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Xbox Series X, la nuova generazione nel segno della continuità

Potente ed elegante, la nuova console è soprattutto proiettata verso il futuro: la nostra analisi dellʼammiraglia di Microsoft, aspettando il lancio del 10 novembre

Dopo tanti annunci, videoconferenze e analisi tecniche, è finalmente arrivato il momento di parlare nel dettaglio delle console di nuova generazione: noi di Mastergame le abbiamo entrambe da diversi giorni, e possiamo cominciare a raccontarvi nel dettaglio come funzionano e tutte le novità che Xbox Series X e PlayStation 5 sono pronte a portare nelle nostre case. Cominciamo oggi proprio con l’ammiraglia di casa Microsoft, una macchina da gioco pensata nel segno della continuità.

Elegante nel suo nero opaco e più compatta di quanto non sembri, con i suoi 15.1 x 15.1 x 30.1 cm, Xbox Series X è costruita creando un connubio tra l’innegabile potenza che porta in dote e il comfort d’uso. L’architettura interna è basata su una CPU costruita appositamente da AMD, basata sull’architettura Zen 2, un deciso salto avanti rispetto alla Jaguar che muoveva i passi di Xbox One, accompagnata da un potente chip grafico AMD RDNA 2.

 

I due “cervelli” sono completati da 16 GB di memoria molto veloce (10 GB, in particolare, capaci di trasferire 560 GB al secondo) e da un’unità SSD da 1 TB (802 GB disponibili per l’utente, espandibili tramite apposito slot) che raggiunge una velocità di trasferimento dati di base di 2,4 GB/s e può spingersi a 4,8 GB/s in caso di dati compressi.

 

Xbox Series X: ecco la console di nuova generazione targata Microsoft

Un mostro di potenza per una console che guarda al futuro senza dimenticare il suo passato: ecco la nuova ammiraglia della casa di Redmond

 

Cosa significano tutti questi numeri? Semplicemente che con i suoi 12 Teraflops totali di potenza e un’architettura pensata per essere molto efficiente grazie a un sistema costruttivo creato per raffreddare con efficacia le componenti più “calde”, Xbox Series X sarà sulla carta la console più potente di questa generazione, e che anche sotto sforzo sarà silenziosissima. È esattamente quello che abbiamo sperimentato noi in queste prime settimane di utilizzo: la sensazione è quella di una macchina solida e matura, capace di funzionare per giorni interi senza mostrare problemi di sorta e mantenendosi sempre silenziosissima.

 

È vero però che Xbox Series X non può contare al momento su giochi che ne sfruttino appieno le potenzialità: la nuova nata di casa Microsoft rappresenta una chiara testimonianza di una nuova filosofia nel mercato delle console da gioco, fatta di generazioni fluide e continue. Addio quindi alle console che si lasciavano il passato alle spalle per abbracciare una continuità molto più vicina al mondo del gaming su PC, dove la piattaforma più potente e quella meno performante possono condividere gli stessi giochi.

 

 

In questo momento soprattutto - e sarà così ancora per 1-2 anni - Xbox Series X è la console dove si possono giocare al meglio… i giochi che esistono già, eliminando certi problemi di velocità visti sulle Xbox One del 2013, andando oltre ai limiti mostrati da Xbox One X (soprattutto in termini di risoluzione), aggiungendo nuovi effetti visivi come l’HDR (che, grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, sarà applicabile anche a molti giochi che non lo prevedevano originariamente), nuove routine di illuminazione, risoluzioni e frame rate più elevati.

 

Certi giochi saranno aggiornati (molti gratuitamente, grazie al programma Smart Delivery), come per esempio Forza Horizon 4 o Gears 5, che offrono già oggi il migliore esempio di cosa si potrà fare in futuro sfruttando l’architettura di Xbox Series X, ma anche altri titoli vecchi e nuovi, come l’imminente Assassin’s Creed Valhalla, Dirt 5, Yakuza: Like a Dragon oppure Ori and the Will of the Wisps mostreranno miglioramenti specifici. Altri, compresi i giochi della vasta libreria disponibile per Xbox One, Xbox 360 e addirittura la primissima Xbox del 2001, funzioneranno grazie alla retrocompatibilità e, in molti casi, potranno godere di miglioramenti. Ma la caratteristica che più balza agli occhi è la velocità dell’unità SSD interna, che consente di ridurre i caricamenti in modo nettissimo, con giochi vecchi e nuovi.

 

 

Per esempio, un gioco come Final Fantasy XV impiega poco più di 50 secondi per essere pronto all’azione rispetto alla versione Xbox One X, che impiega al contrario ben più di due minuti per raggiungere lo stesso punto dopo aver avviato il gioco. Tempi più che dimezzati anche per The Outer Worlds (poco più di 40 secondi su Xbox Series X, contro oltre un minuto e mezzo su One X), mentre Red Dead Redemption 2 si carica in meno di quaranta secondi sulla console next-gen (contro gli oltre due minuti su Xbox One X).

 

E questa velocità la troviamo intatta anche quando si tratta di passare da un gioco all’altro, grazie alla funzione Quick Resume che molti giochi supporteranno fin dal lancio. In pratica, la console è capace di “salvare lo stato” del gioco quando si esce e si passa ad altro e poi, grazie alla rapidità del disco interno, bastano pochi secondi per tornare alla home page del sistema operativo, scegliere un gioco che si era lasciato in sospeso, e riprendere da dove si era arrivati.

 

 

Parlando del sistema operativo, anche qui ci troviamo decisamente “a casa”. Le sensazioni sono contrastanti, le stesse che si provano quando si passa da un un modello di iPhone o da un Galaxy all’altro: è qualcosa di nuovo, certo, ma nell’utilizzo non cambia nulla, se non la velocità garantita dalle migliori caratteristiche dello smartphone.

 

Xbox Series X è esattamente così, non mostra nulla di veramente nuovo - per lo meno a prima vista - nell’interfaccia utente, solo tutto è più rapido e scattante. Da un lato fa piacere non doversi trovare di fronte a qualcosa di nuovo da imparare, dall’altro resta un minimo di delusione di fronte alla mancanza di quell’effetto novità che siamo abituati ad aspettarci dopo aver acquistato una nuova console.

 

Xbox Series X: ecco il nuovo controller

La console di nuova generazione di Microsoft sarà accompagna da un controller che non stravolge quanto fatto in passato, ma si migliora con novità interessanti

 

E queste sensazioni le ritroviamo anche una volta preso in mano il controller, che a differenza di quanto fatto da Sony con il suo DualSense, non porta particolari innovazioni funzionali, ma solo raffinamenti di quello che era, senza dubbio, il miglior joypad della generazione che si va a concludere.

 

Migliora, in modo netto a dire il vero, la croce digitale, ora costruita sulla falsariga di quelle che Microsoft stessa ha proposto sui suoi controller della serie Elite. Il design che “accompagna” anche le direzioni diagonali, insieme a un feeling più solido e preciso, rendono il controller molto più piacevole in quei giochi in cui, ancora oggi, utilizzare la croce digitale per i movimenti può essere consigliato, come nei picchiaduro. Il nuovo joypad presenta poi una presa più salda grazie a una zigrinatura particolare delle impugnature e dei grilletti e - finalmente! - la presenza del tasto Condividi per poter lanciare immagini e video delle nostre imprese videoludiche verso i nostri social network preferiti.

 

 

In conclusione, Xbox Series X è una console che darà il meglio di sé con gli anni, e la sensazione è che ne abbia tanti davanti. Grazie al servizio in abbonamento Xbox Game Pass e alla completa retrocompatibilità (con miglioramenti specifici in molti giochi) con le generazioni precedenti, già al lancio del 10 novembre chi deciderà di portarsi a casa la nuova ammiraglia di casa Microsoft avrà decine e decine di giochi da provare, o riprovare per vedere come le caratteristiche della console possono migliorarli. Manca però quell’effetto “wow” che ci si aspetta da una nuova generazione di console, il gioco per cui vale la pena fare l’acquisto, la novità eclatante di cui da appassionati non potremmo fare a meno. 

 

Xbox Series X arriverà nei negozi il 10 novembre prossimo, al prezzo di 499 euro. Sarà disponibile anche Xbox Series S a 299 euro, pensata per chi non ha ancora un televisore 4K e preferisce un prezzo di accesso più basso.

 



Come l'abbiamo provata

Abbiamo ricevuto da Microsoft una Xbox Series X identica a quella che troverete nei negozi il 10 novembre. L’abbiamo provata per circa due settimane lanciando un numero esorbitante di giochi vecchi e nuovi, soffermandoci per analizzare le differenze che le caratteristiche della console rende disponibili sui titoli che sono stati aggiornati appositamente. Non abbiamo potuto provare “su strada” anche Xbox Series S.


Può piacere a chi…
… vuole entrare nel mondo Xbox partendo dalla console più performante disponibile
… è attirato dalla ricchezza di Xbox Game Pass
… ha saltato l’aggiornamento di “mezza generazione” Xbox One X

Potrebbe deludere chi…
… cerca soprattutto novità eclatanti in una nuova console
… ha già Xbox One X e preferisce aspettare i giochi che sfruttino la nuova console al meglio
… sperava in un controller più rivoluzionario per vivere esperienze più coinvolgenti

 


 

Vieni su IGN Italia per altre notizie e video su questo gioco!

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