FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Videogiochi, 12 mesi alla prossima generazione di console: comincia l'attesa!

Negli ultimi mesi del 2020, sia Microsoft che Sony lanceranno le loro rispettive console di prossima generazione. Vediamo insieme in quali occasioni ne scopriremo di più

Pausa caffè con Ualone - Xbox Scarlett - PlayStation 5

Il passaggio da una generazione di console a quella successivo è per me sempre un momento meraviglioso. Videogioco da circa trentacinque anni e me ne occupo per lavoro da ormai più di venti. Eppure, quando si comincia a parlare di console next-gen faccio ancora fatica a trattenere l’emozione, a mascherare l’entusiasmo e a nascondere (ma perché poi dovrei farlo?) quel brivido di piacere che mi attraversa la schiena.

Perché il passaggio generazionale è qualcosa di fantastico. È un salto in avanti tecnologico, ma al contempo anche un viaggio verso terre inesplorate. È la promessa di giochi più belli, più coinvolgenti, più entusiasmanti. Ma anche di interfacce migliorate e di nuove abitudini. È l’emozione per un giocattolo nuovo, solo moltiplicata per dieci. È per questo che vivrò i prossimi dodici mesi con l’eccitazione e la curiosità di un bambino che attende la notte di Natale per aprire i regali sotto l’albero. I prossimi dodici mesi, sì. Perché ormai sappiamo ufficialmente che sia Microsoft che Sony inizieranno a distribuire le loro prossime console nel periodo che va da ottobre a dicembre 2020.

 

Sappiamo già che entrambe le macchine avranno processori a 8 core e chip video di AMD con supporto al Ray Tracing e che monteranno dei veloci SSD al posto degli ormai obsoleti HDD. Sappiamo che saranno retrocompatibili (anche se negli ultimissimi giorni qualche sviluppatore ha messo in dubbio la presenza di questa caratteristica per la console Sony) e di una delle due conosciamo anche già il nome: PlayStation 5. La prossima Xbox, invece, al momento è ancora sotto il nome in codice di Project Scarlett.

 

Pausa caffè con Ualone - Xbox Scarlett - PlayStation 5

 

Ma ci sono ancora molte altre cose da scoprire, sulle due macchine. Il prezzo, per esempio, su cui c’è grandissima curiosità, perché un po’ tutti ci aspettiamo (anche a giudicare dalle caratteristiche hardware, che sembrano essere molto promettenti) che sarà un po’ più alto rispetto a quello della scorsa generazione.

 

Nel 2013, infatti, PS4 fu lanciata a 399 euro e Xbox One a 499, ma solo “per errore” (dopo qualche mese, infatti, Microsoft eliminò l’inutile Kinect dalla confezione della console e la rilanciò a 399 euro). Stavolta, invece, è più realistico pensare a un prezzo di almeno 499 euro, ma che potrebbe essere anche più alto.

 

 

C’è da capire, inoltre, se le nuove console condivideranno il parco giochi con le precedenti, almeno per un primo periodo, o se avranno fin da subito giochi esclusivi, come è sempre successo nelle scorse generazioni. L’idea che questa volta la situazione possa essere diversa viene dal fatto che le architetture hardware saranno per la prima volta molto simili alle precedenti e dal fatto che negli anni scorsi – anche questo per la prima volta nella storia – sia Sony che Microsoft hanno lanciato console più potenti di quelle esistenti e in grado di far girare meglio il software, ma funzionanti con lo stesso identico parco giochi.

 

PS4 Pro e Xbox One X, insomma, potrebbero essere l’inizio di un nuovo modo di intendere i passaggi generazionali. Ma è tutto da vedere. Anche i controller sono tutti da scoprire, con Sony che ha già anticipato di essere al lavoro sul feedback aptico, che permetterà un nuovo tipo di coinvolgimento con differenti reazioni alle situazioni di gioco (diversi terreni attraversati in un gioco di guida, diverse armi impugnate in uno sparatutto e così via).

 

Pausa caffè con Ualone - Xbox Scarlett - PlayStation 5

 

Insomma, di cose per cui essere curiosi ce ne sono ancora tantissime. E le scopriremo nel corso dei prossimi 12 mesi. Quando? Molto probabilmente a cominciare dalla prossima primavera. Intorno a marzo, infatti, mi aspetto che Sony organizzi un evento esclusivamente dedicato alla presentazione di PlayStation 5. Un po’ come quello del 20 febbraio 2013, in cui furono dettagliate le principali caratteristiche di PS4. Anche Microsoft nel corso della prossima primavera non si farà scappare l’occasione per farci conoscere un po’ più da vicino Project Scarlett, magari svelandoci finalmente anche il nome della console.

 

Per il prezzo e la data d’uscita, invece, è probabile che si debba aspettare un po’ di più. L’E3 2020, che si terrà a giugno, potrebbe essere l’occasione adatta per capire quanto costeranno le prossime console. Anche se, dopo l’assenza dell’anno scorso, c’è da capire se Sony quest’anno farà ritorno alla fiera losangelina o no. In ogni caso, credo che intorno al prossimo giugno sapremo quanti soldi dovremo mettere da parte sia per PS5 che per la prossima Xbox.

 

L’ultima informazione ad arrivare, come spesso succede, sarà quella relativa alla data d’uscita precisa delle console, che probabilmente scopriremo in occasione della Gamescom di fine agosto, o forse anche un po’ più avanti. In ogni caso, tra dodici mesi esatti sapremo sicuramente tutto e mancheranno ormai pochi giorni alla possibilità di mettere le mani sulle nuove console.

 

Io non vedo l’ora, ma sono anche felice di godermi questi prossimi dodici mesi di piccole graduali scoperte. E voi?

 


 

Vieni su IGN Italia per altre notizie e video su questo gioco!

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali