IL VIAGGIO DEL SANTO PADRE

Il monito del Papa: "Il mondo devastato dai tiranni"

Terzo giorno in Camerun per il Pontefice: prevista la messa con 600mila fedeli. 

17 Apr 2026 - 11:08
 © Ansa

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"I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire". E ancora "Guai a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso".

Papa Leone "Non piegare Dio ai propri obiettivi militari e politici"

 Sono parole dure quelle pronunciate da Papa Leone XIV nella Cattedrale di San Giuseppe nella città di Bamenda, nel nord-ovest del Camerun, la sua ultima tappa del tour africano. Bamenda è una delle due regioni anglofone protagoniste di un decennale conflitto indipendentista scoppiato sul finire del 2016. Ma in generale il Camerun negli ultimi anni è stato teatro di tensioni e violenze che hanno percorso diverse regioni da Nord a Sud.

"Il mondo è devastato da una manciata di tiranni eppure è tenuto insieme da una moltitudine di fratelli e sorelle solidali", ha aggiunto Leone XIV, mentre continua lo scontro verbale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che nei giorni scorsi aveva definito il Pontefice "debole e pessimo in politica estera", contestando le critiche che il Papa aveva mosso alla guerra in Medio Oriente.

Trump riaccende lo scontro

 A riaccendere la polemica in queste ore è stato proprio il tycoon Usa: "Ho il diritto di non essere d'accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo" ha detto Donald Trump, secondo il quale non c'è alcuna necessità di un incontro con Leone XIV per appianare le divergenze. "È molto importante che il Papa capisca che l'Iran ha ucciso 42 mila persone totalmente disarmate, erano manifestanti, l'Iran non può avere un'arma nucleare. Ogni Paese, compresa l'Italia dove lui vive, sarebbe in pericolo" - ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti. 

Papa in Camerun, messa con 600.000 fedeli

 Per Leone XIV sarà il terzo giorno di permanenza in Camerun. Prevost è atteso a Douala per incontrare alcune autorità locali e visitare il Japoma Stadium: qui il Papa presiederà la Messa alla presenza di circa 600.000 fedeli, pronunciando l'omelia. Poi la visita all'Ospedale cattolico Saint Paul e l'arrivo successivamente nella capitale Yaoundé dove è atteso all'Università cattolica dell'Africa centrale per incontrare il mondo universitario. L'ateneo è un istituto di istruzione superiore subregionale che, coniugando l'impegno per l'eccellenza accademica con quello per la responsabilità etica, mira alla formazione integrale di una nuova generazione di uomini e donne in grado di operare per la rinascita sociale, politica, economica, morale e spirituale dell'Africa. Accolto dal Rettore Thomas Bienvenu Tchoungui, Prevost terrà un discorso.

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