Australia, il coronavirus non spaventa i bagnanti: spiagge affollatissime
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A Madrid si va verso la proroga della serrata; la Francia piange oggi il suo primo medico di pronto soccorso morto e in Gran Bretagna ci si accorge che lo scenario italiano è dietro l'angolo, a due, tre settimane al massimo da oggi.
Negli Stati Uniti la crisi sanitaria dovuta al coronavirus peggiora con una brusca accelerazione. Con l'impennata di contagi di domenica, 22 marzo, gli Stati Uniti superano la Spagna e sono dietro solo a Cina e Italia. Nel giro di 24 ore sono stati registrati circa 10mila nuovi casi degli oltre 30 mila totali. Il numero di morti è di 371. La situazione più inquietante è quella dello Stato di New York, dove da stasera entra in vigore il provvedimento con cui il governatore dem Andrew Cuomo ha ordinato di non uscire di casa e di fermare tutte le attività non essenziali.
Usa - Nello Stato di New York i casi hanno superato quota 15mila, circa la metà di quelli in tutti gli Stati Uniti, ed equivalgono al 5% di quelli del pianeta. I morti sono 114. L'epicentro è proprio la Grande Mela, con 8.000 casi e almeno 76 vittime.
Il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo ha denunciato che New York non ha ricevuto alcun finanziamento dal primo pacchetto di aiuti federale nonostante sia lo Stato più colpito. Poi ha invitato il presidente ad usare i poteri della Defense Production Act, la legge dei tempi della guerra con la Corea che consente alla Casa Bianca di ordinare alle imprese private di produrre materiale strategico. Come mascherine e respiratori, che aziende della Silicon Valley come Tesla e Apple stanno già realizzando per la California.
"E' il governo federale che deve sollecitare e coordinare la produzione di attrezzature mediche indispensabili, anche per evitare pericolose concorrenze tra Stati", ha spiegato. Quindi ha chiesto che l'esercito costruisca al più presto quattro ospedali temporanei in città per far fronte alla carenza di posti letto, ammonendo che "contano anche i secondi per salvare vite". Infine ha criticato aspramente quanti a New York continuano a frequentare luoghi o attività affollate, senza distanziamento sociale: "E' un errore, un comportamento arrogante, irrispettoso e autodistruttivo".
"E' la crisi più grande dalla Grande depressione" del 1929, ha ammesso il sindaco Bill de Blasio, ammonendo inoltre che se non arriveranno respiratori entro 10 giorni moriranno persone che avrebbero potuto salvarsi. Intanto il coronavirus è arrivato anche a Capitol Hill: il repubblicano Rand Paul è il primo senatore americano positivo, anche se ha assicurato di non avere sintomi. Mike Pence e sua moglie Karen invece sono risultati negativi al test.
Il bazooka di Trump, 4.000 miliardi per le aziende - Donald Trump vuole usare un bazooka da 4mila miliardi di liquidità per aiutare le aziende americane nei prossimi 2-3 mesi. Lo ha annunciato il suo ministro del Tesoro Steve Mnuchin, spiegando in un'intervista alla Fox che la legge in discussione al Congresso Usa consente alla Fed di usare questa somma astronomica per sostenere l'economia americana avviata verso una recessione sempre più certa. Il pacchetto di misure che si sta negoziando a Capitol Hill, che potrebbe avvicinarsi ai 2mila miliardi di dollari, include anche un assegno diretto di 3mila dollari per una famiglia media di quattro persone, prestiti agevolati per le Pmi e aiuti alle industrie più colpite, come le compagnie aeree.
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Spagna, Madrid verso la proroga della serrata - "Il peggio deve ancora arrivare". Il presidente del governo spagnolo lo ha ribadito per ben due volte in poco più di 12 ore al Paese, tra i più colpiti nella pandemia da coronavirus, in Europa secondo solo all'Italia, e che si appresta a prorogare di altri 15 giorni lo stato di allarme e la conseguente serrata, fino al l'11 aprile. Il provvedimento dovrà essere approvato dal Congresso, ma Pedro Sanchez si è detto fiducioso della cooperazione di tutte le forze politiche. La decisione del premier risponde ad una situazione drammatica che non lascia troppa scelta: all'ottavo giorno di lockdown in Spagna si contano quasi 400 nuovi morti, un aumento del 30% in 24 ore. In serata il bilancio è di 1.756 vittime in totale e 28.603 contagiati. Le curve fanno paura, più di quelle italiane. E fra i dati raccolti nelle ultime ore spicca quello relativo a medici e personale sanitario infettati dal virus: sono circa 3.500, il 12% dei positivi totali. "Stanno arrivando giorni critici ai quali dobbiamo prepararci - ha detto Sanchez nel discorso alla nazione -. Il rischio è ovunque ma dobbiamo fare uno sforzo maggiore".
Al momento il premier non prevede un inasprimento delle restrizioni, ma ha potenziato la mobilitazione dell'esercito per il trasporto dei malati, annunciato accordi per l'acquisto di materiale medico, e soprattutto è tornato a fare appello all'Ue, chiedendo la creazione di un fondo per la disoccupazione che sia "una prestazione complementare agli aiuti nazionali". Sanchez ha poi evocato un grande Piano Marshall europeo e chiesto la convocazione di una riunione del G20 "per elaborare una risposta globale".
Intanto l'epicentro dell'emergenza in Spagna resta la regione di Madrid, dove c'è il 60% dei contagiati di tutto il Paese: gli ospedali sono al collasso e nelle scorse ore decine di persone sono state trasferite in un centro conferenze convertito in ospedale da campo improvvisato e che può ospitare 5mila posti letto. I primi 200 pazienti sono stati trasportati nella notte con l'aiuto di militari presso il centro congressi Ifema, la più importante struttura nel suo genere nella capitale spagnola, dove sono stati al momento allestiti 1.300 posti letto.
Francia - La Francia piange oggi il suo primo medico di pronto soccorso morto sul campo di battaglia contro il coronavirus. Si chiamava Jean-Jacques Razafindranazy, era andato in pensione ma - a 68 anni - aveva sentito il dovere di riemergere dalla riserva dell'esercito dei camici bianchi per tornare al suo posto, nel cuore del focolaio dell'Oise, a Compiegne (nord di Parigi). Il medico era stato contagiato ad inizio marzo e le sue condizioni sono "rapidamente peggiorate negli ultimi giorni", racconta un collega a Le Parisien. Secondo le testimonianze, si sarebbe preso cura dei primi pazienti contaminati in un momento in cui le precauzioni erano meno rigide di oggi. La morte del primo medico in Francia contagiato dal virus e' destinata ad inasprire le polemiche sulle condizioni di lavoro e i mezzi a disposizione.
Gran Bretagna - Le speranze, e gli azzardi, sulle teorie di una potenziale "immunita' di gregge" e di una via britannica (ma anche olandese o di altri Paesi nord-europei) più soft contro il Covid-19, sono tornate nei cassetti da cui erano uscite forse improvvidamente. Il Regno Unito si accorge che lo scenario italiano è dietro l'angolo, a due, tre settimane al massimo da oggi. E l'appello a interrompere i contatti sociali diventa frenetico. Con Boris Johnson costretto a mettere da parte ogni residuo scampolo di "ottimismo della volonta" a favore del "pessimismo della ragione". E osservando i connazionali che da Londra o da altre città hanno reagito alla chiusura di pub e locali (e alle avvisaglie del lockdown), riversandosi nel "countryside", a rischio di spargere il virus fra i villaggi di campagna, twitta tre parole: "Go home idiots", "Tornate a casa, idioti".