A "Diario del giorno"

Missile neutralizzato in Turchia, Rampini: "Iran sempre più solo"

Il giornalista a "Diario del giorno": "Strategia del caos? Chi l'ha pensata forse non c'è neanche più" 

04 Mar 2026 - 16:38
 © Da video

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La notizia del missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo della Turchia, ha fatto il giro del mondo. Come reso noto dal ministero della Difesa della Turchia, il missile è stato neutralizzato dalle unità di difesa della Nato schierate nel Mediterraneo orientale. A "Diario del giorno" Federico Rampini, giornalista e saggista, commenta la situazione geopolitica alla luce di quanto sta accadendo nelle ultime ore in Medio Oriente.

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"Colpisce che in questa disperata lotta finale per la sopravvivenza - spiega Rampini -, il regime iraniano sta cercando di allargare il conflitto e colpire delle nazioni che non sono direttamente coinvolte nel conflitto. Non si capisce se c'è una razionalità perché in realtà sta allargando la coalizione e sta peggiorando la propria posizione. Quello che colpisce è l'isolamento dell'Iran".

Proprio su quella che è stata definita "strategia del caos", Rampini sottolinea come possa rivelarsi controproducente per le sorti dell'Iran: "Intanto un piano del genere presuppone una testa e in questo momento diverse teste sono già cadute - aggiunge al programma di Rete 4 il giornalista -, in Iran il gruppo dirigente è sempre più sottile. Non so nemmeno se sia il caso di parlare di gruppo dirigente dal momento che non sappiamo quanti siano ancora vivi. Questi atti di queste ore erano stati pianificati molto tempo fa, ma forse la testa che li aveva concepiti non c'è neanche più. L'Iran è sempre più isolato, il mondo arabo si è compattato contro l'Iran e anche la Turchia a questo punto si sente difesa dalla Nato".

Infine, sull'ipotesi sostenuta dal governo iraniano che il missile fosse destinato a Cipro, Rampini conclude: "Anche la questione di Cipro è interessante, lì c'è una base inglese - spiega -. Anche una serie di Paesi europei stanno partecipando in maniera sempre più attiva a questa coalizione, mentre mancano all'appello quelli che dovrebbero essere gli amici dell'Iran. La Cina e la Russia non ci sono, hanno fatto dei comunicati diplomatici e se ne sono lavati le mani".