Minneapolis, l'Ice uccide ancora: tre colpi nel petto a un uomo immobilizzato | Il video
Il governatore Mike Walz ha intimato nuovamente agli uomini e alle donne dell'Agenzia di andarsene dal Minnesota. Secondo l'Agenzia, la vittima era armata
Ancora proiettili, ancora sangue nelle strade di Minneapolis dove, per la terza volta da inizio gennaio, alcuni agenti dell'Ice hanno aperto il fuoco contro una persona. Secondo quanto ha raccontato un giornalista di Bring me the news, che ha anche postato sui social una parte del video di quanto accaduto, un manipolo di agenti dell'Agenzia americana anti-immigrazione hanno accerchiato e atterrato un uomo per motivi ancora da chiarire. Quando la persona ha provato a divincolarsi, un agente avrebbe esploso tre colpi centrandolo in pieno petto. L'uomo, 51enne, sarebbe deceduto. Secondo il dipartimento di sicurezza nazionale, che gestisce l'Ice, sarebbe stato armato.
La dinamica della sparatoria
Secondo quanto è possibile ricostruire con le informazioni disponibili al momento, Un agente federale ha aperto il fuoco su un uomo nel quartiere di East Street, a sud di Minneapolis. Un giornalista di Bring Me The News che si trovava nei pressi della scena ha dichiarato che un agente ha aperto il fuoco su un uomo fuori da un negozio all'angolo tra Nicollet Avenue e 26th Street, intorno alle 9 di mattina. Subito dopo il rumore degli spari, agenti federali avrebbero fatto sgomberare l'area allontanando tutti i testimoni oculari.
La rabbia di Walz: "Ne abbiamo abbastanza dell'Ice"
"Ho appena parlato con la Casa Bianca dopo l'ennesima sparatoria raccapricciante compiuta da agenti federali questa mattina. Il Minnesota ne ha abbastanza", ha scritto su X il governatore del Minnesota, Mike Walz. "Questa situazione è ripugnante. Il Presidente deve porre fine a questa operazione. Ritiri immediatamente le migliaia di agenti violenti e impreparati dal Minnesota. Subito".
