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A Davos incontro Trump-Zelensky: "È andato bene, la guerra deve finire" | Il leader ucraino: "L'Europa non sa ancora difendere sé stessa"

Il bilaterale con il leader ucraino, a margine del Forum economico, è durato circa un'ora. Prima il presidente Usa protagonista della cerimonia della firma del Board of Peace per Gaza

22 Gen 2026 - 15:17
 © Afp

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"L'Europa non sa ancora difendere sé stessa", così il presidente ucraino Zelensky nell'intervento a Davos dopo il bilaterale con Trump a margine del Forum economico di Davos, in Svizzera. L'incontro tra i due leader è durato circa un'ora. Prima il tycoon era stato protagonista della cerimonia per la firma del Board of peace per Gaza. Per Trump è "una giornata molto emozionante" e "tutti vogliono farne parte". "Abbiamo posto fine a 8 guerre e un'altra terminerà molto presto, quella che pensavo fosse la più semplice, invece è la più difficile", aveva aggiunto il presidente Usa prima di passare al faccia a faccia con Zelensky.


Durante la cerimonia di firma del Board of Peace a Davos, Donald Trump si è detto convinto che la guerra a Gaza stia "davvero giungendo al termine". E ha descritto il conflitto negli ultimi mesi come una "serie di piccoli fuochi" che possono essere soffocati facilmente. La colpa, ha continuato il presidente americano, sarebbe soprattutto di Hamas, i cui membri sarebbero "nati con i fucili già in mano". Il tycoon si è in ogni caso detto convinto che i miliziani palestinesi rispetteranno i loro impegni, altrimenti "verranno distrutti". 


L'invito era stato spedito dalla Casa Bianca a 52 governi di tutto il mondo, tra cui anche l'Italia. A dare il proprio "sì" a Donald Trump sono stati solo 17 leader, che hanno firmato oggi a Davos la Carta del Consiglio di pace per Gaza. Si tratta di Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bulgaria, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakhstan, Kosovo, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan e Mongolia.

© Ansa

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Riaprirà la prossima settimana il valico di Rafah, che divide Gaza dall'Egitto e che era rimasto chiuso dal maggio 2024. La riapertura sarà completa, dunque in entrambe le direzioni. Lo ha annunciato Ali Shaath, leader del comitato tecnocratico palestinese, in un videomessaggio trasmesso a Davos durante la firma del Board of Peace. Secondo Shaath si tratta di "un vero passo avanti che segna una nuova direzione".


Le possibilità del Board of Peace per Gaza sono "infinite". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento a Davos, alla cerimonia della firma della Carta. "E' un Consiglio d'azione", come il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è "un presidente d'azione", ha sottolineato Rubio. "Oggi è l'inizio di una nuova era", ha dichiarato.

Il focus del Consiglio di pace è sì Gaza, ma "c'è una visone per il futuro della regione" del Medioriente e oltre: il lavoro svolto "è un esempio di ciò che è possibile in altre parti del mondo", ha sottolineato ancora Rubio, precisando che all'iniziativa partecipano Paesi molto diversi tra loro, con background e religioni differenti, e che ciò è stato reso possibile dalla "visione e guida" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.


La Russia è pronta a destinare un miliardo di dollari al Board of Peace creato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per sostenere il popolo palestinese. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas a Mosca. "Siamo pronti a destinare un miliardo di dollari a questa nuova struttura del Consiglio di pace, prima di tutto e principalmente per sostenere il popolo palestinese e indirizzare questi fondi alla ricostruzione della Striscia di Gaza e, in generale, alla risoluzione dei problemi della Palestina", ha affermato Putin.


Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che l'utilizzo dei beni russi congelati negli Stati Uniti sarà discusso durante l'incontro con i rappresentanti dell'amministrazione americana. "Oggi a Mosca è previsto un incontro e una discussione su questo argomento", ha affermato il presidente russo, parlando della possibilità di utilizzare i beni congelati come contributo al Board of Peace che gli Stati Uniti stanno formando.


"Oggi avremo più dettagli per il comitato di pace, ha l'opportunità di essere uno degli organismi più importanti mai creati, lo prendo molto sul serio. Tutti ne vogliono far parte, ci sono i Paesi che sono qui, sono tutti miei amici, un paio mi piacciono, un paio no. Ma quelli che sono qui mi piacciono tutti, sono grandi leader, grandi personaggi". Così Donald Trump alla cerimonia per la firma del Board of Peace a Davos.

Sul palco una ventina di rappresentati di Paesi che hanno aderito, tra i quali un rappresentante del Bahrein, un rappresentante del Marocco, il presidente dell'Argentina, il primo ministro dell'Armenia, il presidente dell'Azerbaigian, il primo ministro della Bulgaria, il primo ministro dell'Ungheria, il presidente dell'Indonesia, il vice primo ministro della Giordania, il presidente del Kosovo, il primo ministro del Pakistan, il presidente del Paraguay, il primo ministro del Qatar, il ministro degli esteri dell'Arabia Saudita, il ministro degli esteri della Turchia, un rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, il presidente dell'Uzbekistan, il primo ministro della Mongolia.


"Questa iniziativa storica per la pace, il Board of Peace, può essere fra organismi internazionali più importanti mai costituiti e per me è un onore essere presidente". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla cerimonia di firma del Board of Peace al Forum di Davos. "È una cosa che prendo molto sul serio, - ha aggiunto, - abbiamo un ottimo gruppo di persone che guidano questo organismo e quasi tutti i Paesi vogliono esserne parte, andrà benissimo".


"Ho sempre detto che le Nazioni Unite hanno uno straordinario potenziale ma non lo usano: nelle otto guerre a cui ho posto fine non ho mai parlato con l'Onu". Lo ha detto Donald Trump parlando a Davos.


Nel corso della cerimonia in corso a Davos per l'insediamento del Board of Peace, il presidente americano Donald Trump ha ricordato che l'Iran era "a due mesi dall'avere un'arma nucleare" prima dei bombardamenti dello scorso giugno, aggiungendo: "Non possiamo permettere che accada, e l'Iran vuole parlare, e parleremo".


"Abbiamo catturato Maduro e il popolo venezuelano ne è molto felice". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump parlando da Davos. "Ora abbiamo ottime relazioni con i nuovi leader e stiamo aprendo il Paese a compagnie petrolifere gigantesche, 50 milioni di barili che torneranno al Venezuela, ci sarà reddito che tornerà al Venezuela". Lo ha detto ancora Trump.


Il presidente statunitense Donald Trump, nel giorno della presentazione del Board of Peace per Gaza a Davos, ha sottolineato il lavoro svolto per la pace nel mondo dell'Amministrazione americana, dicendo che "dopo aver terminato otto guerre", ora "siamo vicini alla fine di un'altra guerra", una "guerra molto difficile", alludendo all'Ucraina con ogni probabilità. "Abbiamo risolto otto guerre e credo che un'altra arriverà presto. Sapete qual è? Quella che pensavo sarebbe stata facile, si è rivelata probabilmente la più difficile... Ma abbiamo degli incontri e pensiamo di aver fatto molti progressi", ha precisato Trump. "Ventinovemila persone sono morte solo nell'ultimo mese, soprattutto soldati", ha aggiunto.


Donald Trump, prendendo la parola alla cerimonia per la firma del Board of peace per Gaza a Davos, afferma che è una giornata molto emozionante e che "tutti vogliono farne parte". Il tycoon afferma che il Consiglio per la pace collaborerà con "molti altri, tra cui le Nazioni Unite". "La pace in Medio Oriente oggi c'è", ha aggiunto. Quanto ad Hamas, "se non disarma sarà la fine per loro", la minaccia diretta del presidente Usa.


La prima ministra della Danimarca Mette Frederiksen ha tenuto una breve conferenza stampa in cui ha sottolineato che segretario generale della Nato Mark Rutte non ha il mandato di negoziare per conto della Groenlandia o della Danimarca. Lo riporta il quotidiano danese Berlingkse. L'intervento arriva dopo che il segretario generale della Nato aveva dichiarato a Davos di aver avuto una "discussione molto interessante" con Donald Trump su come proteggere la regione artica da Russia e Cina.


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© Tgcom24
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"Volodymyr Zelensky è arrivato in Svizzera e alle 13 incontrerà Trump". Lo riferisce il portavoce del presidente ucraino, Serhiy Nikiforov. Zelensky poi parlarà al Forum di Davos intorno alle 14.30.


"Condividiamo la convinzione che noi, come alleati europei della Nato, dobbiamo fare di più per proteggere l'Artico come parte della Nato". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. "Ho già parlato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Trump ha imboccato la strada giusta". Merz ha poi espresso soddisfazione per la marcia indietro della Casa Bianca in merito all'imposizione di dazi legata alla questione Groenlandia: "Qualsiasi minaccia violenta al territorio europeo è inaccettabile. Il principio di sovranità non è negoziabile", ha spiegato.


Secondo il Financial Times, l'incontro tra Trump e Zelensky è previsto per le 13. Il presidente ucraino punta alla firma di un "piano di prosperità" da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, viste le questioni di Groenlandia e Board of Peace ancora in sospeso e sulle quali non c'è unità d'intenti tra Usa ed Ue. A rallentare anche il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Kiev e Bruxelles. 


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio per Davos, dove incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.


I colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina hanno fatto "molti progressi" e si sono "ridotti a un'unica questione" tra Kiev e Mosca, ha dichiarato l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff durante un evento ucraino a margine del World Economic Forum di Davos. "Penso che siamo arrivati a un unico problema, e ne abbiamo discusso le iterazioni, questo significa che è risolvibile. Quindi, se entrambe le parti vogliono risolvere la questione, la risolveremo", ha aggiunto. L'inviato del presidente Donald Trump, che si recherà a Mosca oggi con il genero del leader statunitense Jared Kushner, non ha dato altri dettagli.


La Danimarca desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, ma nel rispetto della sua "integrità territoriale". Lo ha detto la Prima ministra danese Mette Frederiksen. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stato informata che non è stato così", ha dichiarato la premier in una dichiarazione, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo sulla Groenlandia con il Segretario generale della Nato Mark Rutte.

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