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Lo Studio Ovale di Joe Biden: ecco i dettagli e i cambiamenti fatti | Eliminati tutti i simboli di Trump

Opere dʼarte dedicate ai diritti degli immigrati e delle minoranze. Ma anche rocce lunari e le foto (tante) di famiglia. E sulla scrivania spariscono i pennarelli di Donald e tornano le penne stilografiche

Ecco come è cambiato lo Studio Ovale di Joe Biden

Joe Biden si è insediato e ha subito dato un colpo alla vecchia politica di Trump firmando una serie di decreti. Ma il new deal lo si vede anche nelle modifiche ordinate dal Presidente Usa per lo Studio Ovale. L'ufficio nel quale il presidente degli Stati Uniti prende le decisioni più importanti ed è situato nella West Wing della Casa Bianca. Ha una forma ellittica e tre grandi finestre rivolte a sud dietro la Resolute desk.

I cambiamenti chiesti da Joe Biden sono stati radicali anche perché l'arredamento dello Studio Ovale è il biglietto da visita con cui il presidente degli Stati Uniti si presenta soprattutto con le autorità straniere. Ogni centimetro dell'ufficio viene meticolosamente scelto con mobili e opere d'arte di pregio.

 

 

Via Jackson arriva Franklin - Un ritratto di Andrew Jackson, che si trovava a sinistra del Resolute Desk, è stato sostituito con un ritratto di Benjamin Franklin di Joseph Duplessis. Sono tutte opere che la Casa Bianca chiede in prestito dalla National Gallery of Art della Smithsonian Institution. Trump fu aspramente criticato nel 2017 quando accolse un gruppo di veterani Navajo e si fece fotografare di fronte al ritratto di Jackson, il presidente che ha firmato la legge che istituì il "Sentiero delle lacrime", una deportazione di nativi americani dalle loro terre d'origine fino a quello che oggi è lo Stato dell'Oklahoma).

 

 

I sassi dalla Luna e i simboli per gli immigrati - Il Washington Post ha riferito che il ritratto di Franklin è stato posizionato vicino a una serie di rocce lunari che dimostrano il grande interesse di Biden per la scienza. Sul mobile dietro la scrivania è stato invece posizionato un busto in bronzo del leader per i diritti civili Cesar Chavez, creato dall'artista Paul Suarez. Chavez lottò per i diritti dei lavoratori agricoli negli Stati Uniti e per salari migliori. Il busto è arrivato proprio nel giorno in cui Biden ha proposto una nuova legge sull'immigrazione che consentirà agli agricoltori privi di documenti di qualificarsi per richiedere immediatamente le green card. Julie Chavez Rodriguez direttrice di Biden dell'Ufficio per gli affari intergovernativi della Casa Bianca è la nipote del leader sindacale Cesar Chavez. Biden ha voluto anche undipinto della collezione della Casa Bianca denominato "Avenue in the Rain". L'opera d'arte, piena di metafore, era già presente nello Studio Ovale quando arrivò Trump ma poco dopo fu spostato. Il dipinto ad olio, creato nel 1917, era stato scelto sia dalle amministrazioni Obama che Clinton.

 

L'ultimo sgarbo di Trump: non consegna la valigetta nucleare a Biden

Donald Trump ha deciso di non partecipare alla cerimonia per l'insediamento di Joe Biden a Washington e ha obbligato il cambiamento del protocollo per la consegna la valigetta con i codici nucleari del presidente Usa che in gergo viene chiamata "football". Stando alla Cnn la valigetta rimarrà in possesso di Trump anche in Florida - dove il commander in chief è volato con Melania dopo aver lasciato la Casa Bianca - e rimarrà a lui accessibile ed attiva fino alle 11:59 ora di Washington. A Biden verrà consegnata una seconda valigetta dopo il suo giuramento a Capitol Hill. A Biden verrà anche il "biscotto", altro nome in codice con cui viene identificata la tessera che il capo della Casa Bianca porta sempre con sé e che contiene i codici alfanumerici che vengono utilizzati per identificare il presidente, unica persona a essere autorizzata a lanciare un attacco nucleare. Non cambia la sostanza, ma di sicuro di tratta di un'altra novità nella ultima giornata di presidenza Trump e che richiede maggiore attenzione sul piano della sicurezza. Di valigette ne esistono più d'una. Normalmente lo scambio è un'operazione di routine consolidata: la valigetta è affidata ad un militare che segue il presidente ovunque e nella giornata dell'insediamento del nuovo presidente lo stesso militare non fa altro che consegnarla al collega designato a svolgere lo stesso compito al fianco del nuovo inquilino della Casa Bianca.  

 

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I busti di Martin Luther King e Bob Kennedy - Il Post ha riferito che anche i busti di Martin Luther King Jr. e di Robert F. Kennedy fiancheggiano vicino al caminetto. Due grandi figure che si sono mosse per i diritti civili. Ci sono anche busti di Rosa Parks, Eleanor Roosevelt e una scultura di Allan Houser raffigurante un cavallo e un cavaliere Chiricahua Apache. La scultura, ha detto il Post, una volta apparteneva al defunto senatore Daniel Inouye, un democratico eletto nelle Hawaii.

 

"Bocciato" Churchill - In altre parti dell'ufficio sono stati spostati i dipinti di George Washington, Abraham Lincoln, Franklin D. Roosevelt, Thomas Jefferson e Alexander Hamilton assieme a un busto di Daniel Webster, un ex senatore che difendeva l'Unione. Un busto di Winston Churchill è stato invece rimosso.

 

Penne e tazza sulla scrivania - Nella prima foto ufficiale Joe Biden si è mostrato con pochi oggetti sulla Resolute Desk che riflettono sicuramente una transizione di potere: una tazza e piattino da caffè e una scatola di penne per firmare gli ordini. Il caffè è una novità rispetto a Trump, noto bevitore di diet Coke. L'ex presidente aveva un tasto che serviva a convocare in ogni momento un cameriere che doveva rifornirlo della bevanda. Trump ha anche amato a lungo usare pennarelli neri e spessi per firmare i documenti ufficiali.

 

Joe Biden giura da presidente su una bibbia del 1893

Joe Biden ha giurato come 46esimo presidente degli Stati Uniti. Biden ha giurato davanti al giudice della Corte suprema John Roberts, su una antica Bibbia di proprietà della famiglia dal 1893, sostenuta dalla First Lady Jill. Attorno a lui, la famiglia. "E' un cimelio per la famiglia Biden, ma ogni data importante è scritta li'" aveva detto in dicembre il presidente eletto al "The Late Show con Stephen Colbert". "Ogni volta che ho prestato giuramento per qualcosa, la data è stata scritta nella Bibbia". La Bibbia ha una copertina in pelle, con fermagli di metallo e la moglie, Jill Biden, l'ha tenuta in mano durante i precedenti giuramenti. Il vicepresidente eletto Kamala Harris prevede di utilizzare due Bibbie, una usata da Thurgood Marshall, il primo giudice black della Corte Suprema, e l'altra dall'amica di famiglia Regina Shelton, ha dichiarato un portavoce del Comitato inaugurale presidenziale. Harris ha giurato sulla Bibbia dell'amica come senatrice degli Stati Uniti e procuratore generale della California.

 

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Il cambio di poltrona - Joe Biden ha scelto una poltrona di pelle marrone scuro trapuntata che è andata a sostituire la più imponente e di colore marrone rossiccia usata da Trump. Tra gli altri arredamenti scelti dai Biden ci sono un tappeto blu con finiture floreali e tende dorate più scure. Le bandiere dei vari corpi d'armata statunitensi, che Trump originariamente aveva aggiunto all'arredamento della stanza, sono state rimosse.

 

Le foto di famiglia - Le fotografie dietro il presidente, tipicamente esposte sulla credenza, sono state sostituite con la famiglia di Biden. Molte delle immagini mostrano quanto sia numerosa la famiglia del Presidente e le immagini includono i tanti membri che lo hanno accompagnato a Washington il giorno dell'inaugurazione. E poi la foto dell'immancabile e amatissimo figlio Beau.
 

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