"Escort russa arrestata per l'uccisione dell'ex ufficiale ucraino in Crimea" | I media di Mosca: "Ha confessato di aver agito su ordine di Kiev"
Margarita Reut, 32 anni, è accusata di aver piazzato una bomba, che ha portato alla morte dell'ex ufficiale ucraino passato alla Russia
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Lo scorso 13 agosto, a Sebastopoli, nella Crimea occupata dai russi, è stato ucciso in un attentato Robert Shageev ex ufficiale della Marina ucraina passato al servizio del Cremlino. I servizi segreti di Mosca non hanno impiegato molto tempo a trovare il responsabile e attribuire l'azione a Kiev. Per l'omicidio del 49enne le autorità moscovite hanno arrestato la cittadina russa Margarita Reut, 32 anni, accusandola di aver agito su ordine dei servizi segreti ucraini. I media russi riferiscono che la donna avrebbe confessato e ora è incriminata per terrorismo con conseguente omicidio.
La narrazione di Mosca
Alla domanda "Ti sei pentita?", la sua risposta è stata chiara: "No". La 32enne avrebbe confessato di aver posizionato un ordigno in un cestino dei rifiuti, ha atteso il passaggio dell'ufficiale russo, poi ha fatto esplodere il dispositivo a distanza. Quando è stata catturata dopo l'attentato, la donna aveva ancora con sé il telecomando per azionare la bomba. Avrebbe agito, stando a quanto riportano i media russi, dopo aver ricevuto un pagamento in criptovalute dai servizi ucraini. La sua presunta confessione, però, non è stata verificata indipendentemente. Il ritratto fornito da Mash, canale russo considerato vicino agli apparati di sicurezza, è netto e brutale. La donna, descritta come "escort" residente a Soci, avrebbe progettato di lasciare la Russia dopo l'attentato. Ma tutti questi dettagli devono essere letti alla luce della propaganda di guerra, proprio perché diffusi dalle autorità e media russi.
Chi è Margarita Reut
La 32enne sarebbe nata a Yaroslavl, avrebbe vissuto anche a Sochi e frequentato più volte la Crimea. Il suo nome sarebbe comparso su siti di escort, ma la donna farebbe anche la biologa e imprenditrice di prodotti a base di estratti floreali, secondo la ricostruzione - non confermata - delle fonti russe. Rimangono ancora aperti gli interrogativi su quando e come Raut sia venuta in contatto con i servizi segreti ucraini. La donna era stata già fermata dalle autorità russe nel luglio 2025 dopo avere gridato, su un treno diretto da Samara ad Adler, "Vi sta bene, russi!" in seguito alla notizia di un attacco con droni ucraini nella regione di Rostov. Secondo le fonti citate, fu trattenuta per due giorni e multata per avere "screditato" l'esercito russo.
Chi è stato ucciso
Per l'uccisione dell'ufficiale Shageev, Reut è accusata di terrorismo con conseguenze mortali, un reato che secondo le norme russe può comportare una pena fino all'ergastolo. Ma sono tutte informazioni che rientrano in una certa narrativa propagandistica della Russia. Anche perché Shageev non è una figura di secondo piano nella guerra in Ucraina. L'ex ufficiale ucraino era stato comandante del sottomarino Zaporizhzhia, l'unico sommergibile della Marina di Kiev quando la Russia prese il controllo della Crimea nel 2014. Secondo gli atti ucraini il sommergibile fu consegnato alle forze russe e Shageev passò al servizio di Mosca. In poco tempo, era diventato vicecomandante della quarta brigata di sottomarini della Flotta russa del Mar Nero, tanto da guadagnarsi un'accusa da Kiev di alto tradimento e di partecipazione alla guerra contro l'Ucraina.
