il rogo di capodanno

Crans-Montana, l'avvocato di Moretti: "Per il Comune la schiuma non era pericolosa" | Procuratrice Sion: "Indagati i gestori ma l'indagine potrebbe estendersi"

Secondo il legale troppe informazioni false dall'inizio dell'indagine. Nell'incendio persero la vita 40 ragazzi

23 Gen 2026 - 12:49
 © Afp

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La schiuma fonoassorbente che è stata all'origine del rogo del Constellation, a Crans-Montana, "era ben visibile durante i controlli effettuati dal Comune, non era nascosta, quindi anche i responsabili della sicurezza, persone che sono venute a controllare, non hanno assolutamente rilevato alcun pericolo particolare legato a queste schiume". Lo dice Patrick Michod, avvocato di Jacques Moretti, proprietario del Constellation, in una intervista trasmessa da Rsi, la radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Sull’inchiesta è intervenuta anche la procuratrice generale del Cantone del Vallese Beatrice Pilloud, che in una nota ha precisato: "Attualmente, solo i gestori risultano indagati. Tuttavia, il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale". Al momento, ha fatto sapere la titolare dell'inchiesta, si sono costituite circa 130 parti offese e civili, rappresentate da circa 50 avvocati.

L'imprenditore, accusato di omicidio, lesioni e incendio colposi e ancora in carcere a Sion, "non sapeva" che la schiuma era infiammabile: "se lo avesse saputo avrebbe corso volontariamente un rischio, cosa che non è vera", aggiunge Michod. "Dall'inizio di questa vicenda - spiega il legale - sono circolate molte informazioni e spesso si è trattato di informazioni false quindi adesso abbiamo ritenuto necessario rettificarne alcune: c'è la questione di Jessica Moretti che sarebbe fuggita con la cassa, ma abbiamo anche sentito parlare di un finanziamento in contanti per l'acquisto di beni immobili. Tutto questo è ovviamente falso ed è importante affinché l'indagine prosegua serenamente rettificare alcune cose".

Sui precedenti processi

 Quanto al passato giudiziario di Jacques Moretti, condannato nel 2008 per sfruttamento della prostituzione e multato nel 2016 per aver impiegato lavoratori in nero, l'avvocato afferma: "Quel che è stato è stato. Non lo cambieremo, ma è un percorso di vita diverso da quello che ha intrapreso da quando è venuto a stabilirsi a Crans-Montana. Inoltre questi elementi del passato del mio cliente non hanno la minima rilevanza per l'indagine".

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