Cina, meno bambini e più robot: Pechino punta sull'IA per sfidare il declino demografico
Si punta tutto su automazione e intelligenza artificiale per affrontare una crisi senza precedenti con nascite in calo e popolazione che invecchia
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Le misure per incentivare la natalità hanno avuto effetti limitati e la Cina corre ai ripari. Dopo decenni di politiche per controllare le nascite, oggi il problema è opposto: non ci sono abbastanza bambini. Le nascite sono ai minimi storici e la popolazione diminuisce per il quarto anno consecutivo. Una società che invecchia rapidamente mette sotto pressione pensioni, sanità e crescita economica, creando un equilibrio sempre più fragile. Così, accanto a incentivi sociali, Pechino punta su un'altra strategia: robot, automazione e intelligenza artificiale. L'obiettivo è mantenere alta la produttività anche con meno forza lavoro, trasformando le fabbriche in macchine quasi autonome e sviluppando robot umanoidi per assistenza, logistica e cura degli anziani.
Secondo i dati ufficiali, alla fine del 2025 la popolazione cinese era di circa 1,404 miliardi di persone, con un calo di 3,39 milioni rispetto all'anno precedente. Le nuove nascite sono state solo 7,92 milioni, circa il 17% in meno rispetto al 2024, con un tasso di fertilità di 0,96 figli per donna, ben al di sotto della soglia di sostituzione di 2,1. La quota di cittadini con più di 60 anni ha raggiunto il 23%, oltre 323 milioni di persone. Entro il 2035 gli over 60 potrebbero superare i 400 milioni, aumentando la pressione su welfare e sistema pensionistico. Pechino ha già alzato l’età pensionabile e continua a cercare soluzioni per stimolare la natalità, ma il trend sembra difficile da invertire.
La tecnologia sembra la via più immediata. La Cina è il più grande mercato globale di robot industriali e le fabbriche dark - operanti senza operatori umani - permettono di mantenere alta la produzione. Start-up e centri di ricerca puntano su robot umanoidi in grado di lavorare al fianco degli umani o sostituirli in settori chiave, dall'industria all'assistenza agli anziani. Ma la transizione non è indolore. L'automazione può provocare disoccupazione in certi settori e accentuare le disuguaglianze se non accompagnata da formazione, riqualificazione e protezione sociale. La sfida cinese non è solo tecnologica: è sociale, culturale ed economica. Per affrontare il crollo demografico servirà un mix di innovazione, riforme e politiche familiari capaci di creare condizioni favorevoli per le nuove generazioni.
