© Afp
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Prosegue in Francia la protesta nei licei, con molti istituti bloccati dagli studenti in tutto il Paese. Situazione molto tesa a Marsiglia: la Région Paca (Provence Alpes Cote d'Azur) denuncia violenti incidenti davanti al Lycée Victor Hugo della città. Secondo l'autorità regionale ''il preside, il vicepreside, la segretaria generale e un altro responsabile dell'équipe scolastica sono stati aggrediti all'interno dell'istituto e cosparsi di benzina". Sempre a Marsiglia, come riporta Le Figaro, un camion dei pompieri è stato accerchiato e poi incendiato dagli studenti in rivolta davanti al Lycée Saint-Exupéry. La mobilitazione, intanto, comincia a estendersi anche alle università.
A Parigi si registrano almeno 14 scuole dove le proteste hanno impedito il regolare svolgimento delle attività. Scontri a Pantin, alle porte della capitale. A Nizza, nella mattinata di giovedì 1 ottobre, gli studenti si sono ritrovati davanti al liceo Albert-Calmette; a Lione la contestazione si è tenuta davanti all'Ampère. A Nantes, riferiscono i media d'Oltralpe, il liceo Nelson Mandela è stato colpito da un incendio, a margine della mobilitazione dei giovani che reclamano più mezzi per l'istruzione. Interrotti i trasporti pubblici. Secondo alcuni testimoni citati da Le Figaro, la polizia avrebbe fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. Almeno 15 le università bloccate in tutta la Francia, tra cui quelle di Strasburgo, Poitiers, Nanterre o Montpellier.
Dall'inizio delle proteste, 119 persone tra studenti e membri del personale hanno riportato ferite. Tra gli agenti impiegati per sedare le proteste, 83 sono rimasti feriti.
L'Ispettorato di polizia è stato incaricato di svolgere tre indagini in seguito al ferimento di alcuni studenti. Le indagini riguardano episodi avvenuti a Sevran (Seine-Saint-Denis), Saint-Ouen-L'Aumône (Val-d'Oise) e Tours, dove ieri un giovane è rimasto gravemente ferito alla testa ed è stato ricoverato in ospedale. Secondo il procuratore, le lesioni riportate sono "compatibili" con un colpo di Lbd (lanciatore di proiettili di difesa) in dotazione alla polizia.
Intanto, continua la polemica dopo le parole del sindaco de La France Insoumise di Saint Denis, Bally Bagayoko, secondo il quale "la violenza, a un certo punto, può essere legittima". "Confermo queste dichiarazioni", ha detto il primo cittadino della città situata nella banlieue a nord di Parigi.