Brasile, nuova stretta del governo Lula sulle scommesse online: oltre 13 mila siti chiusi
Sono 13.241 siti per le scommesse online oscurati. Secondo il governo Lula, lo stop del 25 settembre ha fatto risparmiare alle famiglie 120 milioni di euro al giorno
© Afp
Continua la stretta del Brasile sulle scommesse online. Sono 13.241 i siti di betting oscurati dopo l'entrata in vigore, lo scorso 25 settembre, della nuova legge voluta dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Il provvedimento vieta su tutto il territorio nazionale la gestione, l'offerta, l'intermediazione e la pubblicità delle cosiddette "bets", includendo sia le scommesse sportive sia i giochi d'azzardo virtuali.
A commentare i primi risultati della misura è il ministro delle Finanze di Brasilia, Dario Durigan, che ha definito la svolta "un cambiamento importante" per l'economia del Paese: "Avevamo già individuato una somma compresa tra i 600 e i 650 milioni di reais al giorno (circa 100-120 milioni di euro) che uscivano dai conti dei cittadini per finire nel gioco. Ora, grazie a questo stop, quel denaro rimane finalmente nelle tasche delle famiglie".
Il "tumore" da asportare e il piano contro l'illegalità
La decisione rappresenta una svolta radicale per il Paese, con il presidente Luiz Inácio Lula da Silva che ha paragonato la dipendenza da gioco d'azzardo a una grave malattia, definendola come un tumore da asportare per evitare il collasso finanziario delle famiglie. Il provvedimento ha imposto alle aziende del comparto la serrata definitiva delle piattaforme non autorizzate, bloccando ogni nuovo versamento sui conti di gioco. Parallelamente a questi bandi, l'esecutivo brasiliano sta inoltre stringendo i tempi su un disegno di legge mirato a introdurre specifici reati penali per contrastare le attività illecite e i flussi finanziari sommersi legati al betting.
