SVENTATO L'ATTACCO

Non solo supermercati, in Francia anche la banca del sangue nel mirino degli hacker

L'ennesimo cyber-assalto stavolta ha tentato di manomettere a distanza le apparecchiature di refrigerazione di tre siti di raccolta ematica. L'attacco, è stato intercettato per tempo

04 Nov 2026 - 12:15
 © Istockphoto

© Istockphoto

Non solo supermercati. Nel mirino degli hacker internazionali, ora, è finita anche la banca del sangue. Gli ultimi episodi sono stati registrati in Francia, dove alcuni siti dell'Établissement français du sang, l'ente pubblico che gestisce la raccolta e la distribuzione di sangue ed emoderivati in tutto il Paese, hanno denunciato di essere stati colpiti nella notte. Nel dettaglio, come accaduto nel caso dei supermercati di mezza Europa, sarebbero state manomesse le apparecchiature di refrigerazione affinché le temperature di conservazione passassero da -30°C a 110°C.

Google Preferred Site

Colpita la catena del freddo

 I cyber-aggressori, stando alle informazioni raccolte, non avrebbero colpito direttamente EFS, ma il suo fornitore di servizi di refrigerazione. "Le strutture di supervisione e controllo delle camere frigorifere installate in tre siti EFS sono state colpite", spiega direttamente l'agenzia in un comunicato stampa, specificando come l'incidente abbia colpito uno dei suoi "fornitori di apparecchiature di refrigerazione". Nel dettaglio, secondo il quotidiano Le Figaro che ha riportato la notizia, sarebbero state attaccate alcune sale fredde in cui vengono conservati prodotti ematici destinati alle strutture sanitarie e campioni per le bio-biblioteche di EFS.

Attacco intercettato per tempo

 Le soglie di temperatura e scongelamento "sono state alzate a temperature molto elevate", ha dichiarato l'istituto. Secondo le informazioni dei media francesi, queste camere fredde, solitamente mantenute a una temperatura di -30°C, sarebbero state sabotate e impostate in modo tale da raggiungere una temperatura di 110°C. L'attacco, tuttavia, è stato intercettato per tempo prima che le scorte ematiche venissero danneggiate: "I sistemi di monitoraggio e allarme dell'EFS hanno permesso di identificare rapidamente queste anomalie e di adottare le misure necessarie per garantire che non venissero alterati campioni di sangue o prodotti," riporta l'istituzione.

Allerta massima

 Attualmente, dunque, non sarebbe stata segnalata perdita di prodotti ematici, anche se l'allerta ora resta ai massimi livelli. "La continuità delle attività di raccolta e distribuzione è garantita al servizio dei pazienti", prosegue la nota diffusa da EFS. Oltre ai team tecnici dell'ente, anche l'Agenzia azionale per la sicurezza dei sistemi informativi ha aperto un'indagine sul caso. 

Ti potrebbe interessare

videovideo