Groenlandia, l'isola crocevia delle nuove rotte
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Trump avrebbe intavolato una trattativa direttamente con il governo della Groenlandia per ottenere dazi zero e libero accesso per l'esercito americano
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Sarebbero più che serie e concrete le allusioni di Donald Trump a un possibile inglobamento della Groenlandia nella sfera di influenza americana. Un passaggio che non dovrebbe avvenire con un'annessione diretta, anche per scongiurare fratture troppo dolorose all'interno della Nato, bensì con un accordo bilaterale. Da siglare, stando alle rivelazioni dell'Economist, direttamente con il governo della Groenlandia ignorando completamente il potere della corona danese.
L'efficacia del blitz in Venezuela e della cattura dell'ormai ex presidente Nicolas Maduro ha fatto gola a Donald Trump, che solo poche ore dopo l'operazione militare aveva già messo gli occhi proprio sull'isola artica. E se la teoria della Groenlandia come futuro 51esimo stato americano sembra destinata a rimanere propaganda, anche perché al momento nessun Paese europeo sarebbe disposto a chiudere un occhio su una tale operazione, la Casa Bianca è stuzzicata non poco dalla prospettiva di un contratto impostato alla stregua di un "grande affare immobiliare". Una specialità di casa Trump.
La ricchezza naturale, la posizione strategica per i commerci e per la difesa renderanno sempre di più l'isola artica un fulcro per gli equilibri geopolitici ed economici del mondo. Per questo l'intenzione di Donald Trump sarebbe quella di anticipare i tempi e arrivare a un'intesa militare e politica, da trattare direttamente con il governo della Groenlandia senza nemmeno consultare la Danimarca. Dalla visita di JD Vance alle intensificate attività sull'isola della Cia e della Nsa (National Security Agency), gli Stati Uniti stanno lavorando per creare una crepa tra Nuuk e Copenaghen. E proprio in quello spazio si inserirebbe l'accordo ancora da siglare.
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L'offerta della Casa Bianca sarebbe già sul tavolo: offrire alla Groenlandia un cosiddetto Cofa. Letteralmente Accordo di libera associazione (in inglese Compact of free association), è il medesimo strumento con cui gli Stati Uniti hanno legato a sé indissolubilmente numerose piccole nazioni del Pacifico acquisendo un duplice vantaggio: l'abolizione di qualunque forma di dazi e tariffe commerciali e la possibilità di operare liberamente con il proprio esercito nel territorio di quei Paesi. Nonostante gli Usa abbiano già una base militare in Groenlandia, l'accordo permetterebbe loro di aumentare gli effettivi di stanza sull'isola a piacimento, senza dover attendere il consenso del governo danese. Anche per questo, i contatti tra funzionari americani e amministrazione di Nuuk sarebbero già stati avviati, tagliando fuori dalla discussione Copenaghen.