Elezioni in Svezia, fra socialdemocratici e centrodestra è testa a testa | Arretrano i nazionalisti
Il risultato è in bilico: c'è un seggio di differenza tra i due schieramenti, a vantaggio dell'attuale opposizione di centrosinistra. Secondo gli exit poll, i Democratici Svedesi si fermerebbero al 17%
I Socialdemocratici sono in testa nelle elezioni in Svezia con il 27,6% delle preferenze, secondo gli exit poll della tv pubblica Svt alla chiusura delle urne. Al secondo posto i Moderati di Ulf Kristersson con il 20%: un dato che ribalta i sondaggi che davano i nazionalisti dei Democratici Svedesi in vantaggio nella coalizione di centrodestra. La formazione di Jimmie Akesson, infatti, si fermerebbe al 17,5%, il 3,3% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche. La coalizione di centrosinistra guidata da Magdalena Andersson, secondo gli stessi exit poll, sarebbe in leggero vantaggio (51,3%) su quella di centrodestra. Ma la partita è ancora tutta da giocare: a spoglio inoltrato, c'è un solo seggio di differenza tra i due schieramenti.
Risultato in bilico
Secondo una proiezione dell'emittente pubblica Svt, ci sarebbe solo un seggio di differenza tra l'opposizione di centrosinistra e la coalizione di centrodestra in Parlamento. I progressisti otterrebbero infatti 175 seggi, contro i 174 dei partiti che sostengono il governo ora in carica. La proiezione della Svt è basata sui voti scrutinati in 1.054 dei 6.312 distretti elettorali svedesi.
Cosa dicevano gli ultimi sondaggi
Il Partito socialdemocratico, storico dominatore della politica svedese, potrebbe dunque ritornare al potere. I sondaggi delle ultime settimane avevano tuttavia lanciato segnali negativi per tutta la coalizione di centrosinistra, che aveva visto ridursi progressivamente l'ampio margine di vantaggio sulle formazioni di destra e centrodestra attualmente al governo. Le rilevazioni più recenti, infatti, indicavano uno scarto di pochi punti percentuali tra i due blocchi.
L'estrema destra svedese
In Parlamento dal 2010, Il partito Sverigedemokraterna, i Democratici Svedesi, era considerato la mina vagante di queste elezioni. Era la forza data maggiormente in crescita, tanto che secondo i sondaggi si sarebbero dovuti avvicinare intorno al 19% delle preferenze. Per questo, in caso di vittoria del centrodestra, i Democratici Svedesi avevano già rivendicato un ruolo centrale in un eventuale esecutivo. Il loro obiettivo era quello di abbandonare il mero ruolo di supporto esterno offerto in questi anni.
I punti chiave della campagna elettorale
Temi dominanti nella campagna elettorale sono stati la sicurezza e l'immigrazione, insieme anche alle preoccupazioni per la situazione economica e la possibile revisione dei programmi di welfare. In seno al blocco di centrosinistra, sembrano tuttavia evidenti alcune tensioni su questioni quali le riforme e la tassazione, oltre alle politiche climatiche e l'impiego dell'energia nucleare.
