Crans-Montana, sopravvissuti chiedono danni milionari: fino a 54 milioni di euro
Ustioni, amputazioni e traumi psicologici: le vittime iniziano a quantificare il dolore mentre prende forma il processo
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A distanza di quattro mesi dall’incendio che la notte di Capodanno ha ucciso 41 persone, i sopravvissuti con danni fisici permanenti hanno formulato le richieste di risarcimento. È il passaggio più difficile della fase "post traumatica": tradurre in cifre vite cambiate per sempre.
50 milioni di franchi
La vita di Anais è cambiata radicalmente dalla notte del 31 dicembre 2025. Le ustioni sono diffuse su gran parte del corpo e sul cuoio capelluto ci sono zone dove i capelli non ricresceranno. "Sulla mia mano sinistra dovrà essere amputata la prima falange di ogni dito". Dopo due mesi di coma, il risveglio ha segnato l’inizio di un lungo percorso medico. "I medici mi hanno spiegato che dovrò sottopormi a un numero molto elevato di interventi per anni". La richiesta di risarcimento arriva a 50 milioni di franchi, circa 54 milioni di euro
Traumi profondi
Lily-Rose frequenta il terzo anno di liceo. Le ustioni su viso, braccia e schiena si accompagnano a un forte disagio nei contesti sociali. "Non mi sento a mio agio in molti luoghi, mi è difficile spiegare il perché. In un locale all'aperto su una terrazza non sono riuscita a restarci più di 15 minuti". Gli incubi sono frequenti, i ricordi della notte restano vividi. Ha perso amici molto cari. La richiesta di risarcimento è di 25 milioni di franchi, la stessa avanzata dal fratello.
Vite cambiate
Andy ripensa alla quotidianità di prima. "Godermi la mia vita da studente. Oggi farlo è diventato impossibile". Quantificare il danno è complesso, ma una cifra minima viene indicata: "Ma è di almeno un milione di euro". Chi è sopravvissuto convive ogni giorno con conseguenze psicologiche profonde tra ansie e attacchi di panico.
Sviluppi legali
Dopo le polemiche, l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado è rientrato in Svizzera. Il governo italiano intanto ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo, affiancando le vittime nella ricerca di giustizia.
