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Tensioni Kiev-Mosca, la Cia: possibile attacco russo il 16 febbraio | Gli Usa inviano 3mila soldati in Polonia | Sabato telefonata tra Biden e Putin

Il timore di un conflitto spinge sempre più governi a lanciare appelli per abbandonare il Paese. Ue: verso sanzioni alla Russia, dalla finanza all'export

Russia e Usa: equipaggiamenti militari a confronto

Soffiano sempre di più venti di guerra nell'Europa dell'Est per le tensioni Kiev-Mosca.

La Casa Bianca avverte: "Un'invasione russa possibile anche durante i Giochi olimpici". Per la Cia l'attacco potrebbe avvenire già mercoledì 16 febbraio. Attesa per una telefonata tra Biden e Putin prevista per sabato. E sono sempre di più gli Stati che esortano i propri cittadini a lasciare l'Ucraina il prima possibile per il rischio di un conflitto. Dopo l'appello di Biden (via entro 24-48 ore), anche la Gran Bretagna, il Giappone e la Corea del Sud hanno invitato i connazionali ad abbandonare il Paese.

Secondo il ministero degli Esteri giapponese, "la situazione continua a essere imprevedibile, sebbene ci siano stati sforzi diplomatici". Il governo di Seul, che ha aumentato il livello di allerta di viaggio a 4 (il più alto), ha vietato i viaggi in Ucraina ordinando ai suoi cittadini di evacuare: "Si tratta di una misura preventiva nel caso in cui la situazione peggiori rapidamente", ha spiegato il ministero degli Esteri sudcoreano.

 

 

Biden: "Cittadini americani devono lasciare l'Ucraina subito"

In precedenza era stato il presidente Usa Joe Biden a dire che "i cittadini americani dovevano partire dall'Ucraina". "Non è come avere a che fare con una organizzazione terrorista - ha spiegato -, abbiamo a che fare con uno dei più grandi eserciti del mondo, è una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente". Gli americani dovranno andare via al massimo entro 24-48 ore.

 

Biden ha escluso di mandare truppe Usa per evacuare i cittadini americani sottolineando che "Putin è abbastanza intelligente da non fare nulla che avrebbe un impatto negativo sugli americani".

 

Casa Bianca: "Invasione russa possibile anche durante i Giochi olimpici"

 Il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha dichiarato che una possibile invasione dell'Ucraina da parte della Russia "potrebbe iniziare in qualsiasi momento", anche durante i Giochi invernali in corso a Pechino fino al 20 febbraio. "Continuiamo a vedere segnali di escalation russa, tra cui ora l'arrivo di forze al confine", ha detto Sullivan, aggiungendo che "un'invasione potrebbe iniziare in qualsiasi momento, se Vladimir Putin decidesse di ordinarla".

 

"Sabato Biden parlerà con Putin"

La Russia "sta cercando un pretesto per invadere l'Ucraina", ha affermato Sullivan sottolineando tuttavia che Biden parlerà ancora una volta con Putin per cercare una soluzione diplomatica evitando così un'escalation militare. La conferma di una telefonata per sabato è arrivata anche da Mosca. Lo ha riferito l'addetto stampa del leader russo Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass, precisando che "la richiesta è stata preceduta da un appello scritto da parte americana. Il Cremlino insiste sulle garanzie di sicurezza", ha aggiunto il portavoce di Putin.

 

Cia teme attacco russo a Ucraina mercoledì 16 

 La Cia tuttavia non solo ipotizza un'invasione ma ha anche indicato una data: l'attacco russo potrebbe essere sferrato la settimana prossima. È quello che scrive Der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di una aggressione militare  mercoledì 16 febbraio. 

 

 

 
 

Usa verso invio altri 3mila militari

in Polonia intanto il Pentagono ha annunciato che invierà altri 3mila militari in Polonia nei prossimi giorni per rassicurare gli alleati della Nato. Washington aveva già annunciato l'invio di 1.700 soldati in Polonia, dove sono arrivati la scorsa settimana.
 

Gran Bretagna: "Via dall'Ucraina"

Sulla scia degli Stati Uniti, anche Canada e Gran Bretagna hanno invitato i connazionali ad andare via. Il Foreign Office infatti ha esortato i cittadini britannici in Ucraina a lasciare il Paese mentre ci sono ancora mezzi di trasporto commerciali disponibili. Inoltre si sconsigliano tutti i viaggi. 

 

Anche la Russia, in precedenza, aveva invitato il personale non essenziale nella sua ambasciata a Kiev a lasciare temporaneamente il Paese, un segnale non proprio rassicurante.

 

Olimpiadi Pechino, da atleta ucraino appello alla pace

Un invito alla pace è arrivato alle Olimpiadi, forse non a caso dal momento che, nell'antichità, i greci riconoscevano una tregua olimpica durante la quale i conflitti tra le diverse città erano momentaneamente sospesi. Vladyslav Heraskevych, l'atleta ucraino dello skeleton, ha mostrato un piccolo cartello con la scritta "Nessuna guerra in Ucraina" dopo la sua terza prova. Il Comitato olimpico internazionale ha spiegato di considerare il gesto "un appello generale alla pace" e per questo l'atleta non sarà sanzionato. L'atto di Heraskevych, infatti, poteva essere una violazione della Regola 50 della Carta olimpica che afferma che "nessun tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale è consentita in alcun sito, sede o altra area olimpica". 

 

Ucraina, Ue: verso sanzioni alla Russia, dalla finanza all'export La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha partecipato alla riunione in video dei leader occidentali organizzata dagli Usa. I leader, ha spiegato una nota della Commissione, hanno valutato il "significativo sforzo diplomatico per convincere la Russia alla de-escalation" e "hanno sottolineato il sostegno risoluto all'Ucraina". È stata analizzata la "dettagliata cooperazione per la finalizzazione del pacchetto di sanzioni in caso di ulteriore aggressione da parte della Russia" e von der Leyen "ha spiegato che le misure potrebbero riguardare i settori della finanza e dell'energia come anche l'export di prodotti hi-tech".

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