Nostalgia e voglia di leggerezza

Il 2026 è il nuovo 2016: il trend social del momento è rivivere l'anno pre-algoritmo

Foto e video dai toni blu e rosa, jeans skinny, top con le spalle di fuori e foto con gli effetti di Snapchat: il 2026 celebra il 2016

17 Gen 2026 - 14:21
 © Gemini

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Bring back 2016. È il trend che dall'inizio dell'anno sta spopolando sui social, Instagram e TikTok in particolare, e che sta facendo condividere a migliaia di utenti foto e video risalenti a dieci anni fa. Il motivo? La voglia di fruire di contenuti più leggeri e rassicuranti, postati in un periodo in cui i social network erano utilizzati una sorta di "diario" privato e l'ambiente online non era impattato dalla competizione derivata dall'algoritmo. 

Le caratteristiche

 Foto e video dai toni blu e rosa, selfie con effetti di Snapchat, skinny jeans, top off shoulder, accessori oversize e riferimenti a brand che, all'epoca, definivano chi era "cool". Le caratteristiche di tutto ciò che riguarda il 2016 sono facilmente riconoscibili. La Gen Z - comprendente i nati tra il 1997 e il 2012 - e gli utenti più anziani stanno quindi cercando una via di fuga dalla perfezione attuale. Condividono e fruiscono di contenuti rassicuranti che possano far rivivere loro lo stesso stato d'animo vissuto nel 2016

Voglia di leggerezza

 Rievocare il passato attraverso immagini evocative è facile, immediato e rassicurante. Dietro al successo del trend c'è, quindi, una motivazione psicologica. Il 2016 viene ricordato come uno dei momenti precedenti ad alcuni degli avvenimenti che più hanno impattato il mondo. Dalla pandemia all'escalation dei conflitti, tutto ciò che si è verificato dopo quell'anno ha contribuito ad alimentare sentimenti ed emozioni decisamente negativi. Rifugiarsi nel passato sembra, quindi, l'unica soluzione per sfuggire al peso del presente. 

L'impatto del trend

 Sul social cinese TikTok le ricerche riguardanti il 2016 hanno registrato un aumento del 452%. Su Instagram i post con l'hashtag #2016 hanno raggiunto quasi la quota dei 40 milioni. Segnali, questi, che attestano quanto questa estetica sia in grado di parlare a un'ampia fetta di utenti e quanto, questi ultimi, abbiano voglia di combattere la stanchezza sociale - social fatigue - caratterizzata da un esaurimento mentale, emotivo e fisico causato da un eccesso di interazioni social. Tra chi ha partecipato al trend anche star nazionali e internazionali. Da Giulia De Lellis a Kylie Jenner, da Clara a Kourtney Kardashian fino ad arrivare a Bianca Balti e Hailey Bieber. 

L'anno pre-algoritmico

 Il 2016 viene ricordato, anche, come l'ultimo anno di "libertà" sui social. È, infatti, stato l'ultimo senza la presenza dell'algoritmo. Le piattaforme erano, quindi, viste e vissute più come un diario personale dove poter condividere la propria vita, anche sperimentando. Il 2016 è anche l'anno in cui hanno fatto il proprio ingresso nella vita degli utenti di Instagram le stories. Queste ultime hanno contribuito, inizialmente, ad aumentare la comunicazione spontanea di chi le utilizzava. Oggi, invece, è l'algoritmo a dominare e i post e le stories sono paragonabili a delle vetrine che devono sempre essere perfette e curate in ogni minimo dettaglio.

Finsta, la conferma dell'ossessione per la perfezione

 La dimostrazione del fatto che ciò che manca ai social oggi è la spontaneità che gli utenti cercano di rivivere e riproporre condividendo contenuti risalenti a dieci anni fa è il fatto che un tempo, chiunque aveva il proprio profilo personale dove condivideva tutto ciò che voleva, senza vergognarsi e senza pensare al giudizio altrui. Oggi non è più così. Centinaia di migliaia di persone hanno infatti creato un profilo secondario denominato "finsta". Si tratta di un account privato, usato per condividere contenuti più autentici, personali e spontanei, il tutto indirizzato solo a una cerchia ristretta di amici. L'exploit di profili di questo genere conferma come, attualmente, la genuinità manchi sui social e, forse, i vecchi contenuti sono l'unico modo possibile per riviverla. 

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