Cuba acquista oltre 300 droni, media: "Valuta attacchi a Guantanamo Bay e Florida"
Da cinque giorni i cubani stanno protestando contro il governo per la carenza di petrolio. Secondo Axios, L'Avana avrebbe rinforzato l'arsenale di droni
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A Cuba il cazelorazo toglie il sonno da cinque giorni a una buona parte degli abitanti delle principali città. Gli altri cubani sono per strada, a protestare contro il regime e a battere mestoli di legno e metallo contro pentole vuote (appunto, il cazerolazo). I blackout sono all'ordine del giorno, il carburante ormai è raro come l'oro e anche la carenza di acqua inizia a farsi sentire. Nel bel mezzo di una vera e propria crisi, iniziata con la cattura del presidente venezuelano e stretto alleato Nicolas Maduro, il governo dell'Avana avrebbe acquistato 300 droni militari. E avrebbe iniziato, secondo Axios, a discutere della possibilità di usarli per attaccare la base statunitense di Guantanamo Bay, navi militari statunitensi e, forse, anche Key West in Florida.
La crisi dentro Cuba: blackout, emergenza sanitaria e Stato di polizia
Di manifestanti per le strade della capitale ce ne sono migliaia. Il governo ha disposto un intenso dispiegamento di forze di polizia e l'interruzione del servizio internet in varie aree, in modo da impedire la comunicazione con l'esterno del Paese. Tra i manifestanti, secondo alcuni attivisti locali, si nasconderebbero anche diversi agenti in borghese con il compito di identificare chi protesta. "La gente è disperata, il poco cibo che hanno si sta deteriorando senza elettricità e non c'è nemmeno acqua potabile", hanno raccontato alcuni residenti. Ad aggravare la tensione anche l'emergenza sanitaria: circa 10mila pazienti, tra cui 12mila bambini, sono ancora in lista d'attesa per interventi chirurgici a causa dell'embargo energetico statunitense. Ancora da capire se la recente visita del direttore della Cia, John Ratcliffe, sortirà qualche effetto positivo.
I droni acquisiti e il modello iraniano
La tensione geopolitica tra Cuba e Stati Uniti sembra essersi improvvisamente ravvivata. Dopo la cattura di Maduro, dal cui petrolio L'Avana dipendeva per il carburante e per la rete elettrica, le minacce di Trump si sono fatte più insistenti. Cuba avrebbe acquisito oltre 300 droni militari valutando di usarli contro obiettivi a stelle e strisce. Secondo un alto funzionario americano, L'Avana li avrebbe acquisiti da Russia e Iran a partire dal 2023, e starebbe cercando di acquisirne altri da Mosca. Una decisione maturata dopo aver visto gli ingenti danni che i droni iraniani hanno causato bucando in Medio Oriente le difese statunitensi.
