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Migranti, la ministra francese Loiseau: "Italia va contro il diritto e lʼumanità"

La nave Ong Aquarius chiede di sbarcare a Marsiglia e solleva un caso internazionale. Nathalie Loiseau: "Il porto sicuro più vicino è italiano o maltese, la geografia non si cambia"

Migranti, la ministra francese Loiseau: "Italia va contro il diritto e l'umanità"

L’Italia agisce "contro il diritto e contro l’umanità". Lo sostiene la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau, dopo che la nave Aquarius, gestita dalla ong Sos Mediterranee, ha chiesto di far sbarcare i 58 migranti a bordo a Marsiglia dopo la chiusura dei porti italiani. La stoccata arriva all’indomani della votazione unanime in Consiglio dei ministri del decreto Salvini, che prevede, tra l’altro, l’abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

La richiestaL'Aquarius, che batte bandiera di Panama, ma rischia di diventare nave pirata, ha salvato 47 migranti in mare domenica scorsa. Dal largo della Libia, dove si trova al momento, ha chiesto alla Francia l'autorizzazione di sbarcare nel porto di Marsiglia i naufraghi a bordo, che comprendono anche altre undici persone soccorse nei giorni precedenti. "Da ieri i ministri dell'Interno dell'Ue (...) ci lavorano incessantemente - spiega la ministra francese, intervenuta a Sud Radio - spero che si abbia una risposta in giornata".

Porti chiusiNel giugno scorso il ministro Salvini aveva annunciato la chiusura dei porti italiani alle imbarcazioni delle ong straniere. La stessa Aquarius, che allora batteva bandiera di Gibilterra (oggi, invece, di Panama) si era trovata in mezzo alla crisi diplomatica: dopo aver chiesto di sbarcare 630 migranti in Italia, ha dovuto attraccare in Spagna. Negli ultimi mesi altre situazioni simili - ricorda Loiseau - sono state risolte con un accordo di suddivisione dei rifugiati tra i diversi Paesi europei. La Francia, al contrario degli iberici, non ha mai accettato di accogliere le navi umanitarie, sostenendo il base al principio sancito dalle leggi marittime secondo cui i naufraghi devono essere sbarcati nello sbarco nel "porto sicuro più vicino". In questo caso - ribadisce Loiseau - "come sanno tutti si tratta dell'Italia o di Malta. Non si può reinventare la geografia".

Decreto sicurezza e immigrazioneLoiseau attacca senza mezzi termini la politica inaugurata dall'Italia da quando il leader della Lega è ministro dell'Interno. "L'Europa è dieci volte più solidale di quanto non lo fosse precedentemente - dice la ministra francese – questa è la ragione per cui noi ribadiamo all'Italia: l'idea di chiudere i suoi porti a gente in difficoltà è contraria al diritto, è contraria all'umanità". All’interno di questa solidarietà europea, ritenuta dalla ministra "indispensabile", quello che "ci dispiace è che qualche paese si sia messo al di fuori".

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