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Pokémon Spada e Scudo, a caccia di mostriciattoli nelle Terre Selvagge

Il nuovo capitolo della saga di Nintendo e Game Freak arriva su Switch, portando con sé numerose novità (ma non sempre riuscitissime)

Pokémon Spada e Scudo

Con l'uscita sul mercato, Pokémon Spada e Scudo hanno tagliato due traguardi: hanno dato il via all'ottava generazione dei "piccoli mostri" e rappresentano i primi capitoli ufficiali del franchise per Nintendo Switch. Ambientati nella nuova regione di Galar, ispirata alla Gran Bretagna, i giochi seguono un ormai consolidato percorso nel quale il giocatore è chiamato a vestire i panni di un aspirante allenatore di Pokémon il cui obiettivo è la conquista della Lega.

In questi capitoli, contrariamente a quanto siamo stati abituati fino adesso, la competizione diventa di più ampio respiro con palestre enormi adatte a ospitare le inedite forme Dynamax dei Pokémon, sponsor, un pubblico pronto a tifare il proprio idolo e una portata mediatica generale spanne sopra ai vecchi capitoli.

 

Assumendo il titolo di Sfidapalestre, gli allenatori sono ufficialmente in gara tra loro per diventare campioni acclamati dai fan: Pokémon Spada e Scudo dunque tolgono la sensazione che la conquista della Lega sia una missione solitaria e la rendono un vero e proprio campionato sportivo. Un cambiamento degno di nota all'interno della serie ma non l'unico e non il più importante.

 

Pokémon Spada e Scudo, le prime immagini ufficiali

Nintendo presenta il nuovo capitolo della saga ruolistica, in arrivo su Switch entro la fine del 2019.

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Finora i giochi sono stati sviluppati su console portatili a iniziare dal Game Boy fino al 3DS: passare a Nintendo Switch ha letteralmente spalancato un mondo a Game Freak che ha deciso di sfruttare le potenzialità della console per avvicinare il mondo di Pokémon a quello di un gioco di ruolo. Pur mantenendo intatto il nucleo che ha reso famosa la serie nel tempo, si è tentata la strada dell'esplorazione libera introducendo le Terre Selvagge: si tratta di un'area aperta soggetta a diverse condizioni meteorologiche nella quale si aggirano Pokémon di qualsiasi livello e potenza, visibili a occhio nudo come in tutto il resto del gioco e capaci di mettervi bastoni tra le ruote ma rivelandosi al contempo ottimi per allenarvi.

 

A dispetto della bontà dell'idea, e soprattutto dell'enorme potenziale nascosto dietro, gli sviluppatori non sembrano averci creduto abbastanza e il risultato finale è piuttosto deludente: le Terre Selvagge si limitano a una zona soltanto della mappa, non spingono all'esplorazione approfondita perché oltre ai Pokémon non offrono nient'altro (zone segrete, allenatori, edifici) e nel complesso si percepiscono un'occasione sprecata.

 

 

Anche a dispetto dei Raid Dynamax, altra novità introdotta in Pokémon Spada e Scudo che riprende l'idea già sviluppata con il videogioco mobile Pokémon GO. Da soli, online con altri giocatori oppure aiutati dall'intelligenza artificiale, una volta individuate le tane potete affrontare le versioni ingigantite (Dynamax, appunto) del Pokémon che vi si nasconde, con alcune restrizioni volte a rendere la sfida più accattivante.

 

Di nuovo, ci troviamo di fronte a una meccanica potenzialmente interessante, nonché utile per raccogliere strumenti e trovare Pokémon particolari, minata in questo caso da una gestione dell'online purtroppo disastrosa.

 

Pokémon Spada e Scudo

 

Va detto che si tratta della prima versa esperienza online su larga scala che Game Freak si trova ad affrontare, avendo finora proposto semplici scontri e scambi online, questo però non cambia il fatto che una volta connessi alla rete ci si trovi di fronte a rallentamenti del gioco, a volte momenti di "freeze" e in generale pop-up fastidiosi durante i quali gli avatar degli altri giocatori compaiono e scompaiono casualmente.

 

Tirando le somme, i maggiori punti di forza o comunque quelli che avrebbero dovuto essere la carta vincente per l'esordio della serie su Nintendo Switch sono i più soggetti a critiche, lasciando la sensazione che gli sviluppatori non abbiano creduto abbastanza nel loro potenziale.

 

Pokémon Spada e Scudo

 

La stessa regione di Galar, che ha dalla sua città ispirate come Steamington (la città del vapore, chiaro riferimento alla rivoluzione industriale), Knuckleburgh (la fortezza medievale) o Piquedilly (una sorta di foresta incantata dai rimandi shakespeariani), si mostra parca di segreti e molto lineare nell'esplorazione, andando a limare un po' troppo su un altro aspetto molto caro ai fan di Pokémon: un mondo di gioco accattivante e impegnativo che si lascia scoprire piano piano, sempre pronto a offrire qualcosa di inaspettato e gratificante.

 

Sono apprezzabili le novità introdotte come il Pokécampeggio, dove poter riposare e mettere alla prova le nostre abilità di cuochi con il curry, oppure il Poké Job grazie al quale tenere in allenamento i Pokémon della panchina e al contempo trarne profitto in qualche modo, ma sono migliorie che non riescono a distrarre dall'evidente mancanza di contenuti della mappa.

 

Pokémon Spada e Scudo

 

La storia che fa da sfondo al gioco invece si risolleva rispetto alle versioni passate, appoggiandosi all'epica e alle leggende che ammantano la Gran Bretagna cui Galar si ispira per raccontare una storia indubbiamente apprezzabile da un target infantile, come quello al quale Pokémon Spada e Scudo puntano principalmente.

 

I personaggi non si lasciano ricordare molto e un occhio adulto potrebbe notare incongruenze qua e là oppure uno sviluppo troppo insipido ma i più piccoli troveranno sicuramente piacevole il viaggio per diventare nuovi campioni della Lega e soprattutto salvare Galar da un'imminente catastrofe. In assenza del team malvagio di turno, sostituito da uno effettivamente dimenticabile, il ruolo del cattivo passa a qualcun altro andando così a "rompere" un'altra tradizione portata avanti fino adesso dalla serie.

 

Pokémon Spada e Scudo

 

Per quanto riguarda il profilo tecnico, anche in questo caso Game Freak non ci ha creduto abbastanza: da un lato abbiamo un evidente salto di qualità rispetto alle versioni 3DS ma dall'altro non raggiunge lo standard che abbiamo potuto apprezzare in altri giochi per Nintendo Switch e soprattutto non si mantiene fisso nel corso del gioco.

 

Capita infatti di incappare in evidente downgrade grafici dove i modelli ricordano molto da vicino quelli del 3DS, mostrandosi a volte sgranati e poco nitidi, mentre alcune texture ambientali sono decisamente povere. Considerato il buon lavoro svolto con Pokémon Let's Go, Eevee! e Let's Go, Pikachu!, lascia un po' l'amaro in bocca che non si sia riusciti a ottenere un risultato più evidente ma possiamo considerarlo come un banco di prova per il futuro.

 

Pokémon Spada e Scudo

 

Tirando le somme, Pokémon Spada e Scudo sono giochi che vivono di alti e bassi, senza riuscire a garantire un esordio esplosivo della serie su Nintendo Switch come sarebbe dovuto essere. I nuovi Pokémon di Galar sono apprezzabili, come sempre ci si trova di fronte a design accattivanti affiancati da altri banali, e la questione Dynamax/Gigamax si dimostra capace quantomeno di sfruttare a dovere le caratteristiche di Nintendo Switch portandoci a combattimenti in grande stile - in ogni senso - ma nel complesso siamo di fronte a titoli che non riescono a esprimere appieno il potenziale che avrebbero potuto offrire. Probabilmente, per il vero salto di qualità dovremo attendere la nona generazione.

 



Come lo abbiamo giocato

Abbiamo giocato a Pokémon Spada scaricandolo da eShop grazie a un codice fornito da Nintendo. Abbiamo completato la storia principale in 28 ore esplorando quasi totalmente il mondo di gioco, dedicandone altre poi alla prova dell'end-game, alternando tra offline e online. Abbiamo giocato sia in modalità TV collegando Switch al televisore, sia in modalità portatile, dedicando più tempo a quest'ultima: la durata della batteria si aggira attorno alle tre ore sul modello originale di Switch.


Può piacere a chi…
… non ha mai smesso di seguire l'universo Pokémon
… piace cooperare online con altri giocatori
… vuole vivere un'avventura lineare e senza troppe pretese

Potrebbe deludere chi…
… si aspettava uno svecchiamento della serie
… non è interessato al competitivo o all'online in generale
… sperava in un salto qualitativo dal punto di vista tecnico

Pokémon Spada e Pokémon Scudo sono giochi consigliati a un pubblico dai 7 anni in su.

 


 

Vieni su IGN Italia per altre notizie e video su questo gioco!

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