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Coronavirus, von der Leyen apre a un certificato di vaccinazione europeo

La presidente della Commissione giudica con favore lʼiniziativa proposta dal governo greco che consentirebbe alle persone vaccinate di viaggiare liberamente

Covid, l'Europa inizia a vaccinarsi: una 96enne è la prima in Spagna

E' stata la 96enne Araceli Rosario Hidalgo la prima persona vaccinata in Spagna contro il Covid. Si è sottoposta al vaccino nella residenza per anziani a Guadalajara in Castilla-La Mancha dove vive. Subito dopo di lei, è stata la volta dell'infermiera Monica Tapias. Nel Vax Day, giornata altamente simbolica per l'intero continente in lotta contro il coronavirus, tra i primissimi a ricevere il vaccino anche il premier ceco Andrej Babis.

 

  • La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta favorevole all'introduzione di un certificato di vaccinazione contro il coronavirus reciprocamente riconosciuto nei Paesi dell'Unione. La von der Leyen ha infatti giudicato in maniera positiva l'iniziativa proposta dal governo greco che consentirebbe alle persone vaccinate di viaggiare liberamente.

    La presidente ha risposto a una lettera che le è stata inviata dal primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis all'inizio di questa settimana, in cui ha chiesto di allentare le regole di viaggio per le persone vaccinate. Sebbene non volesse rendere il vaccino "obbligatorio o un prerequisito per il viaggio", Mitsotakis ha chiesto che "le persone che sono state vaccinate possano viaggiare liberamente".

     

    La von der Leyen ha detto di essere in gran parte d'accordo con l'idea. "Qualunque cosa si decida - sia che dia priorità o accesso a determinati beni - è una decisione politica e giuridica che dovrebbe essere discussa a livello europeo", ha detto ai giornalisti durante una visita della Commissione europea a Lisbona organizzata dalla presidenza portoghese dell'Ue, "Ma penso che sia importante. E, come ho detto, dobbiamo avere un requisito medico che dimostri che le persone sono state vaccinate", ha sottolineato la presidente.

     

     

    M5s: "Buona opzione per rilanciare il turismo" "La libertà di movimento all'interno e all'esterno dell'Ue, come conseguenza della pandemia, sta mettendo in enorme difficoltà il settore turistico e la capacità di ripresa della nostra economia. La problematica della mobilita' dei cittadini deve essere risolta al più presto come premessa per il ritorno ad una qualche normalità economica e sociale. La proposta di istituire un passaporto o certificato sanitario di vaccinazione valido per tutta l'Ue e che permetta di spostarsi anche verso Paesi extraeuropei è un'opzione da approfondire e sollecitare". E' il commento di Laura Ferrara e Mario Furore, europarlamentari del Movimento 5 Stelle.

     

    E il Lazio fa da apripista: da febbraio certificato vaccinale Intanto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, fa sapere che "noi da febbraio daremo il certificato vaccinale, dopo la seconda dose, che sarà scaricabile sull'anagrafe vaccinale con accesso attraverso Spid. E sarà una modalità per dichiarare che si è fatta la vaccinazione, qualora sia necessario. Questa modalità varrà per tutti, non solo per gli over 80. Non è una novità, perché anche i bambini hanno il certificato dei vaccini . E' diversa la modalità, anziché richiederlo alla Asl lo puoi scaricare. Poi sarà il governo o il Parlamento a decidere se con questo certificato puoi andare al cinema o a teatro".

     

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