"In guerra mandaci tuo figlio Barron", il sito contro Donald Trump diventa virale
L'hashtag #ArruolaBarron spopolava sui social. Un ex autore di South Park ha deciso di trasformarlo in una pagina web satirica
© Dal Web
"In guerra mandaci tuo figlio". E di quel figlio compaiono nome e cognome, Barron Trump, ultimo erede del presidente americano Donald. Che si navighi sui social o sul web, è difficile non imbattersi nell'hashtag #SendBarron. Un trend talmente virale da spingere Toby Morton, ex autore del celebre cartone satirico South Park, a creare un sito dedicato: DraftBarronTrump.com. Letteralmente "arruola Barron Trump".
L'ironia contro Donald: "Se cercate geni comprovati, la famiglia Trump fa per voi"
Il sito, costruito con fotografie di Trump e del figlio, riporta diverse citazioni inventate e attribuite al tycoon. "L'America è forte perché i suoi leader sono forti. Il presidente Trump lo dimostra ogni giorno. Naturalmente, suo figlio Barron è più che pronto a difendere il Paese che suo padre governa con tanta audacia", si legge appena aperto il sito. "Il servizio militare è un onore. La forza è ereditaria. Il cane benedica Barron", conclude con un gioco di parole ironico tra "God" e "dog". E poco sotto, accanto a una foto di Trump addormentato nello Studio Ovale: "Questo sito è dedicato a rendere omaggio alle voci più forti e coraggiose in guerra. Quando il potere viene proiettato all'estero, è giusto che la forza esista anche in patria. Se siete alla ricerca di geni comprovati, coraggio ereditario e determinazione incrollabile, non cercate oltre la famiglia Trump".
L'altra stoccata di Morton a Trump
A scatenare il popolo americano contro il tycoon sono state le sue dichiarazioni degli ultimi giorni. Dopo aver lanciato con Israele una vasta operazione militare contro l'Iran, il presidente americano ha più volte ammesso senza preoccupazione la possibilità di decessi tra i ranghi americani, eventualità che poi si è verificata. E nelle ultime ore sembra non escludere un'operazione via terra, che porterebbe con sé l'elevato rischio di ulteriori morti in battaglia. Due mesi fa, Toby Morton si era reso protagonista di un altro sito che criticava aspramente il presidente. Dopo che Trump aveva preteso che il Kennedy Center, principale centro americano di arti dello spettacolo, cambiasse il nome in Trump-Kennedy Center, Morton aveva comprato il dominio del sito web omonimo. Per poi decorarlo con tutte le foto di Trump comparse nei file sul finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
