Presunte irregolarità nel comportamento

Usa, la Casa Bianca chiede le dimissioni dell'ambasciatrice in Grecia | Guilfoyle: "Lascio, ma accuse di corruzione false"

Lo ha annunciato la nuova portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia in un briefing con la stampa. La funzionaria risponde attraverso i social 

13 Ott 2026 - 20:08
 © Afp

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Un passo indietro definitivo. È quello fatto da Kimberly Guilfoyle, che ha lasciato l'incarico di ambasciatrice statunitense in Grecia dopo le pressioni dell'amministrazione Donald Trump. La Casa Bianca aveva recentemente chiesto alla funzionaria di dimettersi, irritata da presunte irregolarità nel suo comportamento. Così, il dietrofront è arrivato, come annunciato dalla stessa Guilfoyle su X: "Servire gli Usa è stato un onore, ma le accuse di corruzione sono false e intendo difendermi".

La richiesta di dimissioni

 La Casa Bianca "ha chiesto all'ambasciatrice Guilfoyle di dimettersi. È stata una risorsa preziosa per la squadra e le auguriamo il meglio". Lo ha annunciato così la nuova portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia, in un briefing con la stampa. Cos'è che ha portato l'amministrazione Trump a fare una richiesta simile? Le ricostruzioni parlano di irregolarità nel comportamento e di corruzione. Guilfoyle è sospettata di aver accettato regali costosi durante il mandato e di aver chiesto denaro in cambio di accesso a esponenti dell'amministrazione prima della conferma al Senato.

Un esempio? L'ormai ex ambasciatrice Usa in Grecia, ex fidanzata di Donald Trump Junior, figlio maggiore del presidente, è finita al centro delle polemiche dopo che l'ex finanziatore di Trump Eric Deters ha raccontato di aver ricevuto da lei un messaggio in cui gli chiedeva un bonifico da 100 mila dollari per saldare una carta American Express.

Il lungo messaggio postato su X

 Guilfoyle ha lasciato l'incarico che ricopriva in Grecia e lo ha annunciato sui social con queste parole: "Ricoprire l'incarico di Ambasciatore degli Stati Uniti in Grecia è stato l'onore della mia vita. Sarò per sempre grato al Presidente Donald J. Trump e al Segretario di Stato Marco Rubio per avermi concesso lo straordinario privilegio di rappresentare il più grande Paese nella storia del mondo".

Sulle accuse di corruzione però ha fatto muro: "Desidero inoltre affrontare le recenti accuse mosse nei miei confronti. Tali accuse sono false e intendo difendere con fermezza il mio nome, la mia reputazione e la mia integrità. Ho dedicato la mia vita professionale a lottare per la giustizia, a sostenere ciò che è giusto e a difendere i valori che rendono l'America eccezionale. Non permetterò che false accuse definiscano i miei decenni di servizio pubblico".

Le parole di Trump: "Peccato"

 Sulla questione è intervenuto direttamente anche il presidente Usa Donald Trump, che ha dichiarato: "Stava facendo un buon lavoro in Grecia ma non ci è piaciuto quello che abbiamo letto. Non ci ho parlato direttamente".

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