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Kramatorsk, missili sulla stazione usata per fuggire: almeno 50 morti, accuse incrociate Ucraina-Russia

Nell'hub ferroviario erano presenti migliaia di persone che tentavano di fuggire dall'Est del Paese: a terra sono rimasti i corpi anche di 5 bambini

Il giallo del missile Tochka-U: russo o ucraino? Ecco la risposta dell'esperto

Il missile della strage di Kramatorsk è "un Tochka-U", in dotazione non solo alle forze armate ucraine ma anche a quelle russe, e non risulta abbattuto dalla contraerea, essendo sostanzialmente integro. E' quanto sostiene Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), dopo aver esaminato le foto del missile, dalle quali si può evincere anche l'avvenuto sgancio delle bombe a grappolo. E sarebbe anche questo il motivo per il quale il missile in buona parte è integro.  "Dalle foto - afferma Batacchi - si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più
moderni Iskander stavano finendo, l'hanno rimesso in servizio ed il suo impiego da parte dei russi è stato già documentato in altre occasioni in Ucraina". Sui social circolano foto di approvvigionamenti russi di missili Tochka-U. Sul missile c'è un rimpallo di accuse tra Russia e Ucraina.

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Stazione di Kramatorsk, Oblast di Donetsk.

Ore 10:30 del mattino,

4mila persone

si accalcano lungo i binari per salire sui pochi

treni

in marcia verso nord, per

fuggire dalle bombe russe

che stanno martoriando il

Donbass

. E' in quel momento che

due missili sganciano bombe a grappolo sulla stazione, provocando una strage. 50 i morti accertati

finora, tra loro diversi

bambini

. Centinaia di feriti, in un bilancio destinato ad aggravarsi. Su uno dei missili è leggibile questa scritta in russo: la traduzione letterale è "a sostegno dei bambini". Immediate le

accuse incrociate Ucraina-Russia

.


Lo scambio di accuse

- Il governo di Mosca e i separatisti, infatti, hanno subito indicato come colpevoli le forze ucraine, spiegando che i frammenti visibili nelle foto e nei video appartengano al vettore Tochka-U, che sarebbe "utilizzato solo dall'esercito di Kiev", fa sapere il ministero della Difesa russo. Esercito che, sempre secondo Mosca, vorrebbe così "impedire ai civili di partire" per usarli come "scudi umani". Versione subito respinta al mittente e smentita da diverse prove, che al contrario accreditano la tesi di una strage provocata per screditare il nemico.


 



 


Le analisi dei filmati

- Alcuni analisti indipendenti hanno documentato con filmati il trasporto da parte dell'artiglieria russa di questa tipologia di missili dal confine bielorusso. Secondo i tracciati i razzi sarebbero partiti da una base a Shakhtarsk, all'interno della Repubblica separatista di Donetsk, ovvero a circa 100 chilometri da Kramatorksk, distanza compatibile con la gittata dei Tochka-U. In rete inoltre compaiono screenshot di profili filo russi che rivendicavano l'attacco diversi minuti prima che venisse diffusa la notizia.


 



 


L'unica certezza: almeno 50 vittime

- A poche ore dall'attacco, la pietà umana ha sgomberato la scena dall'orrore. I cadaveri sono stati messi nei sacchi neri e portati via. A terra restano macchie di sangue, la maggior parte dei bagagli rimasti senza padrone sistemati da qualche parte, la stazione ferroviaria di Kramatorsk, affollata fino all'inverosimile poche ore prima, appare deserta. A pochi metri dalla struttura quattro auto bruciate, qualche decina di metri più in là la metà posteriore di un missile conficcata nella terra.


 


I civili non andranno più a Kramatorsk

- Adesso che i treni non partono più da Kramatorsk, la popolazione in fuga dall'Est dell'Ucraina sarà evacuata da Slovyansk, altra città orientale, da dove partono i vagoni blu e gialli della società ferroviaria Ukrzaliznytsia. Quei treni della speranza che Oleksandr Kamyshin, 37enne presidente delle Ferrovie ucraine, sta usando da 44 giorni per portare in salvo i civili. Direzione Leopoli, Chernivtsi, Ternopil, Odessa. Ma chissà, forse è solo un'informazione per depistare il nemico, per evitare che altri missili interrompano la vita di civili inermi.


 



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