VACANZA DA INCUBO

Filippine, nove turiste italiane sopravvivono a un naufragio in balia delle onde

Senza radio né razzi di segnalazione, le amiche hanno lottato, legate tra loro per 45 minuti in mare aperto

09 Gen 2026 - 17:54
 © Istockphoto

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Un'uscita in mare tra coralli e tartarughe si è trasformata in un incubo per nove turiste milanesi. La loro barca è affondata improvvisamente al largo di Palawan, lasciandole in balia delle onde per 45 minuti, tra paura e ingegno. Quella che doveva essere una giornata di relax a Peña Plata si è trasformata in un dramma. Con la barca ormai colata a picco e il capitano aggrappato all'unico tettuccio rimasto a galla, le amiche hanno potuto contare solo sulle loro capacità.

Come si sono salvate

 Indossati i giubbotti di salvataggio, le turiste hanno stretto legami di fortuna tra corde, tavole di legno e salvagenti, cercando di non disperdersi nella corrente. La situazione era resa ancora più critica per l'assenza di qualsiasi dotazione d'emergenza a bordo: niente radio, niente razzi di segnalazione, nulla per attirare aiuto. La svolta è arrivata grazie a uno smartphone impermeabile, l'unico mezzo con cui hanno potuto lanciare l'allarme a un compagno rimasto sulla terraferma. Dopo 45 interminabili minuti tra le onde, il personale dell'albergo è, finalmente, arrivato con una barca di soccorso.

Nonostante il lieto fine, l'amarezza resta: "Noi ci siamo dimostrate più intraprendenti del capitano, che era giovane e inesperto" racconta una di loro. Le turiste torneranno in Italia il 10 gennaio, ma hanno già presentato denuncia alla capitaneria di Port Barton, che dovrà ora indagare sulle gravi carenze di sicurezza dell'imbarcazione.

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