Sulla scia dell'Australia

Social vietati agli under 16, Starmer apre: "Dobbiamo tutelare i nostri figli..."

Il premier non boccia la strada intrapresa dall'Australia anche a costo di un potenziale conflitto con gli interessi dei colossi dell'hi-tech

19 Gen 2026 - 16:11
 © Ansa

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Il Regno Unito pensa di vietare i social network ai minori di 16 anni, sulla scia di quanto deciso dall'Australia. Ad annunciare di "non escludere alcuna opzione" è stato il premier Keir Starmer, a margine di una conferenza stampa dedicata al contenzioso apertosi con l'alleato Usa sulla Groenlandia e sulla raffica di nuovi dazi annunciati da Washington. 

A una domanda sull'ipotesi di un divieto per legge dei social media agli under 16 anni, il primo ministro britannico si è mostrato possibilista: "Io penso che dobbiamo fare di più per tutelare i nostri figli" e per regolamentare il sistema - ha dichiarato - senza escludere nulla, anche a costo d'innescare un potenziale conflitto con gli interessi dei colossi dell'hi-tech d'oltre Oceano.

Il precedente australiano

 L'ipotesi era emersa il mese scorso sulla scia di quanto annunciato in Australia - primo Paese al mondo a decretare un bando del genere - da un altro governo laburista, quello del premier Anthony Albanese. In passato, la strada di un bando digitale per i minorenni era stata esclusa da Starmer, fin quando, a fine dicembre, il suo governo non aveva rimesso sul tavolo l'ipotesi tramite la ministra Lisa Nandy, titolare del portafogli della Cultura e dei Media. In quell'occasione, Nandy aveva annunciato d'aver disposto un esame approfondito del modello australiano a fronte dei crescenti allarmi sulla "dipendenza" virtuale dei giovanissimi esposti ai cosiddetti "algoritmi predatori".

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