Elezioni Israele, media: "Intesa tra partiti arabi per sostenere Eisenkot" | Herzog: "Da mercoledì via alle consultazioni"
Lista Unita e Ra'am sarebbero pronti a far scattare la maggioranza per Eisenkot, rendendolo primo ministro
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In Israele, a tre giorni dall'inizio delle consultazioni ufficiali per il nuovo governo, l'opposizione sta già facendo le prime prove generali. Le formazioni arabe Lista Unita e Ra'am, che saranno decisive per garantire la maggioranza al futuro esecutivo, avrebbero già raggiunto un accordo dietro le quinte per proporre come prossimo primo ministro Gadi Eisenkot, ex generale e leader del partito Yashar.
I risultati mercoledì, poi le consultazioni
La novità, che potrebbe significare l'addio di Benjamin Netanyahu all'ufficio del primo ministro, è riportata dal sito israeliano Walla, che cita un alto esponente della Lista Unita. I risultati ufficiali della consultazione della passata settimana devono ancora essere registrati: "Li riceverò mercoledì dal presidente della Commissione elettorale centrale e vicepresidente della Corte Suprema, il giudice Noam Sohlberg", ha spiegato il presidente israeliano, Isaac Herzog. "Successivamente darò inizio alle consultazioni presso la Residenza del presidente. Le porte della Residenza del presidente saranno spalancate a tutte le liste parlamentari e a tutti i partiti".
I seggi previsti e il peso dei partiti arabi
Per quanto le consultazioni siano appunto "aperte a tutti", stando agli ultimi dati disponibili il blocco di Netanyahu avrebbe conquistato 53 seggi contro i 48 di Eisenkot. Per i partiti arabi i seggi sarebbero invece 19, una quota che permetterebbe a entrambi gli schieramenti politici principali di scavallare quota 60 e assicurarsi la maggioranza della Knesset. Una prospettiva che, se confermata l'anticipazione di Walla, sarebbe sempre più concreta per il principale oppositore di Bibi.
