di antisemitismo".


L'Ungheria continua a restare contraria a qualsiasi embargo dell'Unione europea sulle importazioni russe di petrolio e gas. Lo ha annunciato il portavoce del governo Zoltan Kovacs. "La nostra posizione non è cambiata", ha scritto Kovacs su Twitter. L'Ue sta lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni che prevedrebbe tra l'altro una graduale stretta delle importazioni di petrolio, per il quale resta necessaria l'unanimità degli stati membri.
 


Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che "molto probabilmente" questa settimana avrà un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta l'agenzia Anadolu. La capitale Ankara o Istanbul "sarebbero il punto di soluzione per le misure da adottare" per allentare la tensione in Ucraina, ha detto Erdogan ai giornalisti dopo la preghiera dell'Eid a Istanbul.
 


La Turchia ha fatto sapere che l'azione militare della Russia in Ucraina crea difficoltà a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev. "Il protrarsi del conflitto rende il
processo più difficile", ha affermato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, in riferimento al processo negoziale avviato a Istanbul, a fine marzo, con un incontro tra delegazioni di Mosca e Kiev. Dopo aver incontrato il presidente Volodymyr Zelensky nella capitale ucraina, Kalin ha fatto sapere che Ankara lavora "intensamente" per portare avanti il negoziato. 


Le autorità ucraine hanno identificato finora 621 cittadini russi sospettati di aver commesso crimini di guerra nell'invasione dell'Ucraina: lo ha reso noto l'Ufficio del procuratore generale del Paese. Si tratta di rappresentanti della leadership militare e politica russa, come ministri, deputati, ufficiali del comando militare, funzionari e capi delle forze dell'ordine. A oggi si registrano 9.247 procedimenti penali per reati di aggressione e crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina dal 24 febbraio, giorno dell'inizio dell'invasione. 


Lo Stato Maggiore della Difesa ucraino ha affermato che le forze di Kiev hanno respinto 10 attacchi russi nelle regioni di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore. Riportando l'ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina, lo Stato Maggiore ha detto che le forze ucraine hanno distrutto diverse attrezzature russe, tra cui due carri armati, 17 sistemi di artiglieria e 38 veicoli corazzati da combattimento.
 


A Mariupol, a partire dalle 7 (le 6 in Italia) sono riprese le operazioni di evacuazione dei civili. La conferma arriva dal Consiglio comunale della città, che ha indicato come gli autobus stiano partendo dal centro commerciale di Port City. Il 1° maggio erano stati evacuati cento civili dalla città sotto assedio.


Il capo dello stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, ha visitato la scorsa settimana postazioni in prima linea nell'Ucraina orientale nel tentativo di rinvigorire l'offensiva delle forze di Mosca. A darne notizia è il New York Times, che cita funzionari ucraini e statunitensi. Secondo le fonti, durante la sua visita Gerasimov è sfuggito a un attacco ucraino contro una scuola utilizzata come base militare nella città di Izium, controllata dai russi: circa 200 soldati, tra cui almeno un generale, sarebbero stati uccisi nel bombardamento ma Gerasimov era già ripartito per la Russia.


I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario 'Donbass' nella regione, lo riportano media ucraini. Tali informazioni non sarebbero però in linea con le valutazioni  dell'intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.


Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell'invasione russa. Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).


Le evacuazioni da Mariupol continueranno lunedì se "tutte le necessarie condizioni" saranno soddisfatte. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Per la prima volta - ha affermato Zelensky - questo corridoio vitale ha cominciato a funzionare. Per la prima volta c'è stato un vero cessate il fuoco di due giorni in questo territorio. Continueremo a fare tutto per evacuare la nostra gente da Azovstal, da Mariupol in generale. Questi corridoi umanitari sono uno egli elementi del processo negoziale in corso".


Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell'acciaieria Azovstal di Mariupol subito dopo l'evacuazione di un gruppo di civili. Lo afferma un funzionario dell'esercito ucraino, il comandante di brigata della Guardia nazionale ucraina Denys Shlega, in un'intervista trasmessa in tv. Secondo Shlega è necessario almeno un altro round di evacuazioni per far uscire tutti i civili dall'impianto e afferma che all'interno dei bunker dell'acciaieria restano decine di bambini piccoli.
 

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