Terremoto in Giappone, almeno 13 le vittime | "Nei prossimi giorni possibile scossa di magnitudo 7"
"Sono stati confermati vittime, crolli di edifici, incendi e danni alle strade", ha dichiarato il primo ministro giapponese ai giornalisti
Il bilancio delle vittime del forte terremoto che ieri, 28 luglio, ha colpito il Giappone sudoccidentale è salito a 13. Lo ha annunciato la premier Sanae Takaichi. "Sono stati confermati vittime, crolli di edifici, incendi e danni alle strade", ha dichiarato il primo ministro giapponese ai giornalisti. Rimangono ancora disperse diverse persone dopo il crollo di un centro commerciale e la distruzione di una cartiera.
Oltre 9mila persone nei centri di accoglienza
Secondo quanto riferito dal governo sarebbero 9mila le persone che attualmente si trovavano nei centri di accoglienza dopo il sisma. Lo riferisce il Guardian. "Abbiamo ricevuto segnalazioni di sette feriti gravi e 29 feriti lievi. Inoltre, 9.186 persone hanno trovato rifugio in 506 centri di accoglienza distribuiti in cinque prefetture, tra cui Kumamoto e Fukuoka", ha dichiarato il portavoce del governo Minoru Kihara.
La zona sismicamente attiva si estende per circa 50 chilometri tra l'entroterra di Kumamoto e il Mar di Yatsushiro, ha spiegato Masashi Kiyomoto, coordinatore per la riduzione del rischio sismico e tsunami della Jma, in una conferenza stampa, avvertendo che nell'arco di una settimana circa non si esclude il verificarsi di una scossa di intensità prossima al livello massimo 7.
L'epicentro del sisma
In prossimità della faglia di Hinagu, la stessa zona dove nell'aprile 2016 si verificarono forti terremoti di magnitudo 7. Lo sciame sismico ha avuto ripercussioni immediate sui trasporti: la compagnia ferroviaria JR Kyushu ha sospeso l'intera rete Shinkansen dell'isola di Kyushu per verificare le condizioni di binari e infrastrutture, cancellando tutti i treni ad alta velocità sulla tratta Kumamoto-Kagoshima-Chuo. Per sopperire al blocco dei collegamenti, la compagnia aerea Japan Airlines ha annunciato l'attivazione di due voli speciali tra gli aeroporti di Fukuoka e Kagoshima nella stessa giornata
